NotizieCryptoJPMorgan ha escluso Polymarket dai servizi bancari, ma guarda ancora a un ruolo di underwriting per l’IPO

JPMorgan ha escluso Polymarket dai servizi bancari, ma guarda ancora a un ruolo di underwriting per l’IPO

Autore: The Market Periodical·

Punti chiave

  • JPMorgan ha interrotto il rapporto bancario con Polymarket nell’ottobre 2025 per preoccupazioni normative, ma continua a coltivare legami commerciali e spera di ottenere un ruolo di underwriting se la società andrà in borsa.
  • Polymarket sarebbe vicina a completare un round di finanziamento con una valutazione di 20 miliardi di dollari, dopo che il fatturato annualizzato ha raggiunto 1 miliardo di dollari a giugno.
  • Polymarket ha gestito oltre 11,6 miliardi di dollari in transazioni nel trimestre scorso, leggermente meno dei 11,7 miliardi del trimestre precedente.
  • Una CFTC più permissiva ha consentito a Polymarket di rientrare negli Stati Uniti, ma New York sta indagando se Polymarket e Kalshi abbiano preso di mira i minori nella pubblicità, e un giudice di Seattle ha ordinato a Kalshi di fermare le operazioni nello stato di Washington.
  • Il settore affronta un conflitto di competenza irrisolto tra la CFTC, che rivendica l’autorità regolamentare esclusiva, e stati come New York e Nevada, oltre a persistenti timori di insider trading.
JPMorgan ha escluso Polymarket dai servizi bancari, ma guarda ancora a un ruolo di underwriting per l’IPO

JPMorgan ha interrotto la relazione bancaria con Polymarket nell’ottobre 2025 per preoccupazioni normative, ma la maggiore banca statunitense è rimasta vicina alla società di prediction market mentre questa valuta una possibile offerta pubblica iniziale.

La rottura evidenzia un rapporto insolito tra le due società. JPMorgan ha smesso di fornire servizi bancari, ma ha continuato a coltivare altri legami commerciali, e Polymarket ora lavora con un altro istituto di credito mantenendo però le altre connessioni con la banca. L’episodio è familiare nella finanza crypto, dove il "debanking" — quando le grandi banche interrompono i rapporti con clienti di asset digitali per limitare rischi di conformità e reputazionali — ha da tempo teso i rapporti tra il settore e Wall Street. Secondo il Financial Times, JPMorgan vuole restare presa in considerazione per un ruolo di underwriting se Polymarket dovesse andare in borsa. Gli incarichi di underwriting per le principali quotazioni rientrano tra le fonti di commissioni più competitive di Wall Street, e le banche si contendono regolarmente le società private ben prima che venga presentata qualsiasi documentazione. Polymarket non ha annunciato formalmente un’IPO, e un’eventuale quotazione seguirebbe un round di finanziamento che, secondo le indiscrezioni, è vicino alla conclusione.

JPMorgan ha escluso Polymarket dai servizi bancari

Secondo il Financial Times, la banca guidata da Jamie Dimon ha chiesto a Polymarket di ritirare i propri fondi lo scorso ottobre, e da allora la società si è messa alla ricerca di un nuovo banchiere.

Nella sua lettera, JPMorgan ha citato preoccupazioni normative quando ha deciso di terminare il rapporto bancario. Il settore dei prediction market era da tempo sotto osservazione legale negli Stati Uniti, e la stessa Polymarket ha pagato nel 2022 una sanzione da 1,4 milioni di dollari per chiudere le accuse della CFTC secondo cui gestiva una struttura di trading non registrata per utenti statunitensi. La lettera è arrivata in un momento in cui Polymarket era vietata negli Stati Uniti sotto l’amministrazione Joe Biden. La piattaforma è rientrata nel paese lo scorso anno.

Nonostante tali preoccupazioni, i banchieri di JPMorgan sono rimasti in stretto contatto con Polymarket mentre la società valuta la quotazione, e la banca ha recentemente invitato il suo CEO a parlare a un evento bancario per clienti facoltosi a Miami.

I resoconti dei media indicano che la società si appresta a raccogliere fondi con una valutazione di 20 miliardi di dollari, dopo che il suo fatturato annualizzato è salito a 1 miliardo di dollari a giugno, secondo Reuters, citando Bloomberg News. Se Polymarket scegliesse JPMorgan per l’underwriting della sua IPO, la banca potrebbe incassare milioni di dollari in commissioni.

Persistono le preoccupazioni normative per i prediction market

Il prediction market ha registrato buoni risultati negli ultimi mesi, una tendenza che è accelerata durante i Mondiali. Polymarket, dove gli utenti negoziano sugli esiti di eventi del mondo reale, e Kalshi, una borsa registrata presso la CFTC che ha ottenuto nel 2024 una sentenza di un tribunale federale d’appello che le ha consentito di quotare contratti sulle elezioni statunitensi, hanno gestito scommesse per miliardi di dollari durante il torneo, e entrambe le società sono diventate beneficiarie rilevanti del boom del mercato dei perpetual futures.

I dati di DeFi Llama mostrano che la società ha gestito oltre 11,6 miliardi di dollari in transazioni nell’ultimo trimestre, leggermente meno degli 11,7 miliardi del trimestre precedente. Questa crescita si è accompagnata a una forte sottoperformance di società di scommesse quotate come DraftKings e Flutter Entertainment.

L’ambiente normativo negli Stati Uniti è migliorato in modo significativo, con la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) che ha adottato un approccio più permissivo. Questo cambiamento ha consentito a Polymarket di tornare nel paese, dove sta lentamente guadagnando quote di mercato.

Tuttavia, permangono alcune sfide. Ad esempio, lo stato di New York ha avviato un’indagine su Polymarket e Kalshi, e gli funzionari stanno valutando se le società abbiano preso di mira i minori nelle loro campagne pubblicitarie.

Nel frattempo, un giudice di Seattle ha chiesto a Kalshi di interrompere le operazioni nello stato di Washington, una decisione che ha rappresentato un duro colpo per il settore. La sentenza è arrivata dopo che il procuratore generale dello stato ha sostenuto che la piattaforma operasse illegalmente nel territorio, poiché lo stato vieta le scommesse sportive online. La decisione implica che anche Polymarket potrebbe incontrare difficoltà nell’espandersi nello stato.

Anche il Nevada ha contestato la possibilità per queste società di operare nello stato. Tuttavia, le aziende hanno trovato una CFTC favorevole, che ha sostenuto di essere l’unico regolatore del settore, anche mentre stati come New York e Nevada rivendicano la propria autorità — un conflitto di competenza che resta irrisolto.

Il settore affronta inoltre preoccupazioni legate all’insider trading. La persona che in passato gestiva il teleprompter di Donald Trump è stata recentemente accusata di aver piazzato scommesse su ciò che avrebbe detto, uno degli episodi che hanno mantenuto alta l’attenzione sui rischi di insider trading nel comparto.