Le azioni di Johnson & Johnson salgono dopo la proposta di accordo da 5,5 miliardi di dollari sul talco
Punti chiave
- •L’accordo proposto copre circa 76.000 richieste per cancro ovarico relative ai prodotti a base di talco di Johnson & Johnson.
- •Prima che l’intesa diventi definitiva è necessaria l’approvazione dei rappresentanti legali di almeno il 95% delle richieste ammissibili.
- •Johnson & Johnson prevede di pagare circa 3 miliardi di dollari nel 2027, con ulteriori pagamenti nel 2028 in base alla partecipazione.
- •L’accordo non limita la responsabilità complessiva della società e alcuni avvocati stimano che il costo finale possa superare i 7 miliardi di dollari.
- •L’intesa si applica solo alle cause per cancro ovarico già esistenti e non copre le richieste future.

Johnson & Johnson (NYSE: JNJ) è salita dello 0,60% a 267,54 dollari dopo che la società ha annunciato una proposta di accordo da 5,5 miliardi di dollari per circa 76.000 cause per cancro ovarico. L’intesa mira a risolvere quasi tutte le restanti richieste legate al talco nei tribunali statali e federali degli Stati Uniti e potrebbe porre fine a una controversia legale durata oltre un decennio.
Johnson & Johnson cerca una soluzione ampia per il contenzioso sul talco
Johnson & Johnson ha dichiarato che l’accordo stimato in 5,5 miliardi di dollari servirebbe a risolvere migliaia di cause relative a prodotti a base di talco. La proposta copre circa 76.000 richieste per cancro ovarico nei tribunali federali e statali e chiuderebbe quasi tutto il contenzioso sul talco ancora attivo contro la società.
L’accordo deve ottenere l’approvazione dei rappresentanti legali che gestiscono almeno il 95% delle richieste idonee per cancro ovarico prima di diventare definitivo. Johnson & Johnson prevede di pagare circa 3 miliardi di dollari nel 2027, con pagamenti aggiuntivi nel 2028 in base ai livelli finali di adesione.
L’intesa non fissa un tetto massimo alla responsabilità finanziaria complessiva della società. L’importo finale dipenderà invece dal numero di ricorrenti che aderiranno all’accordo. Alcuni avvocati coinvolti nelle trattative hanno stimato che il totale potrebbe superare i 7 miliardi di dollari se la partecipazione restasse elevata.
L’accordo segue anni di battaglie in tribunale e strategie legali
Johnson & Johnson ha sostenuto per tutta la durata del contenzioso che i suoi prodotti a base di talco fossero sicuri e privi di contaminazione da amianto. La società ha comunque scelto la strada dell’accordo dopo anni di dispute giudiziarie e diversi successi legali, con l’obiettivo di risolvere le richieste esistenti per cancro ovarico senza ulteriori contenziosi prolungati.
All’inizio di questo mese, un giudice federale ha messo in dubbio che i singoli attori potessero dimostrare direttamente che il talco avesse causato il loro cancro ovarico. Quella decisione ha rafforzato la posizione legale di Johnson & Johnson prima dell’avanzamento delle trattative. In precedenza, gli esiti dei processi avevano prodotto risultati contrastanti per entrambe le parti.
La società ha anche tentato diverse strategie legate al fallimento tramite una sussidiaria per risolvere il contenzioso. I tribunali hanno respinto ciascuna istanza di fallimento, consentendo la ripresa delle cause nel 2025. Di conseguenza, entrambe le parti sono tornate a negoziazioni dirette per un accordo invece di proseguire con i procedimenti fallimentari. La portata della disputa ha reso il procedimento legale un punto di attenzione ricorrente per gli investitori, poiché incide sul livello di incertezza che resta su una questione di lunga durata che ha già modificato la gamma di prodotti di consumo della società.
Il contesto include cambiamenti di prodotto e rischio legale residuo
Johnson & Johnson ha smesso di vendere negli Stati Uniti il borotalco a base di talco nel 2020. In seguito, la società ha ritirato il prodotto a livello globale e lo ha sostituito con una formula a base di amido di mais. La decisione è arrivata dopo anni di azioni legali e crescente attenzione pubblica.
I consumatori hanno presentato cause sostenendo che la contaminazione da amianto nei prodotti a base di talco avesse causato cancro ovarico e altre malattie. Johnson & Johnson ha costantemente negato tali accuse e ha continuato a citare studi a sostegno della sicurezza dei propri prodotti. In precedenza, la società ha risolto separatamente la maggior parte delle cause relative a mesotelioma rispetto ai casi di cancro ovarico.
L’accordo proposto si applica solo alle cause per cancro ovarico già esistenti e non copre le richieste future. Di conseguenza, ulteriori cause potrebbero ancora essere presentate dopo l’entrata in vigore dell’intesa. Anche così, la proposta rappresenta il più grande tentativo di Johnson & Johnson finora per chiudere una delle sue controversie legali più longeve, pur lasciando alla società la necessità di completare il processo di approvazione e di determinare quanta partecipazione riuscirà a ottenere prima che l’accordo diventi definitivo.