La Jeonbuk Bank sudcoreana stipula un prestito aziendale garantito in Bitcoin mentre la Fibank bulgara prepara l'accesso alle criptovalute per 1 milione di clienti
Punti chiave
- •La Jeonbuk Bank, controllata del JB Financial Group, ha stipulato quanto riportato essere il primo prestito aziendale garantito in Bitcoin da parte di una banca nazionale sudcoreana, con la criptovaluta data in pegno custodita presso un custode specializzato in asset digitali.
- •Il prestito è stato reso possibile dagli emendamenti alle Norme di Esecuzione Civile della Corte Suprema sudcoreana, in vigore dal 1° ottobre, che hanno introdotto procedure per il sequestro, il trasferimento e la vendita di asset virtuali per il recupero dei crediti.
- •La Jeonbuk Bank non ha reso il servizio di prestito in Bitcoin ampiamente disponibile, mantenendolo chiuso ai clienti al dettaglio e non divulgando l'importo del prestito, il tasso di interesse e i requisiti di garanzia.
- •La partnership della Fibank con Bitpanda Enterprise, annunciata il 7 ottobre, ne farà la prima banca bulgara a incorporare gli investimenti in criptovalute direttamente nella sua app My Fibank, con Bitpanda come fornitore esclusivo di servizi per asset cripto.
- •Si prevede che più di un milione di clienti della Fibank otterrà l'accesso agli asset digitali al lancio dell'integrazione, previsto per l'inizio del 2027, anche se le criptovalute supportate, le commissioni di trading e le condizioni di ammissibilità non sono state divulgate.

La Jeonbuk Bank della Corea del Sud ha stipulato un prestito aziendale collateralizzato in Bitcoin, mentre la First Investment Bank (Fibank) bulgara si prepara ad aprire gli investimenti in criptovalute a più di un milione di clienti tramite una partnership con Bitpanda Enterprise.
Le due iniziative portano gli asset digitali in attività bancarie consolidate: il credito aziendale garantito e la distribuzione di investimenti al dettaglio. La Jeonbuk Bank ha già completato la sua transazione garantita in Bitcoin, mentre l'offerta della Fibank è programmata per l'inizio del 2027.
La Jeonbuk Bank stipula un prestito aziendale garantito in Bitcoin
La Jeonbuk Bank, controllata del JB Financial Group, ha realizzato quanto riportato essere il primo prestito garantito in Bitcoin concesso da una banca nazionale sudcoreana, secondo quanto riferito da IT Chosun.
Nell'ambito della transazione, un mutuatario aziendale ha ricevuto finanziamenti in won sudcoreani per le operazioni di business, con Bitcoin offerto come garanzia. Un custode specializzato in asset digitali detiene la criptovaluta data in pegno, anziché la banca prenderne direttamente possesso. La struttura consente al mutuatario di raccogliere fondi operativi a fronte dei propri bitcoin senza venderli, mentre l'esposizione creditizia della banca è coperta da una garanzia custodita presso uno specialista.
La banca ha confermato che il prestito è stato stipulato, ma ha declinato di identificare il mutuatario. La Jeonbuk Bank non ha annunciato un prodotto di prestito in Bitcoin ampiamente disponibile e il servizio rimane chiuso ai clienti al dettaglio.
Il quadro giuridico apre la strada al collaterale in criptovalute
La transazione fa seguito alle modifiche del regime di esecuzione civile della Corea del Sud. Una proposta di emendamento alle Norme di Esecuzione Civile della Corte Suprema ha introdotto procedure relative al sequestro, al trasferimento e alla vendita di asset virtuali, nonché ai diritti al loro trasferimento.
Tali disposizioni creano un meccanismouridico per il recupero dei crediti a fronte di collaterale in asset digitali. Per i finanziatori, rispondono a un requisito fondamentale del credito garantito: un modo esecutivo per sequestrare e vendere gli asset dati in pegno in caso di inadempimento del mutuatario. Il quadro rivisto è entrato in vigore il 1° ottobre.
L'iniziativa di prestito segue inoltre un precedente periodo in cui le autorità sudcoreane avevano limitato i prodotti di lending in criptovalute offerti dagli exchange, citando preoccupazioni su leva e liquidazioni forzate.
La Fibank si allea con Bitpanda per gli investimenti in criptovalute
La First Investment Bank bulgara ha firmato una partnership con Bitpanda Enterprise per integrare gli investimenti in criptovalute nella sua applicazione di banking mobile My Fibank. L'accordo, annunciato il 7 ottobre, farà della Fibank la prima banca bulgara a incorporare gli investimenti in criptovalute direttamente in una app bancaria esistente, secondo l'annuncio ufficiale di Bitpanda.
Si prevede che più di un milione di clienti otterrà l'accesso agli asset digitali accanto ai servizi bancari convenzionali al lancio dell'integrazione, previsto per l'inizio del 2027. Poiché l'offerta risiede all'interno dell'app My Fibank, i clienti incontrerebbero gli investimenti in criptovalute all'interno della loro relazione bancaria esistente, anziché tramite una piattaforma cripto separata. Bitpanda Enterprise fornirà l'infrastruttura di investimento sottostante, con Bitpanda come fornitore esclusivo dei servizi per gli asset cripto.
Nikola Bakalov, amministratore delegato della Fibank, ha descritto la partnership come un'espansione dei servizi finanziari digitali della banca, sottolineando l'importanza di lavorare con un fornitore tecnologico europeo affermato nel rispetto dei requisiti normativi applicabili.
Le società non hanno divulgato l'elenco completo delle criptovalute supportate, le commissioni di trading o le specifiche condizioni di ammissibilità dei clienti.
L'infrastruttura cripto si estende alla banca tradizionale
I due sviluppi si basano su sforzi più ampi per integrare l'infrastruttura delle criptovalute nei servizi finanziari convenzionali. La Jeonbuk Bank ha inoltre partecipato all'iniziativa bancaria Project Pangea della Corea del Sud, nella quale gli istituti finanziari stanno esplorando un'infrastruttura di regolamento dei cambi basata su blockchain.
Bitpanda Enterprise fornisce già servizi per asset digitali a istituti finanziari tra cui N26, alcune banche Raiffeisen e RAKBANK, operando un'infrastruttura che supporta accesso agli investimenti, liquidità e custodia. La Fibank si aggiunge così a una serie esistente di banche che si collegano a infrastrutture cripto esterne anziché svilupparle internamente.
La Jeonbuk Bank non ha divulgato l'importo del prestito, il tasso di o i requisiti di garanzia per la transazione completata, mentre il servizio di investimento cripto della Fibank resta programmato per l'inizio del 2027, senza una data di lancio specifica annunciata. Finché questi dettagli non emergono, entrambe le iniziative si presentano come primi passi limitati — una singola transazione aziendale completata sul fronte del credito, un accordo firmato sul fronte della distribuzione — anziché offerte cripto su larga scala.