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Una storia dei maggiori interventi valutari del Giappone a sostegno dello yen

Autore: Economic Times Markets·

Punti chiave

  • Nel luglio 2026 lo yen ha registrato il suo maggiore rialzo in una sola giornata contro il dollaro in quasi due anni, con i mercati che hanno attribuito il movimento a un sospetto intervento coordinato delle autorità giapponesi.
  • Il Giappone ha impiegato circa $72 miliardi in interventi sul mercato valutario durante aprile e maggio 2026, segnando la più grande operazione singola mai registrata.
  • Nel 2022 il Giappone è intervenuto per sostenere lo yen per la prima volta dal 1998, mentre la valuta scendeva oltre il livello di 150 contro il dollaro a causa dell'ampliamento dei differenziali dei tassi di interesse tra la Bank of Japan e la Federal Reserve statunitense.
  • Il Plaza Accord del 1985 ha riunito i paesi del G5 per coordinare un deprezzamento del dollaro statunitense, portando a un forte apprezzamento dello yen ed è considerato una pietra miliare della cooperazione valutaria internazionale.
  • Gli interventi valutari del Giappone sono stati determinati da fattori diversi, tra cui i differenziali dei tassi di interesse, le crisi finanziarie regionali e disastri naturali come il terremoto e lo tsunami del 2011 che hanno spinto a un'azione coordinata del G7.
Una storia dei maggiori interventi valutari del Giappone a sostegno dello yen

Lo yen giapponese ha registrato il suo maggiore rialzo in una sola giornata contro il dollaro statunitense in quasi due anni dopo il sospetto intervento delle autorità giapponesi. Il movimento si aggiunge a una lunga storia di interventi sul mercato valutario — dal Plaza Accord del 1985 ai recenti sforzi per contenere l'eccessiva volatilità dello yen.

Di seguito una panoramica cronologica dei principali interventi valutari del Giappone, dall'epoca del Plaza Accord fino al più recente rally dello yen.

Luglio 2026: lo yen balza dopo un sospetto intervento coordinato

Lo yen è salito bruscamente contro il dollaro in quello che gli operatori di mercato hanno ampiamente interpretato come un intervento coordinato delle autorità giapponesi, segnando il più forte aumento in una sola giornata della valuta in quasi due anni.

Aprile-maggio 2026: sostegno valutario record da $72 miliardi

Le autorità giapponesi hanno impiegato circa $72 miliardi in interventi sul mercato valutario durante aprile e maggio 2026, rappresentando la più grande operazione di intervento singola mai registrata.

Luglio 2024: le autorità tornano sul mercato

Il Giappone è tornato sul mercato valutario nel luglio 2024 per sostenere lo yen, dopo un periodo di persistente debolezza della valuta contro il dollaro.

Aprile-maggio 2024: due importanti round di intervento

Le autorità giapponesi hanno effettuato due significativi round di intervento a sostegno dello yen in aprile e maggio 2024, mentre la valuta si deprezzava bruscamente. I dati del Ministero delle Finanze hanno successivamente confermato consistenti acquisti di yen in entrambe le occasioni.

2022: il primo grande intervento in decenni

Nel settembre e ottobre 2022, il Giappone è intervenuto per sostenere lo yen per la prima volta dal 1998. L'intervento è arrivato mentre lo yen scendeva oltre il livello psicologicamente significativo di 150 contro il dollaro, spinto dall'ampliamento dei differenziali dei tassi di interesse tra la Bank of Japan e la Federal Reserve statunitense.

2011: terremoto e tsunami scatenano un'azione globale

Dopo il devastante terremoto e tsunami del marzo 2011, lo yen è salito a un massimo del dopoguerra contro il dollaro mentre i mercati anticipavano un massiccio rimpatrio di fondi da parte di assicurazioni e società giapponesi. I paesi del Gruppo dei Sette (G7) hanno condotto un intervento coordinato — la prima azione congiunta di questo tipo dal 2000 — per indebolire la valuta e stabilizzare i mercati.

2003-2004: interventi frequenti per gestire la forza dello yen

Il Giappone ha effettuato interventi valutari su scala record durante il 2003 e l'inizio del 2004, vendendo yen in modo aggressivo per impedire un eccessivo apprezzamento che minacciava l'economia orientata all'export del Paese. Le operazioni complessive di questo periodo hanno totalizzato decine di trilioni di yen.

Primi anni 2000: operazioni internazionali coordinate

Le autorità giapponesi hanno continuato interventi su larga scala nei primi anni 2000, collaborando talvolta con partner internazionali per gestire la forza dello yen in un contesto di incertezza economica globale. Questi episodi hanno evidenziato quanto la politica valutaria del Giappone fosse legata a condizioni di mercato più ampie, ben oltre i soli flussi commerciali interni.

Crisi finanziaria asiatica e anni 1990

Durante la crisi finanziaria asiatica del 1997-1998, la volatilità valutaria ha attraversato la regione. Il Giappone è intervenuto nel 1997-1998 per sostenere lo yen mentre la valuta si indeboliva nel mezzo dei disordini economici regionali.

Plaza Accord e lo yen a cambio fluttuante

Nel settembre 1985, i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali dei paesi del G5 — Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, Francia e Germania Ovest — si sono riuniti al Plaza Hotel di New York e hanno concordato di coordinare un deprezzamento del dollaro statunitense. L'accordo ha portato a un significativo apprezzamento dello yen e delle altre principali valute rispetto al dollaro ed è ampiamente considerato una pietra miliare nella storia della cooperazione valutaria internazionale.

Rilevanza per il mercato

Gli interventi del Giappone riflettono la tensione continua tra le impostazioni della politica monetaria interna e le pressioni globali del mercato dei cambi. Ogni episodio è stato determinato da condizioni economiche specifiche, tra cui differenziali dei tassi di interesse, crisi finanziarie e disastri naturali, sottolineando il ruolo centrale dello yen nei mercati valutari globali e il motivo per cui i responsabili politici sono spesso intervenuti quando la volatilità è diventata difficile da ignorare.

Fonte: Economic Times Markets