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Il Giappone di Katayama e il Tesoro USA di Bessent riaffermano la necessità di movimenti ordinati dello yen

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • Katayama e Bessent hanno riaffermato che i movimenti valutari ordinati, inclusi i tassi dello yen, sono cruciali per la stabilità dei mercati finanziari globali.
  • Katayama ha dichiarato che Giappone e Stati Uniti concordano sulla necessità di un'azione coordinata continua sul cambio e condividono la comprensione dell'importanza dell'intervento congiunto.
  • Katayama ha declinato ogni commento se gli attuali tassi dello yen siano ordinati o sui livelli di rendimento dei JGB.
  • Katayama ha affermato che le decisioni di politica monetaria spettano alla Banca del Giappone, mantenendo la posizione del governo distinta dal mandato della banca centrale.
  • Il Giappone ha condotto in precedenza interventi di acquisto di yen nel 2022 e tra aprile e maggio 2024, quando USD/JPY superò livelli allora considerati intollerabili.
Il Giappone di Katayama e il Tesoro USA di Bessent riaffermano la necessità di movimenti ordinati dello yen

La ministra delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha tenuto un incontro bilaterale con il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ai margini del vertice G20, con entrambe le parti che hanno riaffermato che i movimenti valutari ordinati, e in particolare tassi di cambio ordinati dello yen, sono cruciali per la stabilità dei mercati finanziari globali.

Katayama ha dichiarato ai giornalisti di aver confermato con Bessent la necessità di un'azione continua e coordinata sul mercato valutario, e che le due parti condividono la comprensione dell'importanza di un intervento congiunto sul cambio. Ha aggiunto che i loro sforzi congiunti con gli Stati Uniti continuano a beneficiare la stabilità dei mercati finanziari globali. La politica valutaria spetta formalmente al Ministero delle Finanze giapponese, che ordina eventuali interventi sullo yen, con la Banca del Giappone che li esegue in qualità di agente del ministero: per questo i commenti della ministra hanno peso come voce di quel canale decisionale.

Sulla questione se gli attuali tassi di cambio dello yen siano ordinati, Katayama ha declinato ogni commento. Alla domanda se i recenti movimenti dello yen fossero stati ordinati o disordinati, ha risposto che è difficile dire come fattori specifici potrebbero influire sui movimenti valutari. Ha inoltre declinato ogni commento sugli attuali livelli di rendimento dei titoli di Stato giapponesi (JGB).

Sul quadro economico più ampio, Katayama ha detto al G20 che il Giappone sta investendo in settori strategici per stimolare la crescita economica, affermando al contempo che il Paese conseguirà sia un'economia forte sia finanze pubbliche sostenibili. Ha dichiarato che i controlli arbitrari sulle esportazioni danneggiano l'economia e devono essere aboliti, senza specificare a quali controlli si riferisse.

Sulla politica monetaria, Katayama ha affermato che le decisioni specifiche spettano alla Banca del Giappone, un commento che mantiene la posizione pubblica del governo distinta dal mandato indipendente della banca centrale, mentre crescono le speculazioni su un possibile rialzo dei tassi a settembre. Questa divisione dei compiti è rilevante perché le pressioni aperte del governo sulla BOJ sono storicamente state politicamente sensibili in Giappone, dove l'epoca degli anni Novanta-Duemila, segnata da frequenti commenti ufficiali sulla politica monetaria, è ampiamente considerata responsabile dell'erosione della credibilità della banca centrale.

Katayama ha inoltre partecipato separatamente a un incontro del G7 dedicato all'economia globale, all'intelligenza artificiale e all'Ucraina, secondo il suo stesso resoconto degli impegni della giornata.

Le sue dichiarazioni seguono i commenti espressi in precedenza da Bessent nell'ambito dei lavori del G20, in cui il segretario al Tesoro ha affermato di ritenere che il governo giapponese e la Banca del Giappone agiranno per rafforzare lo yen, e che i mercati stanno ormai prezzando un rialzo dei tassi della BOJ. La conferma di Katayama di una comprensione condivisa sull'importanza dell'intervento congiunto dà a questa impostazione una voce giapponese ufficiale.

Il linguaggio utilizzato è calibrato piuttosto che escalation. I riferimenti a movimenti "ordinati" e ad "azione coordinata" sono formule ufficiali standard che lasciano aperta la porta senza impegnarsi su un livello o un trigger specifico, e il ripetuto rifiuto di Katayama di commentare se gli attuali tassi dello yen siano ordinati suggerisce che Tokyo non sia ancora pronta a qualificare i livelli attuali come sufficientemente disordinati da giustificare un'azione unilaterale.

Per USD/JPY, che continua a scambiare vicino al livello di 160 in passato associato a un rischio elevato di intervento diretto sul mercato, la conseguenza pratica è che il coordinamento verbale tra Washington e Tokyo continua a essere rafforzato a livello ufficiale, il che aumenta marginalmente la probabilità percepita di un intervento congiunto se la coppia salisse sensibilmente, senza tuttavia modificare di molto il quadro di breve termine. Tokyo ha precedenti in materia: le autorità giapponesi hanno condotto interventi di acquisto di yen nel 2022 e di nuovo tra aprile e maggio 2024, quando USD/JPY aveva superato livelli allora considerati intollerabili, con gli episodi del 2024 confermati successivamente nei dati mensili ufficiali.

Giappone e Stati Uniti continuano a ripetere lo stesso messaggio sullo yen: i movimenti ordinati contano e il coordinamento prosegue, ma nessuna delle due parti dice cosa significhi "ordinato" in questo momento.