Secondo quanto riferito, i legislatori giapponesi valutano un allentamento del limite di leva crypto a 2x per sostenere la liquidità
Punti chiave
- •L’attuale limite di leva a 2x per il trading crypto retail in Giappone non è stato modificato.
- •La proposta riportata mira a migliorare la liquidità del mercato, non a segnalare una posizione ufficiale sui prezzi dei token.
- •La discussione sulla leva fa parte di una più ampia iniziativa del Partito Liberal Democratico sugli asset digitali, che include crypto ETF e stablecoin basate sullo yen.
- •Non è stata pubblicata alcuna tempistica confermata, soglia rivista o procedura di attuazione per un eventuale adeguamento delle regole sulla leva.

Secondo quanto riferito, i legislatori giapponesi hanno suggerito di allentare il limite di 2x imposto dal Giappone alla leva sulle criptovalute nel tentativo di ripristinare la liquidità del mercato, una proposta che rivedrebbe uno dei limiti di trading più restrittivi tra i principali mercati crypto.
La mossa riportata rimane un’idea di policy in discussione, non una modifica normativa definitiva. Diversi dettagli chiave, tra cui tempistiche, percorso di attuazione ed eventuale soglia di leva rivista, non sono stati confermati in modo indipendente.
La proposta si concentra sul limite di leva crypto retail a 2x in Giappone
La proposta allenterebbe l’attuale tetto di leva a 2x applicato al trading crypto retail in Giappone, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la liquidità del mercato. La misura dovrebbe essere considerata un indirizzo di policy riportato, non una modifica regolamentare già entrata in vigore.
Il dibattito sulla leva si inserisce in una più ampia iniziativa di politica sugli asset digitali del Partito Liberal Democratico al governo in Giappone. Nel giugno 2026, il partito si è mosso per sostenere il trading di crypto ETF e le stablecoin basate sullo yen, secondo CoinDesk.
Ciò che risulta documentato è il lavoro più ampio del partito di governo sulla politica degli asset digitali, incluse raccomandazioni ufficiali pubblicate attraverso i propri canali su jimin.jp. Lo specifico allentamento del limite di leva a 2x dovrebbe essere visto come una misura proposta i cui termini esatti non sono stati confermati nei resoconti disponibili.
L’argomento della liquidità alla base del dibattito sulla leva
Le regole sulla leva incidono su quanto capitale i trader possono impiegare per ogni unità di collaterale. Tali limiti possono influenzare la profondità del mercato, la partecipazione e l’attività di copertura. Un tetto più rigido può limitare il flusso di ordini su cui fanno affidamento i market maker, che sembra essere il meccanismo che i legislatori intendono affrontare.
La motivazione associata alla proposta riportata è il ripristino della liquidità, non un’approvazione ufficiale di una maggiore speculazione. La questione è presentata come un tema di struttura del mercato relativo alle condizioni di trading, non come una valutazione sui prezzi dei token.
Le condizioni di trading regionali sono rimaste un tema aperto in tutta l’Asia, dove l’attività crypto può variare bruscamente. La Corea del Sud, per esempio, ha registrato un calo dei volumi degli exchange crypto dell’89% su base annua, evidenziando quanto i mercati locali possano essere sensibili ai cambiamenti strutturali e regolamentari.
Più ampia revisione della politica sugli asset digitali in Giappone
La discussione sulla leva sembra far parte di una più ampia revisione di policy, piuttosto che costituire una questione isolata. La stessa iniziativa del partito di governo è stata collegata alla promozione di stablecoin denominate in yen in tutta l’Asia, secondo Reuters.
L’interesse istituzionale per il Giappone si è sviluppato parallelamente a questi segnali di policy. Tra gli esempi recenti citati dal mercato figurano attività di tesoreria aziendale come il round di finanziamento da 9.7 miliardi di yen di Bitcoin Japan, oltre a sviluppi legati alle infrastrutture, tra cui la partecipazione della Solana Foundation in SBI R3 Japan.
Per gli operatori di mercato, la coerenza regolamentare incide su dove e come exchange, società di brokeraggio, fornitori di infrastrutture e strategie aziendali sugli asset digitali possono operare. Tuttavia, non è stato verificato alcun elenco ufficiale di exchange, broker o token interessati, e nulla dovrebbe essere dedotto dai resoconti attuali.
I dettagli chiave restano non confermati
Le tempistiche di un’eventuale modifica normativa non sono state definite. Non vi è alcuna data di entrata in vigore confermata, nessuna soglia provvisoria pubblicata e nessun percorso di attuazione verificato per un regime di leva rivisto.
Il registro primario disponibile include materiali di policy pubblicati dal Partito Liberal Democratico, compreso un PDF ufficiale disponibile tramite il sito del partito su storage.jimin.jp. Tali documenti mostrano l’orientamento politico più ampio sugli asset digitali, mentre il riportato allentamento del limite di leva a 2x resta soggetto a conferma.
Per ora, il Giappone non ha modificato la propria regola sulla leva crypto. Il riportato allentamento del limite a 2x rimane una proposta in discussione, non una regolamentazione finalizzata o entrata in vigore. Le prossime tappe ufficiali sarebbero eventuali raccomandazioni successive, bozze di regole o documenti regolamentari pubblicati attraverso i canali di policy del partito di governo o dalle autorità giapponesi competenti.