Azioni Intel (INTC): cosa si aspetta Wall Street dai risultati del terzo trimestre
Punti chiave
- •I prezzi delle opzioni indicano che i trader si stanno posizionando per un movimento di fino all'8% circa delle azioni Intel questa settimana, con un intervallo di negoziazione implicito di circa 88-103 dollari.
- •Le stime di consenso prevedono utili rettificati di 39-41 centesimi per azione e ricavi di circa 16,41-16,5 miliardi di dollari, con una crescita dei ricavi del 20-21% annuo trainata principalmente dal segmento data center e AI.
- •BofA Securities assegna a Intel un rating Buy con un prezzo obiettivo di 145 dollari, prevedendo che la società superi le stime e riveda al rialzo le previsioni grazie all'aumento dei prezzi di vendita delle CPU, mentre UBS mantiene un rating Neutral dopo aver tagliato il target a 103 dollari da 112 dollari.
- •Dei 10 analisti monitorati da Visible Alpha, quattro assegnano a Intel un rating Buy, cinque sono neutral e uno raccomanda la vendita, con un prezzo obiettivo medio di 117 dollari che implica un rialzo di circa il 22% rispetto alla chiusura di mercoledì.
- •Gli investitori sono in attesa di aggiornamenti sulla spinta foundry di Intel, inclusi il packaging di chip EMIB-T e il processo produttivo 14A, oltre a dettagli sul progetto Terafab di chip AI con Tesla e SpaceX.

Le azioni di Intel Corp. (INTC) hanno chiuso a 95,53 dollari in vista del rapporto sui risultati del terzo trimestre, atteso dopo la campanella di chiusura di giovedì. Il titolo è sceso del 32% rispetto al massimo storico del 22 giugno, ma resta in aumento di circa il 159% da inizio anno, ed è stato characterizzato da una fase volatile negli ultimi mesi. Ecco uno sguardo a ciò che analisti e mercato delle opzioni si aspettano dai risultati.
I trader sulle opzioni prevedono un grande movimento. I prezzi attuali suggeriscono un'oscillazione di fino all'8% entro la fine della settimana — abbastanza da spingere il titolo fino a 103 dollari o farlo scendere sotto gli 88 dollari. Si tratta di un intervallo di negoziazione di circa 88-103 dollari entro fine settimana. L'attività sulle opzioni è un indicatore consolidato in prossimità dei risultati, poiché cattura l'entità del movimento per cui i trader si posizionano in vista di un catalizzatore programmato.
Gli analisti hanno fissato un livello di aspettative chiaro per il trimestre. I sondaggi FactSet indicano utili rettificati di 41 centesimi per azione, rispetto ai 23 centesimi di un anno fa, mentre la stima di Visible Alpha è leggermente più bassa, a 39 centesimi. I ricavi sono previsti in crescita di circa il 20-21% rispetto all'anno scorso, con FactSet che proietta 16,5 miliardi di dollari e Visible Alpha 16,41 miliardi. La crescita del segmento data center e AI è considerata il principale motore dei guadagni attesi, e le previsioni implicano un significativo miglioramento annuo sia di utili sia di ricavi. Questi dati di consenso sono il metro con cui i risultati effettivi di giovedì verranno misurati.
Cosa si aspetta Wall Street
BofA Securities ritiene che Intel supererà le stime e rivedrà al rialzo le proprie previsioni. L'analista Vivek Arya afferma che i prezzi medi di vendita dei processori (CPU) sono in aumento. BofA assegna al titolo un rating Buy con un prezzo obiettivo di 145 dollari.
Secondo Arya, Intel trarrà vantaggio dalla domanda costante di CPU che alimentano i server AI, con una catena di fornitura in miglioramento a fornire ulteriore supporto. La visione della società è che le CPU siano più adatte di le GPU, che dominano l'addestramento dei modelli, per alcuni compiti di AI — una distinzione che alla base della posizione rialzista della banca sul titolo.
Non tutti sono così ottimisti. L'analista UBS Timothy Arcuri ha mantenuto un rating Neutral e ha tagliato il prezzo obiettivo a 103 dollari da 112 dollari, pur affermando che l'impostazione sui ricavi "resta piuttosto solida".
BofA ha segnalato una preoccupazione. Gli investitori potrebbero chiedersi se la domanda di AI possa sostenere nel tempo sia volumi di vendita più elevati sia prezzi di vendita maggiori — una domanda che potrebbe influenzare come il mercato leggerà i risultati.
Nel complesso, gli analisti sono divisi. Dei 10 monitorati da Visible Alpha, quattro assegnano a Intel un rating Buy, cinque sono neutral e uno raccomanda la vendita. Il prezzo obiettivo medio di 117 dollari implica un rialzo di circa il 22% rispetto alla chiusura di mercoledì — ben al di sotto del target più rialzista di 145 dollari di BofA. Il divario tra la media di tutto lo street e il target più ottimista riflette quanto diversamente gli analisti valutino lo stesso trimestre.
Foundry e Musk al centro dell'attenzione
I numeri dei risultati sono solo parte della storia. Intel sta cercando di rilanciare il proprio business foundry e di conquistare clienti per la produzione di chip — realizzando chip progettati da altre società — uno sforzo che la mette in concorrenza diretta con Taiwan Semiconductor Manufacturing (TSM).
Arcuri si attende ulteriori progressi sul packaging di chip EMIB-T di Intel e sul processo produttivo 14A, entrambi considerati fondamentali per la competitività della foundry. Gli investitori resteranno in attesa di aggiornamenti su entrambi i fronti — dettagli che darebbero una lettura concreta della spinta foundry.
Anche Elon Musk potrebbe essere menzionato durante la call. Intel collabora con Tesla e SpaceX sul progetto Terafab di chip AI. La scorsa settimana, Musk ha accennato a quelli che ha definito "significativi potenziali progressi nella fabbricazione di chip".
All'inizio del mese, il titolo Intel è scivolato dopo che Musk ha segnalato di essere in trattative con TSMC per aiutare a gestire Terafab. Preoccupazioni sulla spesa dei clienti e sui piani di raccolta fondi di Intel hanno inoltre pesato sul titolo negli ultimi mesi. Data la reazione delle azioni alle notizie su Terafab, ogni dettaglio aggiuntivo sulla struttura, sul finanziamento o sui partner del progetto sarà un altro elemento da monitorare una volta iniziata la call.
Il titolo Intel era in aumento di circa l'1,9% giovedì in vista del rapporto, che la società pubblicherà dopo la chiusura.