Intel Indica la Strada verso la Profitabilità entro il 2025–2026 con la Ripresa dei Segmenti AI e Foundry
Punti chiave
- •Intel prevede ora un ritorno alla profitabilità entro il 2025 o 2026, ben prima dell'obiettivo precedente del 2028.
- •I ricavi del secondo trimestre 2026 hanno raggiunto 16,1 miliardi di dollari, con una crescita del 25% su base annua, guidati da un incremento del 59% nel segmento Data Center e AI.
- •I ricavi della foundry hanno totalizzato 5,4 miliardi di dollari nel primo trimestre 2026, con una crescita del 16% su base annua mentre Intel avanza la sua strategia IDM 2.0 per competere con TSMC e Samsung.
- •Intel ha innalzato le previsioni di spesa in conto capitale per il 2026 oltre i 20 miliardi di dollari, destinando la maggior parte all'espansione dell'infrastruttura AI.
- •Nonostante le prestazioni migliorate, Intel rimane terza nel mercato degli acceleratori AI dietro Nvidia e AMD, con la recente crescita che parte da una base relativamente bassa.

Intel ha ottenuto risultati finanziari migliori del previsto, spingendo l'azienda a proiettare un ritorno alla profitabilità già nel 2025 o 2026 — ben prima dell'obiettivo precedente fissato per il 2028. La revisione della tempistica segna un punto di flesso significativo per un'azienda che, ancora alla fine del 2024, era ampiamente considerata uno dei chipmaker storici in maggiore difficoltà, avendo perso lo status decennale di maggiore società di semiconduttori al mondo per ricavi a favore di Nvidia e ceduto la leadership nella produzione a TSMC.
Le prospettive migliorate si fondano sui risultati del secondo trimestre 2026 che hanno attirato l'attenzione di Wall Street. Intel ha registrato ricavi per 16,1 miliardi di dollari, rappresentando una crescita del 25% su base annua. Il segmento Data Center e AI è stato il principale motore di crescita, con un incremento del 59% su base annua.
Foundry e Sviluppo di CPU AI al Centro della Strategia
La strategia di rilancio dell'amministratore delegato Lip-Bu Tan si articola su due pilastri: l'espansione dei servizi di foundry e lo sviluppo avanzato di CPU AI. La spinta verso la foundry è centrale nella strategia IDM 2.0 di Intel, che mira a trasformare l'azienda in un importante produttore di semiconduttori per conto terzi accanto a TSMC e Samsung — un riposizionamento sostenuto da miliardi di dollari in finanziamenti del U.S. CHIPS and Science Act finalizzati a riportare sul territorio nazionale la produzione avanzata di semiconduttori.
I ricavi della foundry hanno raggiunto 5,4 miliardi di dollari nel primo trimestre 2026, con una crescita del 16% su base annua. La dirigenza ha successivamente innalzato le previsioni di ricavi per il terzo trimestre 2026 a una forbice compresa tra 15,8 e 16,8 miliardi di dollari, superando le stime di consenso. L'azienda ha inoltre aumentato le previsioni di spesa in conto capitale per il 2026 a oltre 20 miliardi di dollari, destinando la maggior parte di tale investimento all'espansione dell'infrastruttura AI.
Implicazioni per il Settore Crypto
La catena di approvvigionamento dei semiconduttori è alla base di praticamente tutta l'infrastruttura crypto, dagli ASIC per il mining di Bitcoin ai cluster GPU che supportano algoritmi di trading basati sull'AI e le reti blockchain.
Un Intel più forte intensificherebbe la pressione competitiva su Nvidia e AMD, accelerando potenzialmente l'innovazione e migliorando i prezzi per gli operatori di mining crypto e i fornitori di calcolo AI. Intel aveva precedentemente avviato lo sviluppo di chip per il mining di Bitcoin prima di accantonare il progetto. Il rinnovato focus su silicio personalizzato e servizi di foundry solleva la possibilità di un rientro nei mercati dell'hardware crypto-adiacente man mano che la domanda di chip specializzati per AI e mining cresce.
Contesto Competitivo e Elementi da Monitorare
Nonostante la traiettoria positiva, Intel rimane in una posizione competitiva impegnativa. Nvidia continua a dominare il mercato degli acceleratori AI con una solida presa sulle vendite di GPU per data center. AMD occupa una salda seconda posizione, mentre Intel sta effettivamente lavorando per ridurre il divario dal terzo posto.
La crescita del 59% su base annua dei ricavi di Data Center e AI parte da una base relativamente bassa a seguito di anni di erosione delle quote di mercato. L'impegno di oltre 20 miliardi di dollari in spesa in conto capitale rappresenta un cambiamento significativo per un'azienda che ha recentemente affrontato interrogativi sulla propria viability a lungo termine.
Per chi monitora l'intersezione tra semiconduttori e asset digitali, tre aree meritano attenzione: se il business di foundry di Intel inizia ad attirare clienti di progettazione di chip legati al crypto; in che modo i suoi investimenti in infrastrutture AI influenzano le dinamiche di prezzo lungo la catena di approvvigionamento dei semiconduttori; e in che misura la traiettoria dei ricavi di Intel funge da indicatore della più ampia spesa per infrastrutture AI, che storicamente correla con l'attività nei token e protocolli crypto AI-adiacenti.