L’India ordina a GitHub di rimuovere i repository di Bitchat di Jack Dorsey dopo l’uso nelle proteste
Punti chiave
- •L’agenzia indiana per il cybercrimine ha ordinato a GitHub di rimuovere entro tre ore tre repository collegati a Bitchat.
- •Bitchat consente messaggistica crittografata da dispositivo a dispositivo tramite reti mesh Bluetooth senza accesso a internet, server o account utente.
- •Le autorità hanno affermato che il design decentralizzato e anonimo dell’app rende più difficili l’intercettazione legale e le indagini penali.
- •L’ordine è seguito alle proteste guidate dagli studenti a New Delhi, dove strumenti di rete mesh sarebbero stati usati durante i blocchi di internet.
- •Bitchat supporta anche relay offline per transazioni Bitcoin finché un dispositivo connesso non può trasmetterle alla rete Bitcoin.

La principale agenzia indiana per il contrasto al cybercrimine ha ordinato a GitHub di rimuovere i repository che ospitano Bitchat, l’applicazione di messaggistica offline sviluppata dal CEO di Block e sostenitore di Bitcoin Jack Dorsey, citando timori che l’app possa essere usata per eludere la sorveglianza governativa durante i blocchi di internet.
L’Indian Cyber Crime Coordination Centre (I4C), che opera sotto il Ministero degli Interni, ha emesso la direttiva ai sensi della Section 79(3)(b) dell’Information Technology Act. L’ordine ha intimato a GitHub di disabilitare entro tre ore l’accesso a tre repository collegati a Bitchat. Tale disposizione è comunemente usata per notificare agli intermediari la rimozione o la disabilitazione dell’accesso a specifici contenuti online, una misura che può incidere sul modo in cui il codice open-source viene ospitato e distribuito anche quando il software sottostante è già disponibile altrove.
L’ordine arriva mentre i manifestanti del “Cockroach Janta Party” a Delhi utilizzano strumenti di rete mesh come BitChat per comunicare durante i blocchi di internet. Secondo la notifica, l’architettura decentralizzata dell’app e il suo design anonimo, senza registrazione, rendono l’intercettazione legale e le indagini penali significativamente più difficili.
Bitchat è un’applicazione di messaggistica open-source che consente comunicazioni crittografate tra dispositivi vicini tramite reti mesh Bluetooth. Non richiede accesso a internet, reti mobili, server centralizzati o account utente. Dorsey ha presentato il progetto come un’alternativa open-source pensata per comunicazioni resistenti alla censura. Gli strumenti basati su reti locali da dispositivo a dispositivo sono particolarmente rilevanti nei luoghi in cui le autorità limitano l’accesso ai dati mobili o alla banda larga durante le manifestazioni, perché possono mantenere disponibili canali di comunicazione a corto raggio senza dipendere dalle reti di telecomunicazioni.
L’app supporta anche relay offline per transazioni Bitcoin, consentendo di trasferire transazioni firmate da un dispositivo all’altro tramite Bluetooth finché non raggiungono un dispositivo connesso in grado di trasmetterle alla rete Bitcoin. La funzione è progettata per abilitare i pagamenti durante interruzioni di internet, disastri o blocchi imposti dal governo.
L’ordine di rimozione segue le manifestazioni guidate dagli studenti a New Delhi, dove gli strumenti di rete mesh offline sarebbero diventati più diffusi dopo che le autorità hanno ripetutamente sospeso i servizi internet attorno ai siti delle proteste. I ricercatori affermano che i manifestanti si sono rivolti a Bitchat e ad applicazioni simili basate su Bluetooth per mantenere le comunicazioni durante tali interruzioni.
Sebbene la notifica del governo prenda di mira specificamente i repository GitHub contenenti il codice sorgente di Bitchat, non era immediatamente chiaro se GitHub avesse rispettato l’ordine entro la scadenza indicata. Al momento della pubblicazione, l’applicazione restava disponibile tramite i principali app store.
Gli esperti legali hanno osservato che il software open-source può continuare a circolare attraverso repository mirror anche se l’accesso viene disabilitato su una singola piattaforma di hosting. L’impatto pratico dell’ordine potrebbe quindi dipendere non solo dalla risposta di GitHub, ma anche dall’eventuale decisione delle autorità di perseguire ulteriori canali di distribuzione oltre ai repository indicati.