Il CERT-In indiano avvisa exchange crypto e istituzioni finanziarie di una campagna di hacking assistito dall'AI mirata alle chiavi dei wallet
Punti chiave
- •CERT-In ha identificato CRAFTY FALCON come l'attore della minaccia dietro la campagna segnalata.
- •Gli attacchi prendono di mira exchange crypto e fornitori di servizi per attività digitali virtuali, con le chiavi dei wallet rubate utilizzate per accedere ai fondi.
- •Gli attaccanti testerebbero i trasferimenti fraudolenti con piccole transazioni e potrebbero operare durante fine settimana o festivi, quando il monitoraggio è ridotto.
- •CERT-In ha raccomandato verifiche forensi, threat hunting continuativo, sicurezza cloud e delle API più solida e il monitoraggio dei prelievi insoliti.
- •L'agenzia ha consigliato l'uso di moduli di sicurezza hardware o cold storage, approvazioni multi-firma e la rotazione immediata delle chiavi in caso di sospetta compromissione.

L'agenzia nazionale per la cibersicurezza indiana ha emesso un avvertimento formale agli exchange di criptovalute e alle istituzioni finanziarie, segnalando una crescente campagna di hacking assistito dall'AI che sfrutta le debolezze dell'infrastruttura cloud, delle API di pagamento e degli ambienti software per rubare le chiavi dei wallet e prosciugare i fondi dalle piattaforme colpite.
L'Indian Computer Emergency Response Team (CERT-In), l'agenzia governativa responsabile della risposta agli incidenti di cibersicurezza e operante sotto il Ministero dell'Elettronica e della Tecnologia dell'Informazione indiano, ha identificato l'attore della minaccia dietro la campagna come CRAFTY FALCON. Nel suo advisory, CERT-In ha indicato quattro strumenti di sicurezza offensiva assistiti dall'AI utilizzati negli attacchi: ARTEX, PentAGI, Cairn e CyberStrikeAI.
Secondo l'agenzia, questi strumenti automatizzano la ricognizione, generano script di attacco personalizzati e adattano le loro tecniche in tempo reale in base alla risposta dei sistemi bersaglio — capacità che permettono agli hacker di eseguire gli attacchi alla velocità delle macchine.
Debolezze sfruttate
CERT-In ha identificato diverse vulnerabilità sfruttate nel corso della campagna. Secondo l'advisory, queste includono:
- Ambienti di test esposti e collegati ai sistemi di produzione
- Credenziali rubate
- Servizi cloud configurati erroneamente
- API di pagamento che accettano richieste non autorizzate
Gli ambienti di test hanno in genere controlli di sicurezza meno rigorosi rispetto ai sistemi di produzione, quindi qualsiasi collegamento tra i due può fungere da punto d'appoggio per accedere all'infrastruttura in produzione. L'advisory descrive inoltre come gli attaccanti utilizzino piccole transazioni di prova — in alcuni casi del valore di una sola rupia — per verificare se i trasferimenti fraudolenti andranno a buon fine prima di tentare prelievi più consistenti. CERT-In ha anche rilevato che alcuni attacchi sono deliberatamente programmati per fine settimana e festivi, quando il monitoraggio della sicurezza può essere ridotto.
Obiettivi e impatto
La campagna avrebbe colpito exchange di criptovalute e fornitori di servizi per attività digitali virtuali, con conseguente furto delle chiavi dei wallet — le credenziali crittografiche che controllano l'accesso alle attività digitali — e il prosciugamento dei fondi. Secondo la regolamentazione indiana, attività digitale virtuale è il termine ombrello per le criptovalute e i token comparabili, il che colloca l'advisory pienamente nell'ambito del settore delle cripto-attività del Paese. A differenza di una password compromessa, una chiave di wallet rubata non può essere semplicemente reimpostata, e i trasferimenti già eseguiti con essa non possono essere annullati dal titolare — motivo per cui le indicazioni dell'advisory puntano fortemente sulla prevenzione. CERT-In non ha identificato gli exchange colpiti né divulgato l'entità delle perdite.
Le raccomandazioni del CERT-In
Per le istituzioni che si stanno riprendendo da un incidente, l'advisory raccomanda di effettuare verifiche forensi per confermare che l'intrusione sia stata completamente eliminata, seguite da un'attività continuativa di threat hunting.
Per contrastare la minaccia, CERT-In raccomanda ai fornitori di servizi crypto di:
- Conservare le chiavi dei wallet in moduli di sicurezza hardware — dispositivi a prova di manomissione progettati per generare e salvaguardare le chiavi crittografiche — oppure in cold storage, che mantiene le chiavi completamente offline e fuori dalla portata dei sistemi connessi a Internet
- Richiedere approvazioni multi-firma per i prelievi, così che nessuna singola chiave possa spostare fondi da sola
- Monitorare i pattern di prelievo per individuare attività insolite
Le chiavi dovrebbero essere ruotate immediatamente in caso di sospetta compromissione.
Più in generale, l'avvertimento evidenzia una sfida di sicurezza crescente per le aziende del settore crypto, poiché l'AI abbassa le barriere tecniche alla scoperta e allo sfruttamento delle debolezze dell'infrastruttura, automatizza gli attacchi e amplia le operazioni su più bersagli contemporaneamente. Le linee guida del CERT-In richiamano alla necessità di una sicurezza cloud e delle API più solida, monitoraggio continuo, protezione hardware delle chiavi, cold storage e approvazioni multi-firma per i prelievi per istituzioni e fornitori di servizi del settore delle attività digitali.
Fonte: BitcoinKE, 6 novembre 2026 — India Reveals How AI Hacks Are Happening