Il FMI esorta il Ghana a rafforzare la supervisione delle criptovalute prima del regime regolamentare di dicembre 2026
Punti chiave
- •L'FMI ha esortato il Ghana a rafforzare il proprio quadro normativo e di supervisione per i mercati delle criptovalute prima che le nuove regole entrino in vigore a dicembre 2026.
- •Il Ghana è il quinto mercato cripto dell'Africa sub-sahariana, con una stima dell'8-17% della popolazione che ha acquistato o venduto criptovalute e transazioni annuali per circa 21 miliardi di dollari.
- •La Virtual Asset Service Providers Act del Ghana, approvata a dicembre 2025,isce alla Bank of Ghana e alla SEC Ghana autorità sull'emissione di stablecoin, wallet, pagamenti, piattaforme, broker, prestito e tokenizzazione, sebbene le regole su trading, intermediazione e prestito siano ancora in attesa.
- •L'FMI ha raccomandato regole più chiare per le stablecoin, inclusi diritti diretti degli utenti sugli emittenti, rimborso alla pari e requisiti della banca centrale su composizione delle riserve, liquidità e tempi di prelievo.
- •Il Fondo ha anche consigliato regole più stringenti contro gli abusi di mercato e sulla custodia, reportistica standardizzata, licenze basate sull'attività e un monitoraggio delle interconnessioni di mercato prima del lancio, mediante analisi blockchain e studi di mercato.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha esortato il Ghana a rafforzare il proprio quadro normativo e di supervisione per i mercati delle criptovalute prima che le nuove regole entrino in vigore a dicembre 2026, avvertendo che le linee guida attuali non garantiscono ancora una supervisione completa di un mercato in rapida espansione.
Il Ghana è il quinto mercato cripto dell'Africa sub-sahariana, secondo un rapporto di assistenza tecnica pubblicato dall'FMI a settembre 2026. Il Fondo stima che tra l'8% e il 17% della popolazione del paese abbia acquistato o venduto criptovalute, con transazioni annuali per circa 21 miliardi di dollari — una scala di adozione che sta alla base della spinta del Fondo affinché la supervisione sia operativa prima dell'entrata in vigore del regime.
L'uso delle stablecoin sta crescendo rapidamente, trainato principalmente dal trading di criptovalute e dalla copertura contro l'inflazione. L'FMI ha inoltre rilevato che le imprese utilizzano sempre più le stablecoin per il regolamento transfrontaliero, sebbene l'uso per le rimesse al dettaglio rimanga limitato. Insieme, questi modelli di utilizzo delineano il mercato che i regolatori ghanesi si preparano a supervisionare.
Poteri legali in vigore, regole ancora mancanti
L'FMI ha dichiarato che la Virtual Asset Service Providers Act del Ghana, approvata a dicembre 2025, conferisce alla Bank Ghana (BoG) e alla Securities and Exchange Commission (SEC Ghana) poteri sulle diverse parti del mercato. Queste includono l'emissione di stablecoin, i wallet, i pagamenti, le piattaforme di trading, i broker, il prestito e la tokenizzazione. L'approvazione della legge ha lasciato un anno di tempo prima della data di entrata in vigore del regime, fissata a dicembre 2026.
Nonostante questo fondamento giuridico, tuttavia, restano ancora mancanti regole specifiche per attività per diversi segmenti del mercato, tra cui trading, intermediazione e prestito, ha rilevato il Fondo.
Le stablecoin al centro dell'attenzione regolamentare
Il rapporto ha individuato le stablecoin come un focus regolamentare particolare. Secondo l'FMI, il quadro proposto dal Ghana necessita di regole più chiare sulle stablecoin denominate in valuta estera e in Cedi, relative alla composizione delle riserve, alla stabilizzazione e al rimborso. Ha raccomandato che gli utenti abbiano un diritto diretto sugli emittenti, con rimborso alla pari, e che la banca centrale stabilisca requisiti più chiari per la liquidità delle riserve e i tempi di prelievo. Come proposto, le regole consentirebbero ai detentori di riscattare i token dagli emittenti al valore nominale, nel rispetto dei requisiti della banca centrale su composizione delle riserve, liquidità e tempi di prelievo.
Oltre alle stablecoin, il rapporto ha chiesto regole più stringenti contro gli abusi di mercato e sulla custodia, reportistica standardizzata, licenze basate sull'attività e una più stretta coordinazione tra la Bank of Ghana e la SEC Ghana.
L'FMI ha inoltre consigliato ai regolatori di iniziare a monitorare le interconnessioni del mercato cripto prima che il nuovo regime diventi pienamente operativo, anche attraverso analisi blockchain e studi di mercato.
Dalla redazione delle regole alla prontezza operativa
L'FMI ha riconosciuto che il Ghana ha compiuto progressi nella costruzione del proprio quadro normativo e dei sandbox di politica, ma ha dichiarato che le autorità devono ora passare dalla redazione delle regole alla prontezza operativa, con l'avvicinarsi del regime di licenze. Con la data di avvio di dicembre 2026 fissata, gli elementi da monitorare sono l'emanazione delle regole ancora pendenti su trading, intermediazione e prestito e lo sviluppo del monitoraggio delle interconnessioni raccomandato dal Fondo.
La valutazione è stata prodotta nell'ambito dell'assistenza tecnica dell'FMI sulla regolamentazione e supervisione dei mercati e delle attività cripto in Ghana.
Fonte: BitcoinKE