Le bozze di regolamento dell'Illinois dettagliano l'applicazione della tassa dello 0,2% sugli asset digitali a stablecoin, DeFi e trasferimenti tra wallet
Punti chiave
- •L'Illinois ha pubblicato il 28 settembre bozze di regolamento per la tassa dello 0,2% sugli asset digitali, con commenti pubblici aperti fino al 30 ottobre prima dell'ingresso nel rulemaking formale.
- •Le stablecoin sono esplicitamente classificate come asset digitali coperti, e le commissioni di protocollo DeFi potrebbero attivare la tassa, mentre le commissioni pagate esclusivamente ai fornitori di liquidità e le commissioni di rete a miner o validatori sono escluse.
- •Il bridging blockchain è trattato come uno scambio, e i trasferimenti verso wallet self-custody possono essere tassabili quando un broker li facilita dietro commissione, mentre i trasferimenti diretti peer-to-peer tra wallet controllati indipendentemente non lo sono.
- •La custodia a pagamento può generare un evento tassabile, sebbene la custodia offerta in bundle con uno scambio o un trasferimento generalmente produrrebbe un solo evento tassabile.
- •La legge entra in vigore il 1° gennaio 2027, e la misura affronta contestazioni legali da parte di gruppi del settore delle criptovalute mentre i funzionari valutano i feedback pubblici.

L'Illinois ha pubblicato bozze di regolamento che sviluppano nel dettaglio la tassa statale dello 0,2% sugli asset digitali, delineando come l'imposta potrebbe applicarsi alle stablecoin, alle piattaforme di finanza decentralizzata (DeFi), ai bridge blockchain e ai trasferimenti che coinvolgono wallet self-custody. Il Dipartimento delle Entrate dell'Illinois ha pubblicato la bozza il 28 settembre e accetta commenti pubblici fino al 30 ottobre, come indicato nella sua pagina sulla tassa sugli asset digitali. Le regole rimangono preliminari e non sono ancora entrate nel processo formale di rulemaking.
Per gli utenti cripto e le imprese di asset digitali nell'Illinois, la bozza dettaglia quali attività quotidiane, dal pagamento delle commissioni di protocollo allo spostamento di fondi verso wallet self-custody, potrebbero comportare un obbligo fiscale ai sensi della legge.
Stablecoin e commissioni DeFi
Secondo la proposta, le stablecoin sono esplicitamente classificate come asset digitali coperti dalla legge, il che significa che le transazioni che le coinvolgono possono rientrare nella tassa quando sono legate a attività commerciali imponibili su asset digitali.
La bozza distingue inoltre le commissioni DeFi in categorie distinte. Le transazioni su piattaforme decentralizzate generalmente non sarebbero tassabili a meno che non comportino un corrispettivo di valore. Le commissioni pagate esclusivamente ai fornitori di liquidità non conterebbero come corrispettivo tassabile, e le commissioni di rete blockchain pagate a miner o validatori sarebbero anch'esse escluse. Al contrario, le commissioni di protocollo addebitate per il funzionamento o la manutenzione di una piattaforma DeFi potrebbero attivare la tassa.
Questa distinzione potrebbe risultare rilevante per gli utenti che interagiscono frequentemente con exchange decentralizzati e altri protocolli on-chain.
Bridge e trasferimenti self-custody
La bozza tratta il bridging come uno scambio quando gli asset digitali si spostano da una rete blockchain a un'altra. Copre inoltre alcuni trasferimenti tra wallet quando un broker di asset digitali esegue la transazione dietro il pagamento di una commissione. Ad esempio, spostare asset da un exchange centralizzato verso un wallet self-custody potrebbe essere tassabile se l'exchange facilita il trasferimento dietro corrispettivo.
Unimento diretto peer-to-peer tra due wallet controllati indipendentemente, al contrario, non sarebbe tassabile quando nessun broker fornisce il servizio dietro un corrispettivo di valore.
La precisa inoltre che la custodia può generare un evento tassabile quando un cliente paga specificamente per il servizio di custodia, sebbene la custodia offerta in bundle con uno scambio o un trasferimento generalmente produrrebbe un solo evento tassabile.
Tempistiche e prossimi passi
La legge sottostante entra in vigore il 1° gennaio 2027, con la tassa calcolata sullo 0,2% del valore dell'asset digitale coinvolto. Le bozze di regolamento affrontano inoltre la valutazione, il sourcing e le responsabilità dei broker. I funzionari dell'Illinois stanno raccogliendo feedback prima che le regole procedano nella revisione formale. La misura ha anche affrontato contestazioni legali da parte di gruppi del settore delle criptovalute. Il modo in cui il dipartimento valuterà i contributi pubblici, quando la bozza entrerà nel rulemaking formale e come evolveranno le contestazioni legali sono i principali passaggi da monitorare da oggi fino alla data di entrata in vigore della legge, il 1° gennaio 2027.