Le banche locali fare cause alla OCC per le licenze fiduciarie crypto
Punti chiave
- •L'ICBA ha depositato la causa contro l'OCC il 2 ottobre 2026 presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, contestando una regola finale emessa il 2 marzo 2026 che estende le licenze bancarie fiduciarie nazionali alle società non fiduciarie, comprese quelle operanti nella custodia di asset digitali.
- •L'ICBA sostiene che la regola ecceda i poteri di licenza dell'OCC ai sensi del National Bank Act, affermando che l'agenzia abbia di fatto ampliato il proprio mandato senza autorizzazione del Congresso.
- •Il ricorso afferma che i destinatari delle licenze potrebbero evitare obblighi applicabili alle banche tradizionali, come i requisiti del Community Reinvestment Act e l'assicurazione FDIC, e che entità non assicurate potrebbero usare le licenze per aggirare le tutele stat dei consumatori.
- •L'ICBA si oppone alle richieste di licenza delle società crypto almeno dal 2025, comprese quelle di Coinbase National Trust e Ripple, e la sua CEO Rebeca Romero Rainey ha dichiarato che la licenza fiduciaria nazionale non è mai stata pensata come una porta laterale per le società di asset digitali.
- •La risposta dell'OCC in tribunale, eventuali richieste di sospensione della regola durante il contenzioso e il destino delle richieste di licenza in sospeso potrebbero determinare se le società crypto potranno puntare a un quadro federale unico invece di un mosaico di regole statali.

La lunga guerra fredda tra l'industria bancaria e il settore crypto si è spostata in tribunale.
Il 2 ottobre 2026, l'Independent Community Bankers of America (ICBA) ha citato in giudizio l'Office of the Comptroller of the Currency (OCC) presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia. L'obiettivo è una regola dell'OCC che consente alle società che svolgono attività non fiduciarie, comprese le attività legate agli asset digitali, di ottenere licenze bancarie fiduciarie nazionali.
Cosa contesta la causa
La regola al centro della disputa è una regola finale emessa dall'OCC il 2 marzo 2026. Ha creato un percorso verso le licenze bancarie fiduciarie nazionali per le entità la cui attività non è strettamente di natura fiduciaria.
La regola dell'OCC ha ampliato il perimetro includendo accordi di custodia non fiduciari. Detenere asset per motivi di conservazione senza assumere il più ampio ruolo fiduciario rientra ora sotto lo stesso ombrello.
L'ICBA sostiene che ciò vada oltre quanto consentito dal National Bank Act. Secondo il gruppo, l'OCC ha di fatto riscritto la propria descrizione del ruolo senza l'autorizzazione del Congresso.
Il ricorso sostiene inoltre che le nuove licenze consentono alle società di eludere gli obblighi che si applicano alle banche tradizionali. L'ICBA indica in particolare il Community Reinvestment Act (CRA) e l'assicurazione FDIC.
Una parte importante del ricorso si concentra sul rischio. L'ICBA si oppone a consentire alle società impegnate in quelle che definisce attività crypto ad alto rischio di operare con standard più blandi rispetto a quelli imposti agli istituti bancarizionali.
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L'ICBA sostiene inoltre che entità non assicurate potrebbero usare queste licenze per aggirare le tutele dei consumatori previste dagli Stati.
La Presidentessa e CEO dell'ICBA Rebeca Romero Rainey ha dichiarato che la licenza fiduciaria nazionale non è mai stata pensata come una "porta laterale" per le società di asset digitali.
La Presidentessa e CEO dell'ICBA Rebeca Romero Rainey ha dichiarato che la licenza fiduciaria nazionale non è mai stata pensata come una "porta laterale" per le società di asset digitali.
Romero Rainey ha anche sostenuto che queste società spesso privano delle tutele federali dei consumatori che il pubblico tipicamente associa alle banche tradizionali.
Una battaglia iniziata molto prima del deposito
Questa causa non è arrivata dal nulla. L'ICBA si oppone a una serie di richieste di licenza presentate da società crypto almeno dal 2025.
Tra i nomi sulla lista figurano Coinbase National Trust e Ripple . Il ricorso del gruppo punta al quadro di licenze perseguito da queste e da altre società simili.
Cosa significa per le società crypto e per l'OCC
Le conseguenze più immediate riguardano le società di asset digitali che vedono in una licenza fiduciaria federale una via verso la credibilità mainstream. Una licenza nazionale può offrire un quadro federale unico invece di un mosaico di regole statali.
Le banche locali discutono di tutela dei consumatori e di autorità legale, ma una licenza federale per un custode crypto significherebbe anche un nuovo tipo di concorrente che opera con un regolamento diverso. Le banche tradizionali portano gli obblighi CRA e FDIC, e il caso dell'ICBA chiede in sostanza perché i nuovi arrivati debbano ottenere uno status simile senza questi oneri.
L'OCC ora deve difendere una regola finalizzata il 2 marzo 2026 come pienamente rientrante nei propri poteri statutari.
Cosa osservare: la risposta formale dell'OCC davanti al tribunale del Distretto di Columbia, eventuali richieste di sospendere la regola durante il procedimento e se altri gruppi bancari o società crypto si uniranno alla battaglia da una parte o dall'altra. Sarà utile seguire anche le richieste di licenza in sospeso delle società di asset digitali, poiché il loro destino potrebbe ora dipendere da come un giudice interpreterà il National Bank Act.