Le azioni IBM scendono del 19% da metà luglio mentre il calcolo quantistico attira l'attenzione degli investitori
Punti chiave
- •IBM ha riportato utili del secondo trimestre di 2,93 dollari per azione, in linea con le attese, ma ricavi di 17,16 miliardi di dollari inferiori al consenso di 17,46 miliardi, con una crescita annua di appena 1,1%.
- •Il titolo ha perso il 19% del proprio valore dal 14 luglio mentre l'S&P 500 guadagnava il 2,1%, poiché i clienti dirottano la spesa verso le infrastrutture AI dominate da Nvidia e dai principali provider cloud.
- •L'analista James Friedman di Susquehanna ha alzato il prezzo obiettivo su IBM a 235 dollari da 225 dollari con rating Neutral, indicando le iniziative di calcolo quantistico e il Quantum World Congress di fine settembre come potenziali catalizzatori.
- •Il Senior Vice President Robert David Thomas ha venduto 25.000 azioni il 26 agosto a un prezzo medio di 230,32 dollari per un ricavato di 5,76 milioni di dollari, riducendo la propria partecipazione del 34,34% a 47.800 azioni.
- •Il consenso degli analisti su IBM è Moderate Buy con un prezzo obiettivo medio di 265,40 dollari, e il prossimo dividendo trimestrale di 1,69 dollari per azione sarà pagato il 10 settembre, prolungando una serie di dividendi di oltre 25 anni.

Le azioni IBM hanno aperto lunedì a 235,78 dollari, vicino al minimo annuale di 199,19 dollari e ben lontano dal massimo annuale di 332,46 dollari. Il titolo ha perso il 19% del proprio valore dal 14 luglio, un periodo in cui l'S&P 500 ha guadagnato il 2,1%. Il calo segna una brusca inversione per una società che nei due anni precedenti aveva conquistato il favore degli investitori come alternativa più stabile e a crescita più lenta rispetto ai nomi hyperscale di cloud e intelligenza artificiale.
Risultati deludenti nel secondo trimestre
La discesa è iniziata con un crollo storico in una sola seduta dopo la pre-annunciazione dei risultati del secondo trimestre da parte di IBM. La società ha registrato utili di 2,93 dollari per azione, in linea con le attese, ma ricavi di 17,16 miliardi di dollari, inferiori al consenso di Wall Street di 17,46 miliardi. La crescita dei ricavi su base annua si è attestata su un modesto 1,1%.
Un'ulteriore pressione è arrivata dai clienti che hanno dirottato la spesa verso le infrastrutture di intelligenza artificiale, sottraendo fondi al portafoglio di prodotti tradizionali di IBM. Questa dinamica riflette un trend più ampio nei budget tecnologici aziendali, dove la spesa per i data center AI e l'hardware correlato — settori dominati da Nvidia e dai principali provider cloud — ha compresso i contratti legacy di software e servizi IT, un andamento che ha pesato anche su competitor con business fortemente orientati alla consulenza.
Il calcolo quantistico al centro della scena
Con i segmenti di business tradizionali alle prese con venti contrari, l'operazione di calcolo quantistico di IBM è diventata un punto focale per gli investitori. L'analista James Friedman di Susquehanna ha evidenziato l'acquisizione di HRL Laboratories da parte di IBM e la collaborazione con il Dipartimento del Commercio per creare Anderon, uno stabilimento indipendente di produzione di chip quantistici.
IBM investe nella ricerca sul calcolo quantistico da più di due decenni e ha contribuito a importanti risultati scientifici nel settore, tra cui processori quantistici superconduttivi e strumenti software quantistici open source che ne hanno fatto uno dei primi attori del campo. Nel settore compete con Google, IonQ e altre società tecnologiche che perseguono approcci hardware alternativi. L'unità, tuttavia, genera ancora ricavi minimi e una diffusa adozione commerciale dipende da svolte tecnologiche attese entro il decennio.
Friedman ha alzato il prezzo obiettivo su IBM a 235 dollari da 225 dollari mantenendo un rating Neutral. Ha indicato il Quantum World Congress annuale, previsto per fine settembre, come potenziale catalizzatore di breve termine per un maggiore interesse verso il settore tecnologico. Tra gli altri fattori citati figurano una strategia software rinnovata nella divisione consulenza di IBM sotto la nuova leadership, un'espansione limitata di Red Hat legata all'allentamento dei colli di bottiglia nella fornitura di server e una questione di tempistica dei ricavi mainframe, in cui il 40% delle transazioni rinviate del secondo trimestre si è chiuso all'inizio del terzo. Red Hat, acquisita da IBM nel 2019 per circa 34 miliardi di dollari, è stata uno dei principali motori di crescita della società, motivo per cui i vincoli alla sua espansione pesano in modo sproporzionato sui risultati complessivi.
Vendita di azioni da parte di un dirigente e attività istituzionale
Il Senior Vice President Robert David Thomas ha venduto 25.000 azioni IBM il 26 agosto a un prezzo medio di 230,32 dollari, per un ricavato di 5,76 milioni di dollari. La vendita ha ridotto la sua partecipazione del 34,34%, lasciandogli 47.800 azioni. Le vendite di insider possono derivare sia da piani di negoziazione predeterminati sia da decisioni discrezionali, e i documenti da soli non indicano il motivo di una transazione.
Nel frattempo, diversi investitori istituzionali hanno aumentato le proprie posizioni durante il secondo trimestre. New Republic Capital ha incrementato le proprie partecipazioni del 144%, mentre Daiwa Securities Group ha ampliato la propria posizione a 251.572 azioni per un valore di 70,7 milioni di dollari. Gli investitori istituzionali e gli hedge fund detengono complessivamente il 58,96% delle azioni IBM in circolazione.
Il consenso degli analisti su IBM è Moderate Buy, con un prezzo obiettivo medio di 265,40 dollari. Il titolo ha sedici rating Buy, undici rating Hold e un rating Sell. Barclays mantiene un rating Overweight con un prezzo obiettivo di 262 dollari, e anche JPMorgan assegna al titolo un rating Overweight con un obiettivo di 250 dollari.
Il prossimo dividendo trimestrale di IBM di 1,69 dollari per azione è previsto per il 10 settembre. Il pagamento prosegue una serie di dividendi ininterrotta da oltre un quarto di secolo, un elemento chiave dell'attrattiva del titolo per gli investitori orientati al reddito, anche se il prezzo dell'azione è sceso verso livelli che spingono il rendimento ben sopra quello del mercato più ampio.