Il titolo IBM sale dell'1,93% mentre la svolta nel raffreddamento quantistico fa avanzare la roadmap di Starling verso il 2029
Punti chiave
- •IBM ha collegato e raffreddato con successo due moduli criogenici all'interno di un unico ambiente operativo ultrafreddo condiviso.
- •I nuovi moduli criogenici sono progettati per supportare centinaia di chip quantistici collegati e offrono fino a 12 volte più spazio di cablaggio rispetto ai sistemi attuali di IBM.
- •IBM prevede di installare processori Quantum Nighthawk nei moduli più avanti quest'anno per test aggiuntivi.
- •IBM punta a un sistema quantistico più ampio con almeno 1.000 qubit programmabili entro il 2027.
- •L'azienda prevede comunque di realizzare Quantum Starling, un computer quantistico tollerante ai guasti su larga scala, nel 2029.

Le azioni IBM (IBM) sono salite dell'1,93% a 237,16 dollari mentre l'azienda faceva avanzare i propri piani per il calcolo quantistico tollerante ai guasti su larga scala. Il titolo si è ripreso nettamente dai minimi di seduta vicini ai 231,00 dollari e ha mantenuto uno slancio positivo per tutta la sessione. Il rialzo ha accompagnato un traguardo tecnico: IBM ha collegato e raffreddato con successo due moduli criogenici all'interno di un unico ambiente operativo ultrafreddo condiviso, un passo che aggiunge scala fisica a un settore in cui il solo progresso software non basta a far avanzare le roadmap hardware.
Il sistema criogenico raggiunge un traguardo chiave
IBM ha progettato la nuova architettura criogenica per supportare centinaia di chip quantistici collegati all'interno di un sistema di calcolo scalabile. I primi due moduli operativi misurano ciascuno più di otto piedi di altezza e otto piedi di larghezza. Durante i test di raffreddamento iniziali, i due moduli accoppiati hanno raggiunto quattro Kelvin in meno di cinque giorni e il sistema è sceso sotto i 15 millikelvin poco dopo il completamento della prima fase di raffreddamento.
Ogni involucro sottovuoto offre una capacità di cablaggio significativamente superiore rispetto ai sistemi quantistici di IBM ampiamente diffusi, con i nuovi moduli che forniscono fino a 12 volte più spazio di cablaggio per le connessioni dei processori. L'architettura a forma di box consente a più moduli di operare in file strettamente collegati supportando al contempo collegamenti diretti tra processori. IBM prevede di unire chip quantistici separati tramite la propria tecnologia L-coupler all'interno del sistema modulare, permettendo ai processori di scambiare informazioni e di operare insieme come parti di un computer quantistico più grande.
Questo aspetto è rilevante perché i sistemi quantistici dipendono da temperature, cablaggi e isolamento strettamente controllati man mano che aumentano di dimensioni, e tali vincoli possono diventare più difficili da gestire al crescere del numero di processori collegati. L'approccio modulare di IBM è pensato per rendere questi elementi ingegneristici più facili da testare ed espandere in parallelo, anziché come un unico ambiente fisso.
Obiettivo di 1.000 qubit programmabili entro il 2027
IBM intende utilizzare gli L-coupler per collegare diversi processori in un sistema quantistico più ampio entro il 2027. Il sistema previsto dovrà contenere almeno 1.000 qubit programmabili disponibili per carichi di lavoro computazionali diretti, il che rende la piattaforma di raffreddamento modulare un'infrastruttura importante per la roadmap in espansione dei processori quantistici di IBM.
Più avanti quest'anno, IBM installerà processori Quantum Nighthawk all'interno dei moduli criogenici per ulteriori test operativi. Le installazioni permetteranno a IBM di verificare le prestazioni del sistema mentre aumentano la densità dei processori e la capacità di connessione, e agli ingegneri di testare e migliorare in modo indipendente i componenti integrati nella nuova architettura modulare.
Il progetto incorpora tre componenti ambientali essenziali attualmente utilizzati in IBM Quantum System Two, ma IBM ha ristrutturato tali componenti affinché i team possano testare e migliorare ciascuna parte in modo indipendente. Secondo l'azienda, questo approccio potrebbe accelerare lo sviluppo dell'hardware riducendo i vincoli associati ai test su un intero ambiente di raffreddamento integrato.
Quantum Starling in linea per il 2029
Il traguardo sostiene il piano più ampio di IBM di realizzare Quantum Starling nel corso del 2029. IBM si aspetta che Starling diventi un computer quantistico tollerante ai guasti su larga scala costruito attorno a un'infrastruttura modulare, e ciascun modulo criogenico potrebbe infine contenere migliaia di qubit man mano che l'azienda espande il sistema.
IBM ha presentato i piani per Starling insieme a un approccio di correzione degli errori progettato per ridurre le risorse fisiche necessarie per il calcolo tollerante ai guasti. Da allora, l'azienda ha dimostrato importanti componenti hardware e ha migliorato i metodi per una decodifica efficiente della correzione degli errori. Questi sviluppi affrontano i requisiti tecnici relativi alla progettazione dei processori, alla decodifica, all'ingegneria di sistema e alle operazioni quantistiche affidabili.
Il calcolo quantistico tollerante ai guasti mira a controllare gli errori che attualmente limitano le dimensioni e l'affidabilità dei calcoli quantistici. IBM ha trascorso anni a sviluppare processori, software, infrastrutture di raffreddamento e metodi di correzione degli errori per sistemi quantistici più grandi, e i moduli criogenici ora collegati aggiungono un'ulteriore componente infrastrutturale a sostegno della prevista transizione dell'azienda verso un calcolo quantistico tollerante ai guasti scalabile.