I buyback di token crypto raggiungono 638 milioni di dollari nel 2026, con Hyperliquid e Pump.fun che rappresentano quasi il 90%
Punti chiave
- •I progetti crypto hanno speso finora quest'anno 638 milioni di dollari in buyback di token, secondo le cifre citate da Cointelegraph.
- •Hyperliquid e Pump.fun insieme rappresentano quasi il 90% della spesa per buyback segnalata.
- •Hyperliquid è una piattaforma di trading decentralizzato di rilievo, mentre Pump.fun è strettamente legata alla creazione e al trading di token.
- •Le cifre riportate non mostrano ripartizioni dei singoli progetti né gli effetti dei buyback su prezzi, offerta o performance di mercato dei token.

I buyback di token sono diventati una componente sempre più visibile delle strategie di tesoreria e gestione dei token dei progetti crypto, ma le ultime cifre indicano un mercato dei buyback altamente concentrato, in cui due progetti rappresentano la grande maggioranza dell'attività di riacquisto segnalata.
Hyperliquid e Pump.fun dominano i riacquisti
Secondo Cointelegraph, Hyperliquid e Pump.fun insieme rappresentano quasi il 90% dei 638 milioni di dollari spesi finora quest'anno in buyback di token.
La scala della loro attività combinata colloca entrambi i progetti ben avanti rispetto a tutti gli altri progetti crypto inclusi nelle cifre riportate. Sebbene i dati non offrano una ripartizione dettagliata di quanto ciascun progetto abbia speso individualmente, la loro quota combinata costituisce il tratto centrale dell'attività di buyback di quest'anno.
Hyperliquid è emersa come una delle piattaforme di trading decentralizzato più importanti del settore crypto, mentre Pump.fun è strettamente associata alla creazione e al trading di token attraverso la sua piattaforma. La loro presenza tra i più grandi spender in buyback riflette la notevole quantità di capitale destinata ai riacquisti di token all'interno di questi ecosistemi. Nel mondo crypto, i buyback richiamano una pratica da tempo utilizzata dalle società quotate in borsa, che riacquistano le proprie azioni utilizzando fondi aziendali; i progetti crypto hanno adattato il meccanismo ai propri token, attingendo spesso a ricavi dalle commissioni o a disponibilità in tesoreria.
638 milioni di dollari spesi in buyback
La cifra di 638 milioni di dollari rappresenta la spesa per buyback di token registrata finora quest'anno, secondo i dati citati da Cointelegraph.
I buyback consistono nell'uso di fondi da parte dei progetti per riacquistare i propri token o token collegati ai loro ecosistemi. La pratica può far parte di strategie più ampie di gestione della tesoreria o legate ai token, anche se le cifre da sole non stabiliscono le ragioni specifiche alla base delle decisioni dei singoli progetti di effettuare riacquisti.
La concentrazione della spesa è notevole. Con Hyperliquid e Pump.fun responsabili di quasi il 90% dei riacquisti, tutti gli altri progetti rappresentano collettivamente solo una piccola parte della spesa totale riportata. Le cifre offrono quindi un'istantanea di dove si è concentrato il capitale dei buyback, anziché una misura dell'attività sull'intero mercato crypto.
L'attività di buyback resta altamente concentrata
I dati evidenziano inoltre la differenza di scala tra i grandi ecosistemi crypto e il più ampio panorama dei progetti di token. Sebbene numerosi progetti possano condurre buyback, un gruppo relativamente ristretto può rappresentare una quota sostanziale della spesa totale.
Per gli osservatori del mercato, i 638 milioni di dollari riportati offrono una misura del capitale che i progetti crypto hanno destinato ai riacquisti di token durante l'anno. Tuttavia, le cifre di per sé non indicano come quegli acquisti abbiano influenzato i prezzi dei singoli token, l'offerta o le performance di mercato. Come si svilupperà la segnalazione dei buyback nel resto dell'anno, e se la spesa manterrà questa concentrazione, sarà da osservare man mano che diventano disponibili dati successivi.
Il rapporto di Cointelegraph colloca Hyperliquid e Pump.fun al centro dell'attività di quest'anno, con i due progetti che rappresentano quasi il 90% dei riacquisti segnalati. La spesa totale per buyback registrata finora nel 2026 ammonta a 638 milioni di dollari.