Il cofondatore di Hyperliquid Jeff Yan: la piattaforma assomiglia più a Linux che a un exchange di criptovalute
Punti chiave
- •Jeff Yan, cofondatore di Hyperliquid Labs, ha descritto Hyperliquid al DAS Asia 2026 il 7 ottobre come un'infrastruttura pubblica neutrale più vicina a internet o Linux che a un exchange convenzionale.
- •I confronti tracciati attorno alla piattaforma si sono evoluti dai protocolli DeFi ai grandi exchange di criptovalute e, più di recente, a CME e Nasdaq, anche se Yan ha detto che nessuno di essi è perfettamente adeguato.
- •Hyperliquid è progettata attorno a un piccolo insieme di primitive ampiamente utili e componibili, come il portfolio margin, che valuta il rischio sull'insieme delle posizioni di un trader e collega prestiti, depositi e trading.
- •Yan ha sottolineato che la comunità non cerca di sostituire le piattaforme esistenti, ma di fornire una tecnologia che le aiuti a servire meglio i propri utenti.
- •Secondo Yan, la qualità e la varietà degli sviluppatori sulla piattaforma potrebbero in ultima analisi costituire la prova più forte del suo valore, mentre restano necessari lo sviluppo continuo del protocollo e un'adozione sostenuta.

Jeff Yan, cofondatore di Hyperliquid Labs, ha dichiarato che Hyperliquid non dovrebbe essere vista come concorrente di alcun singolo exchange, descrivendo invece la piattaforma come un'"infrastruttura pubblica neutrale" più vicina a "internet o Linux" che a una sede di trading tradizionale.
Yan ha fatto queste dichiarazioni al DAS Asia 2026, una conferenza del settore degli asset digitali, dove è intervenuto il 7 ottobre. Secondo Yan, i confronti tracciati attorno alla piattaforma si sono evoluti nel tempo — prima con i protocolli DeFi, poi con i grandi exchange di criptovalute e ora con CME, che gestisce importanti mercati futures, e Nasdaq, che opera una delle principali borse azionarie statunitensi. Nessuno di essi è perfettamente adeguato, ha detto.
Perché Hyperliquid È Diversa da un Exchange Tradizionale
Un exchange opera come sede in cui si scambiano i prodotti che quotano. Hyperliquid, al contrario, punta a uno scopo più ampio: supportare molte diverse attività finanziarie e consentire ad altri sviluppatori di creare prodotti che il team di base potrebbe mai prevedere. Incorniciarle come rivali dirette therefore manca l'idea più grande, ha sostenuto Yan.
Ha spiegato che competere frontalmente con gli exchange significherebbe semplicemente conquistare quote di mercato all'interno di una categoria nota. L'obiettivo di Hyperliquid è diverso: un sistema neutrale e condiviso che potrebbe supportare trading, prestiti e nuovi mercati di asset, anziché limitarsi ai prodotti che una singola sede sceglie di quotare.
Internet e Linux offrono un confronto utile. Linux è un sistema operativo open source il cui codice sostiene gran parte dei server mondiali, e né esso né internet servono a uno scopo fisso; entrambi offrono ad altri una base su cui costruire. In ciascun caso, il valore deriva in parte dai creatori originali e in parte dall'ecosistema più ampio che cresce attorno alla tecnologia.
Yan ha inoltre sottolineato che la comunità "non sta cercando di sostituire le piattaforme esistenti". Vuole invece fornire loro una tecnologia che le aiuti a servire meglio i propri utenti. Secondo questa visione, la scommessa a lungo di Hyperliquid non è diventare un grande exchange, ma diventare una fondazione su cui altri possono costruire.
Priorità di Design e Misure di Successo
Il design di Hyperliquid si incentra su un piccolo insieme di primitive precise — blocchi costitutivi che devono essere ampiamente utili e componibili tra loro. Il portfolio margin, che misura il rischio sull'insieme delle posizioni di un trader anziché su ciascuna posizione isolatamente, è un esempio, in grado di collegare prestiti, depositi e trading. L'obiettivo, ha detto Yan, non è accumulare funzionalità fine a sé stesse, ma far sì che i componenti finanziari lavorino insieme.
Per questo motivo, lo sviluppo del protocollo non può essere considerato concluso. Le primitive devono evolversi man mano che gli sviluppatori individuano nuove lacune, e anche il lavoro sulle prestazioni proseguirà. Un utilizzo maggiore genera nuove sfide ingegneristiche — un problema che il team considera un buon problema. La neutralità resta centrale nella visione: una fondazione condivisa e trasparente può rendere possibili nuovi prodotti, e le istituzioni non dovrebbero ricostruire il sistema sottostante per trarne vantaggio.
Questa cornice cambia anche il modo in cui si misura il successo. Le metriche contano ancora, ma conta anche il fatto che vengano costruite cose realmente nuove prima impossibili — e che gli utenti scelgano quei prodotti perché funzionano meglio per le loro esigenze. Secondo Yan, la qualità e la varietà degli sviluppatori sulla piattaforma potrebbero in ultima analisi costituire la prova più forte del valore della piattaforma — rendendo la composizione del suo ecosistema di sviluppatori il dettaglio da osservare man mano che lo sviluppo prosegue.
L'ambizione è grande, e l'analogia non è una garanzia di risultati. Perché la visione si realizzi, devono ancora seguire applicazioni utili, team capaci e un'adozione sostenuta.
Fonte: Blockonomi