Analisi del prezzo di Hyperliquid: l'open interest in calo non ha ancora confermato uno short squeeze su HYPE
Punti chiave
- •L'open interest è sceso del 10,92% in 30 giorni a circa 3,09 miliardi di USD, indicando un'esposizione di mercato ridotta senza identificare quale lato del mercato è uscito.
- •I dati sulle liquidazioni hanno mostrato 96.920 USD di chiusure forzate, con i long al 72,1%, collocando la recente pressione di liquidazione sugli acquirenti e non sugli short seller.
- •Le quote di taker-buy del 46,9% sui perpetui di Binance e del 48,9% su Bybit hanno indicato vendite più aggressive degli acquisti; servirebbero i dati CVD spot per confermare la domanda spot.
- •Un movimento sostenuto sopra la resistenza di 77,28 USD potrebbe esporre 79,17 USD e 81,44 USD, mentre la perdita del supporto di 74,81 USD sposterebbe l'attenzione su 72,28 USD e poi su 68,81 USD.
- •Hyperliquid ha registrato 79,65 milioni di USD di commissioni di protocollo in 30 giorni, e un unlock previsto il 6 novembre libererà 9,92 milioni di token in circolazione.

Il token HYPE di Hyperliquid ha scambiato vicino a 76,50 USD il 26 ottobre, mentre i trader monitoravano un mercato derivati in contrazione alla ricerca di segnali di uno short squeeze — un movimento in cui i prezzi in rialzo costringono gli short seller a riacquistare i token per chiudere le posizioni, amplificando il rialzo. I dati di CoinStats indicano un open interest di circa 3,09 miliardi di USD, in calo del 10,92% in 30 giorni. Per l'analisi dei prezzi, questo calo dimostra soltanto che l'esposizione si è ridotta — non identifica quale lato del mercato è uscito.
Open interest in calo del 10,92% senza uno squeeze confermato
Alle 09:56 UTC, HypeBasis collocava HYPE a 77,08 USD, con 1,61 miliardi di USD di open interest sul mercato perpetuo di Hyperliquid. Il prezzo era salito dell'1,77% nelle 24 ore precedenti, mentre l'open interest espresso in contratti è sceso dell'1,21% nello stesso periodo.
Questo divario indica che i trader hanno ridotto le posizioni durante la ripresa dei prezzi. Non dimostra, tuttavia, se gli short seller si siano affrettati a uscire. La distinzione è importante perché ogni nuovo contratto futures coinvolge sia un acquirente che un venditore: quando i contratti esistenti vengono chiusi, l'open interest cala, ma i dati non rivelano quale parte ha avviato le chiusure. Di conseguenza, una linea di open interest in calo, da sola, non può confermare che uno squeeze sia in corso — solo che la leva sta lasciando il mercato.
Per HYPE, la ripresa del prezzo e la contrazione dell'open interest lasciano aperta una domanda chiave: se i trader stiano semplicemente riducendo la leva o se lo short covering stia iniziando a influenzare il mercato.
Funding, liquidazioni e flusso degli ordini mostrano una pressione di squeeze limitata
CoinStats ha riportato un funding rate positivo dello 0,0037% ogni otto ore, con circa il 65% dei conti di trading su Binance in posizione long. I funding rate sono i pagamenti periodici scambiati tra i trader di futures perpetui per mantenere i prezzi dei contratti ancorati allo spot; con valori positivi, i long pagano gli short, un funding positivo sostenuto aggiunge un costo continuo alle posizioni long. Lo snapshot delle liquidazioni ha mostrato 96.920 USD di chiusure forzate, di cui il 72,1% attribuito ai long. Questo squilibrio colloca la recente pressione di liquidazione sugli acquirenti, non sugli short seller.
Anche il flusso degli ordini invita a una simile cautela. Le quote di taker-buy hanno raggiunto il 46,9% sui perpetui di Binance e il 48,9% su Bybit, indicando vendite più aggressive degli acquisti su entrambe le piattaforme. Si tratta però di dati sui derivati, non del cumulative volume delta (CVD) spot. Servirebbe il CVD spot, una misura della pressione d'acquisto netta nei mercati spot, per confermare direttamente se gli acquirenti spot stiano assorbendo le vendite.
Il grafico aggiunge un ulteriore dettaglio: il 24 ottobre i futures di Binance hanno brevemente toccato 74,41 USD, scendendo sotto il riferimento di supporto di 74,81 USD prima di riprendersi. Quel movimento ha spazzato la liquidità sotto il supporto, ma il rimbalzo, da solo, non verifica un accumulo di HYPE. Senza un CVD spot confermato o un'onda accelerata di liquidazioni degli short, la distinzione tra un normale deleveraging e lo short covering resta irrisolta.
Il breakout dipende da 77,28 USD mentre si avvicina un unlock di 9,92 milioni di token
I dati di trading di Hyperliquid si inseriscono anche in un contesto di business. DefiLlama ha registrato 79,65 milioni di USD di commissioni di protocollo in 30 giorni e 63,49 milioni di USD di ricavi per Hyperliquid, la piattaforma di trading decentralizzata alla base del mercato perpetuo in esame — misure di attività piuttosto che prova diretta di acquisti di HYPE. Nel frattempo, un unlock previsto il 6 novembre, 11 giorni dopo questo snapshot dei dati, libererà 9,92 milioni di token dal lockup verso la circolazione, un evento di offerta che i trader monitorano insieme ai livelli tecnici.
In questo contesto, 77,28 USD resta il primo livello di resistenza. Un riconquistamento sostenibile metterebbe in vista 79,17 USD, con 81,44 USD oltre, se l'acquisto spot si rafforza e le liquidazioni degli short accelerano. Al ribasso, 74,81 USD resta il riferimento di supporto; la sua perdita sposterebbe l'attenzione su 72,28 USD e poi su 68,81 USD, i livelli ribassisti identificati per questo scenario.
Scenari di mercato
- Caso rialzista: Un movimento sostenuto sopra 77,28 USD, seguito da 79,17 USD, potrebbe esporre 81,44 USD, a condizione che l'acquisto spot si rafforzi.
- Caso ribassista: Una perdita di 74,81 USD metterebbe a fuoco 72,28 USD, seguito da 68,81 USD come prossimo riferimento al ribasso.
Fonte: CoinEdition