HTX Research afferma che RWA e DeFi stanno convergendo nella finanza programmabile
Punti chiave
- •Secondo HTX Research, gli asset tokenizzati, escluse le stablecoin, sono aumentati da meno di $3 miliardi a metà 2024 a circa $34 miliardi nel 2026.
- •Il rapporto afferma che molte grandi categorie RWA, incluse le obbligazioni tokenizzate, hanno un impiego limitato nella DeFi nonostante la loro scala.
- •HTX Research individua restrizioni di trasferimento, cicli di rimborso, limiti di pricing e processi legali offchain come vincoli all’utilizzo degli RWA.
- •Il rapporto afferma che la valutazione della DeFi si sta spostando da metriche basate sulla scala, come il TVL, verso trattenimento dei ricavi, costi del rischio, governance e cattura del valore del token.
- •HTX Research descrive la finanza onchain come un sistema a tre livelli che coinvolge stablecoin, asset tokenizzati con rendimento e protocolli DeFi per prestiti, trading, tassi, rischio e leva finanziaria.

APIA, Samoa, 27 luglio 2026 /PRNewswire/ — HTX Research, il braccio di ricerca dell’exchange crypto HTX, ha pubblicato un rapporto intitolato Dalla tokenizzazione degli asset alla tokenizzazione dei flussi di cassa: RWA e DeFi entrano nella seconda metà della finanza programmabile. Il rapporto esamina come la tokenizzazione degli asset del mondo reale, o RWA, e la valutazione dei flussi di cassa nella DeFi, pur essendo spesso trattate come temi separati, stiano indicando lo stesso cambiamento di settore: il mercato crypto si sta spostando dall’“esistenza dell’asset” all’“utilità dell’asset” e dall’“uso del protocollo” alla “redditività del protocollo”.
In questo contesto, la tokenizzazione RWA indica la rappresentazione su reti blockchain di diritti su asset offchain come Treasury, credito, materie prime o fondi. L’attenzione del rapporto non riguarda soltanto la possibilità di emettere questi asset onchain, ma anche se possano diventare primitive finanziarie utilizzabili nei sistemi di prestito, trading, collaterale e regolamento.
La prova di concetto è completa, ma la finanziarizzazione no
Secondo il rapporto, il mercato degli asset tokenizzati, escluse le stablecoin, è passato da meno di $3 miliardi a metà 2024 a oltre $30 miliardi nell’aprile 2026, per poi rimanere intorno a $34 miliardi. HTX Research ha affermato che questa crescita mostra come gli asset finanziari tradizionali possano essere mappati efficacemente onchain, mentre le istituzioni trattano sempre più la blockchain come infrastruttura per emissione, regolamento e gestione degli asset.
Tuttavia, il rapporto osserva che $34 miliardi rappresentano ancora una piccola quota dei mercati globali di obbligazioni, azioni, oro e credito, misurati in decine di migliaia di miliardi di dollari. HTX Research descrive oggi gli RWA come più correttamente caratterizzati da una “fattibilità comprovata” che da una diffusione mainstream. Emissione, detenzione e regolamento onchain sono stati dimostrati, ma composabilità su larga scala, creazione di credito e liquidità secondaria non sono ancora stati consolidati.
Di conseguenza, secondo il rapporto, le metriche usate per valutare il mercato devono cambiare. Misure come la dimensione degli asset tokenizzati, il numero di emissioni e il numero di detentori vengono sostituite da tassi di utilizzo, turnover, rapporti di collaterale, domanda di prestiti, rendimento reale, gestione dei default, profondità del mercato secondario e ricavi dei protocolli.
Il paradosso dell’utilizzo onchain
Uno dei risultati principali del rapporto è quella che definisce una “inversione scala–attività”, in cui le categorie di asset più grandi mostrano spesso il più basso utilizzo onchain. I dati pubblici citati nel rapporto mostrano che le obbligazioni tokenizzate sono tra le maggiori categorie RWA, ma solo circa il 5% della loro offerta è impiegato nella DeFi. Al contrario, i token di riassicurazione, molto più piccoli per scala, hanno una quota molto più elevata impiegata nei protocolli DeFi.
HTX Research ha affermato che ciò evidenzia una distinzione importante tra “essere tokenizzati” ed “essere utilizzati nella finanza onchain”. Il primo concetto si concentra sulla rappresentazione dei diritti sull’asset, mentre il secondo dipende da composabilità, utilizzabilità come collaterale e trasferibilità. Molti prodotti su Treasury e oro, afferma il rapporto, funzionano ancora principalmente come ricevute onchain: offrono un’interfaccia più efficiente per registrazione e trasferimento, ma non garantiscono trasferibilità aperta, collateralizzazione permissionless o liquidazione automatizzata.
Il rapporto individua quattro vincoli alla base del basso utilizzo. Il primo riguarda le restrizioni di trasferimento conformi alla normativa, che limitano la composabilità aperta. Il secondo riguarda i cicli discontinui di rimborso e NAV, che non corrispondono all’operatività 24/7 dei protocolli blockchain. Il terzo riguarda modelli di pricing e rischio immaturi, poiché gli asset privi di mercati secondari continui devono fare affidamento su NAV, quotazioni di broker o valutazioni basate su modelli. Il quarto riguarda il ricorso legale offchain, perché gli smart contract non possono completare pignoramenti o liquidazioni fallimentari.
Dalla logica del TVL alla logica del profitto
Sul fronte DeFi, HTX Research ha affermato che i framework di valutazione si stanno evolvendo man mano che i protocolli accumulano utenti, transazioni e commissioni reali. Metriche come total value locked, volume di trading e FDV/TVL riflettono principalmente la scala, più che la redditività o la capacità di catturare valore.
Il rapporto propone un test più operativo: verificare se la catena di trasmissione dall’attività del protocollo al valore del token sia completa. Secondo il rapporto, questa catena comprende almeno sei anelli. Tra questi: se i ricavi riflettano una domanda reale anziché incentivi di breve periodo; se il protocollo sia in grado di trattenere i ricavi, perché i ricavi netti sono più rilevanti per la valutazione rispetto alle commissioni lorde; se i ricavi coprano i costi di rischio come crediti deteriorati, fallimenti delle liquidazioni e rischio oracle; se la DAO disponga di capacità di allocazione del capitale; se il token abbia un meccanismo esplicito di cattura del valore; e se la regolamentazione riconosca tale trasmissione.
HTX Research cita Aave come esempio di questo cambiamento, indicando domanda reale di prestiti, reddito da interessi reale e strutture commissionali osservabili. DeFiLlama suddivide le fonti di commissioni di Aave V3 tra interessi sui prestiti, commissioni sui flash loan, commissioni di liquidazione, commissioni di swap Paraswap e Chainlink SVR. Il rapporto avverte tuttavia che i token di governance non sono azioni e che i ricavi del protocollo non appartengono necessariamente ai detentori dei token.
Questa distinzione è centrale nell’argomentazione del rapporto: un protocollo può generare commissioni misurabili senza creare un diritto diretto o legalmente riconosciuto per i detentori dei token. Per gli analisti, la questione rilevante diventa come attività, ricavi trattenuti, decisioni di governance e progettazione del token si colleghino nella pratica.
Tre livelli e maggiore complessità
Il rapporto afferma che la finanza onchain sta formando una struttura a tre livelli. Il primo livello comprende stablecoin conformi alla normativa e gestione della liquidità onchain per pagamenti e regolamenti. Il secondo include Treasury tokenizzati, fondi del mercato monetario, credito privato, oro e asset cartolarizzati che forniscono rendimento e collaterale. Il terzo è composto da protocolli come Aave, Maple, Sky, Pendle, Uniswap e Hyperliquid, che gestiscono prestiti, trading, tassi, rischio e leva finanziaria.
HTX Research ha affermato che una maggiore efficienza combina anche rischio finanziario offchain, rischio di smart contract, rischio di liquidità e rischio regolamentare in un unico sistema. In un ambiente 24/7, con leva, componibile e liquidazioni automatiche, la trasmissione del rischio può essere più rapida che nella finanza tradizionale.
Il rapporto identifica cinque aree che richiedono monitoraggio continuo: autenticità degli asset e trasparenza delle riserve; disallineamento della liquidità; composabilità conforme alla normativa; governance DAO e trasmissione del valore; e pricing degli oracle.
Il focus competitivo della seconda metà
HTX Research ha affermato che la prima metà degli RWA è stata definita dall’emissione, mentre la seconda metà sarà definita dall’utilizzo. Analogamente, ha affermato che la prima metà della DeFi è stata definita dalla funzione, mentre la seconda metà sarà definita dalla redditività.
Il rapporto evidenzia cinque scenari che, secondo HTX Research, potrebbero creare reale profondità finanziaria. Si tratta dell’ingresso dei Treasury tokenizzati nei mercati del collaterale e dei repo; dell’integrazione del credito privato con protocolli di lending istituzionale per formare mercati obbligazionari onchain; della trasformazione di oro e materie prime tokenizzati in derivati e asset di margine; dell’ingresso di azioni e quote di fondi conformi alla normativa in sistemi di trading e finanziamento 24/7; e dell’ingresso dei protocolli DeFi in un’era di valutazione dei flussi di cassa attraverso meccanismi espliciti di cattura del valore.
Nel loro insieme, secondo HTX Research, questi scenari indicano un cambiamento più ampio. La competizione negli RWA si sta spostando dalla velocità di tokenizzazione alla profondità dell’utilizzo onchain, mentre la competizione nella DeFi si sta spostando dalla scala del TVL alla qualità dei flussi di cassa.
Il rapporto afferma che gli strumenti analitici dei partecipanti al mercato devono evolversi insieme a questo processo. Oltre alla dimensione degli asset e alle classifiche TVL, indicatori come utilizzo, profondità del collaterale, struttura dei ricavi e parametri di rischio stanno diventando più esplicativi. HTX Research ha dichiarato che continuerà a monitorare l’evoluzione degli asset tokenizzati, delle stablecoin e dell’infrastruttura finanziaria onchain attraverso analisi di mercato basate sui dati.
Informazioni su HTX Research
HTX Research è il braccio di ricerca di HTX Group. Conduce analisi approfondite, produce rapporti e fornisce valutazioni specialistiche su temi che includono criptovalute, tecnologia blockchain e tendenze dei mercati emergenti. L’organizzazione afferma di concentrarsi su insight basati sui dati e visione strategica, e di sostenere processi decisionali informati nel settore degli asset digitali attraverso metodologie di ricerca e analisi.