HPC sollecita la CFTC a dare priorità ai contratti perpetual nell’agenda sull’innovazione
Punti chiave
- •HPC ha presentato il 27 agosto 2026 osservazioni alla CFTC, chiedendo all’agenzia di dare priorità ai contratti perpetual nella propria agenda sull’innovazione.
- •Nel documento si afferma che i perpetual sono stati citati più volte durante la riunione dell’Innovation Advisory Committee della CFTC del 20 agosto, pur non essendo un punto formale dell’ordine del giorno.
- •HPC sostiene che i contratti perpetual siano utili per esposizioni continue come carburante per l’aviazione, rischio di portafoglio e costi di calcolo in aumento, perché evitano il ciclo di rollover dei futures a scadenza.
- •La CFTC ha recentemente mostrato un atteggiamento più favorevole, incluso il via libera al BTCPERP di Kalshi e richieste di commenti sull’estensione di prodotti in stile perpetual alle commodity energetiche stoccabili.
- •CME Group ha fatto causa alla CFTC a giugno sui perpetual, sostenendo che debbano essere trattati come swap e non come futures.

Il Hyperliquid Policy Center (HPC) ha chiarito la propria posizione in un documento presentato alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) giovedì 27 agosto 2026, chiedendo al regolatore di dare priorità ai contratti perpetual nella propria agenda sull’innovazione. Il deposito arriva come l’ultimo segnale rivolto ai trader statunitensi, rimasti esclusi da un mercato dei derivati che ha superato i $500 miliardi di volumi offshore.
I contratti perpetual hanno dominato la riunione della CFTC
La dichiarazione arriva poco dopo che la CFTC ha tenuto la sua prima riunione dell’Innovation Advisory Committee il 20 agosto. I contratti perpetual non facevano parte dell’agenda principale, che comprendeva asset digitali, intelligenza artificiale e prediction markets. Secondo HPC, tuttavia, i membri del comitato non hanno smesso di citare il tema dei contratti perpetual in ciascuna delle tre sessioni della riunione.
HPC ha interpretato questa risposta come una prova della domanda e ha costruito la propria dichiarazione attorno a quattro argomentazioni:
- i contratti perpetual sono fondamentali per il lavoro di innovazione della CFTC;
- rispondono a reali esigenze di copertura;
- una CFTC più favorevole sta attualmente riportando questi mercati onshore; e
- le blockchain pubbliche possono modernizzare l’infrastruttura del mercato dei derivati, riscrivendo di fatto la normativa.
Jake Chervinsky, amministratore delegato di HPC, ha firmato la dichiarazione insieme al senior counsel Brad Bourque, e HPC l’ha presentata al segretario della Commissione Christopher Kirkpatrick. HPC si definisce un’organizzazione indipendente di ricerca e advocacy con legami con la Hyperliquid Foundation, che ha fondato il centro nel febbraio 2026. La dichiarazione completa è disponibile sul sito ufficiale dell’Hyperliquid Policy Center.
Chi ha sollevato il tema dei perpetual nella riunione del comitato
Nella dichiarazione, HPC ha indicato i membri del comitato che hanno citato i contratti perpetual, facendo riferimento ai timestamp della webcast della riunione.
Tyler Winklevoss di Gemini ha affermato che le società statunitensi stanno restando indietro, poiché i contratti perpetual rappresentano gran parte dei volumi globali di trading degli asset digitali. Don Wilson di DRW considera i perpetual strumenti di gestione del rischio che i fondi registrati preferirebbero detenere accanto ai futures a scadenza. Anche Brian Armstrong di Coinbase, Raghu Yarlagadda di FalconX e Tushar Jain di Multicoin hanno espresso sostegno ai perpetual.
Come un contratto può seguire un prezzo pur senza scadere
Una parte importante del documento di HPC riguarda il funzionamento di un contratto perpetual. Un contratto perpetual non ha una data di regolamento e non può essere rinnovato o consegnato. Anziché scadere, il denaro viene trasferito tra posizioni long e short tramite un pagamento di funding ricorrente, un meccanismo pensato per riportare il prezzo del contratto verso un prezzo di riferimento.
HPC considera questa soluzione migliore per esposizioni che non terminano. Il documento fa tre esempi: una compagnia aerea che consuma carburante per l’aviazione, un fondo che gestisce il rischio di portafoglio e uno sviluppatore di IA che affronta costi di calcolo in aumento. Tutti e tre sostengono costi che non cessano mai, e coprire tali esposizioni con futures a scadenza costringerebbe i trader a un ciclo di rollover che introduce rischio di timing e costi di transazione.
Per gli operatori di mercato, questo dettaglio è rilevante perché il dibattito non è più astratto: riguarda quale struttura contrattuale i regolatori saranno disposti ad accogliere man mano che più attività si sposta verso i mercati statunitensi e che prodotti legati ad asset digitali, energia e altre esposizioni con prezzo continuo vengono testati nel processo normativo pubblico.
Un quadro CFTC più favorevole, con una causa legale a fare da contrappeso
La dichiarazione arriva in un momento in cui la CFTC ha assunto un orientamento più favorevole verso i perpetual. A maggio, la CFTC ha approvato il primo contratto perpetual futures quotato negli Stati Uniti, BTCPERP di Kalshi, e ha pubblicato una statement di policy e indicazioni del personale che affrontavano il trading continuo. A giugno, l’agenzia ha chiesto commenti sull’estensione del prodotto alle commodity energetiche stoccabili.
HPC e il deployer HIP-3 trade[XYZ] hanno presentato una risposta congiunta alla richiesta sull’energia il 26 agosto. Due giorni prima, il 24 agosto, HPC aveva presentato una risposta separata chiedendo a SEC e CFTC di trattare i perpetual equity idonei come security futures.
Walt Lukken della FIA ha diffuso dati del comitato che mostrano come l’agenzia supervisioni 30 designated contract markets, in aumento rispetto a 16 nel 2003, con 17 domande pendenti. L’agenzia supervisiona inoltre 6.700 contratti quotati, rispetto ai 2.100 del 2023.
Non tutti, però, sono d’accordo. CME Group ha portato la CFTC in tribunale a giugno, sostenendo che i perpetual siano swap e non futures, e il chief uscente di CME, Terry Duffy, ha definito il prodotto “a disaster waiting to happen”.