Il fondatore di Cardano, Charles Hoskinson, avverte che i dirigenti crypto potrebbero affrontare indagini dopo le midterm del 2026
Punti chiave
- •Il fondatore di Cardano, Charles Hoskinson, ha previsto che i dirigenti crypto presenti al White House Crypto Summit di Trump potrebbero affrontare indagini se i Democratici ottenessero potere dopo le midterm del 2026.
- •Il summit ha incluso leader come l'amministratore delegato di Coinbase Brian Armstrong, l'amministratore delegato di Ripple Brad Garlinghouse, l'amministratore delegato di Robinhood Vlad Tenev, il co-amministratore delegato di Kraken Arjun Sethi, i gemelli Winklevoss e il cofondatore di Chainlink Sergey Nazarov.
- •Hoskinson ha sostenuto che le iniziative crypto legate alla famiglia Trump e i stretti legami con il settore hanno reso le criptovalute più politicizzate e potrebbero fornire materiale di campagna ai Democratici.
- •L'ambiente regolatorio è passato dalle azioni esecutive della SEC sotto Biden, che colpirono società come Ripple, Coinbase e Gemini, a un approccio più favorevole dell'amministrazione Trump, che sostiene legislazioni come il CLARITY Act.
- •Nessuna indagine sui partecipanti al summit è stata annunciata, e le affermazioni di Hoskinson sono una previsione politica più che la conferma di indagini pianificate.

Il fondatore di Cardano, Charles Hoskinson, ha avvertito che i dirigenti crypto potrebbero affrontare indagini dopo le elezioni di metà mandato del 2026, in seguito alle critiche online ricevute per non essere stato invitato al White House Crypto Summit ospitato dal presidente Donald Trump il mese scorso. Piuttosto che esprimere preoccupazione per la propria assenza, Hoskinson ha dichiarato di aver preferito restare lontano dall'evento e ha suggerito che l'ambiente politico attorno ad alcuni partecipanti potrebbe cambiare sensibilmente dopo le midterm.
Il summit ha riunito esponenti di spicco dei settori delle criptovalute e della finanza, tra cui l'amministratore delegato di Coinbase Brian Armstrong, l'amministratore delegato di Ripple Brad Garlinghouse, l'amministratore delegato di Robinhood Vlad Tenev, il co-amministratore delegato di Kraken Arjun Sethi, i cofondatori di Gemini Tyler e Cameron Winklevoss, e il cofondatore di Chainlink Sergey Nazarov. Il vertice ha evidenziato quanto fosse cambiata la posizione del settore a Washington: molte delle stesse aziende i cui leader erano presenti avevano trascorso anni a difendersi da cause ed azioni esecutive sotto l'amministrazione precedente, e l'evento le ha poste in un rapporto diretto di collaborazione con un presidente in carica e con la sua agenda politica.
Rispondendo a un post con immagini dell'evento, Hoskinson ha dichiarato che sarebbe piuttosto tornato dopo che i Repubblicani fossero stati "distrutti" nelle midterm. Ha inoltre previsto che metà dei dirigenti crypto fotografati nello Studio Ovale potrebbe affrontare indagini se i Democratici ottenessero maggiore potere politico. I suoi commenti rappresentano una valutazione politica più che una prova che indagini riguardanti i dirigenti citati o fotografati al summit siano state annunciate.
Hoskinson vede rischi politici per il settore crypto
L'avvertimento di Hoskinson riflette la sua più ampia critica al rapporto tra il settore delle criptovalute, l'amministrazione Trump e i parlamentari repubblicani. Il fondatore di Cardano ha sostenuto che le iniziative crypto legate alla famiglia Trump e il forte coinvolgimento dell'amministrazione con gli operatori del settore hanno reso le criptovalute una questione più politicizzata. Secondo lui, questi rapporti potrebbero fornire ai Democratici materiale per la campagna delle midterm del 2026, dipingendo parte del settore come strettamente allineata a Trump e potenzialmente esposta ad accuse di conflitti di interesse o corruzione.
Hoskinson ha anche criticato l'approccio repubblicano alla legislazione sulle criptovalute, descrivendo la gestione della questione da parte del partito come mal gestita e sostenendo che i Repubblicani prive di una filosofia politica coerente in materia di politica crypto.
Le sue aspettative appaiono inoltre influenzate dal più ampio schema storico per cui il partito del presidente perde spesso seggi al Congresso nelle elezioni di metà mandato. Se i Democratici tornassero a controllare il Congresso, Hoskinson ritiene che i dirigenti e le aziende strettamente legati all'agenda crypto dell'amministrazione potrebbero ricevere maggiore attenzione, poiché le commissioni congressuali dispongono del potere di citazione in giudizio e possono aprire indagini su soggetti privati. Tuttavia, i suoi commenti non stabiliscono che tali indagini avverranno.
Le società crypto sotto pressione regolatoria con Biden
Il settore delle criptovalute aveva precedentemente subito un sostanziale controllo regolatorio sotto l'amministrazione democratica del presidente Joe Biden, durante la quale la Securities and Exchange Commission avviò o portò avanti azioni contro diverse piattaforme maggiori. Società e piattaforme tra cui Ripple, Coinbase e Gemini affrontarono azioni esecutive nell'era Biden.
L'ambiente regolatorio è poi cambiato sotto Trump, la cui amministrazione ha adottato un approccio più favorevole agli asset digitali, enfatizzando l'innovazione nel settore delle criptovalute e una maggiore chiarezza regolatoria. L'amministrazione ha inoltre sostenuto una più ampia legislazione sulle criptovalute, incluso il CLARITY Act, destinato a stabilire un quadro normativo più completo per gli asset digitali, chiarendo quali token rientrino nella vigilanza sugli strumenti finanziari rispetto a quella sulle materie prime.
Questo cambio di politica ha collocato l'attuale amministrazione in una posizione regolatoria sostanzialmente diversa rispetto alla precedente amministrazione democratica, attirando al tempo stesso maggiore attenzione politica sui rapporti tra funzionari governativi e società di criptovalute. Il settore, per parte sua, è diventato un significativo donatore politico nei recenti cicli elettorali, con le principali aziende crypto e i comitati di azione politica affiliati che hanno investito ingenti somme nelle campagne federali, aggiungendo un'ulteriore dimensione alle dinamiche partitiche descritte da Hoskinson.
L'esito delle midterm potrebbe incidere sulla politica crypto
Una vittoria democratica alle elezioni di metà mandato del 2026 potrebbe potenzialmente portare a un rinnovato controllo sulle imprese di criptovalute e sui dirigenti strettamente legati all'amministrazione Trump, e potrebbe anche cambiare l'indirizzo politico emerso sotto l'attuale amministrazione, incluso lo slancio legislativo dietro misure come il CLARITY Act. I commenti di Hoskinson, tuttavia, vanno considerati una previsione su un possibile esito politico più che la conferma di indagini pianificate.
Se il controllo del Congresso cambierà dopo le midterm, e se una nuova maggioranza deciderà di avviare indagini coinvolgendo società o dirigenti del settore crypto, rimane incerto. Per ora, nessuna delle indagini specifiche descritte da Hoskinson è stata annunciata in relazione al White House summit.
Fonte: thecryptobasic