La HMRC britannica ha inviato 81.172 avvisi fiscali sulle criptovalute nel 2025/26
Punti chiave
- •L'HMRC ha emesso 81.172 messaggi di avviso fiscale sulle criptovalute nell'anno finanziario 2025/26, il totale annuale più alto finora riportato.
- •L'ultimo totale è risultato circa il 25% più alto rispetto al 2024/25 e quasi il triplo del numero inviato nel 2023/24.
- •Gli avvisi servono a segnalare possibili redditi o plusvalenze sotto-dichiarati, ma non significano automaticamente che il destinatario debba imposte o sia oggetto di un'indagine formale.
- •Il Cryptoasset Reporting Framework, introdotto il 1° gennaio 2026, richiede ai fornitori coperti di raccogliere dettagli dei clienti e dati sulle transazioni per le segnalazioni all'HMRC.
- •Secondo l'HMRC, le imposte cripto non pagate possono essere dichiarate volontariamente e le sanzioni nazionali possono raggiungere il 100% dell'importo dovuto oltre agli interessi.

La HM Revenue and Customs britannica (HMRC) ha inviato 81.172 lettere di avviso fiscale, e-mail e messaggi SMS agli investitori in criptovalute durante l'anno finanziario 2025/26, secondo cifre riportate il 20 agosto.
Il totale è aumentato rispetto ai 64.982 avvisi del 2024/25 e ai 27.714 del 2023/24, portando l'ultima cifra a circa il 25% in più rispetto all'anno precedente e a quasi il triplo del numero registrato due anni prima.
Le cifre emergono da una richiesta Freedom of Information (accesso agli atti) ottenuta dallo studio contabile UHY Hacker Young e riportata dalla BBC. Secondo quanto riferito, l'HMRC sospetta che alcune passività non dichiarate derivino da guadagni accumulati mentre i prezzi delle criptovalute salivano tra la fine del 2022 e il 2025, il che aiuta a spiegare perché l'agenzia continui a concentrarsi sulla segnalazione degli asset digitali anche ora che il mercato si fa sempre più mainstream.
81,000 warning letters sent to crypto holders in HMRC tax crackdown — BBC News (UK) (@BBCNews) August 19, 2026
L'HMRC non ha divulgato quanta imposta non pagata abbia individuato l'ultima campagna di avvisi. Inoltre, un avviso, comunemente chiamato nudge letter, non significa automaticamente che il destinatario debba pagare imposte o sia oggetto di un'indagine formale.
Gli avvisi mirano a possibili omessi versamenti
L'HMRC invia comunicazioni di avviso quando le informazioni a disposizione dell'agenzia suggeriscono che un contribuente possa aver omesso redditi o plusvalenze. Ai destinatari viene generalmente chiesto di rivedere i propri registri e di correggere eventuali errori.
I contribuenti britannici potrebbero dover pagare l'imposta sulle plusvalenze (Capital Gains Tax) quando vendono criptovalute in cambio di valuta fiat, scambiano un token con un altro, acquistano beni con criptovalute o regalano token a un'altra persona. Le donazioni a coniugi, partner civili e organizzazioni benefiche qualificate ricevono di norma un trattamento diverso.
L'imposta si applica ai guadagni anziché al valore totale di una transazione. I contribuenti devono calcolare i proventi in sterline e dedurre i costi di acquisto ammissibili. Le linee guida ufficiali dell'HMRC richiedono inoltre agli investitori di mantenere registrazioni per ciascun pool di token.
Le criptovalute ricevute tramite lavoro dipendente, mining, staking, lending o alcune operazioni di finanza decentralizzata possono invece generare obblighi in materia di imposta sul reddito (Income Tax) e contributi previdenziali (National Insurance). Una successiva cessione può produrre una plusvalenza separata.
Le regole di segnalazione daranno all'HMRC più dati dagli exchange
Il Regno Unito ha introdotto il Cryptoasset Reporting Framework il 1° gennaio 2026. Da quella data, i fornitori di servizi cripto coperti dal quadro sono tenuti a raccogliere dai clienti informazioni identificative e dati sulle transazioni. Le informazioni richieste possono includere nomi, indirizzi, residenze fiscali e numeri di identificazione fiscale.
Secondo le regole pubblicate dall'HMRC, i fornitori dovranno presentare i primi rapporti, relativi all'attività del 2026, tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2027.
Il quadro supporta inoltre lo scambio di informazioni tra le giurisdizioni fiscali partecipanti. Ciò potrebbe dare all'HMRC accesso ai registri detenuti da alcune piattaforme estere che servono residenti nel Regno Unito. L'agenzia stima che le misure di segnalazione potrebbero far incassare fino a 315 milioni di sterline entro aprile 2030.
Il nuovo regime ha inoltre introdotto sanzioni finanziarie per le informazioni sui clienti mancanti. I clienti che non forniscono i dettagli richiesti possono andare incontro a una sanzione fino a 300 sterline, mentre le piattaforme possono ricevere sanzioni per rapporti incompleti o inesatti.
Anche altri paesi stanno adottando sistemi di segnalazione analoghi. Le regole dell'Unione Europea hanno ampliato la raccolta di dati fiscali sulle transazioni in criptovalute, compresi alcuni trasferimenti che coinvolgono wallet esterni.
Gli investitori possono correggere volontariamente le imposte cripto non pagate
L'HMRC consente ai contribuenti di segnalare passività cripto precedentemente non pagate tramite il proprio Cryptoasset Disclosure Service. Il processo può riguardare l'imposta sulle plusvalenze e l'imposta sul reddito derivanti da anni finanziari precedenti.
I contribuenti necessitano dei registri delle transazioni di ogni piattaforma e wallet utilizzato. Le estrazioni conto degli exchange da sole potrebbero non essere sufficienti, perché le piattaforme non sempre calcolano i costi di acquisto raggruppati né tracciano i trasferimenti tra conti appartenenti alla stessa persona.
Secondo l'HMRC, le imposte nazionali non pagate possono comportare sanzioni fino al 100% dell'importo dovuto, oltre agli interessi. I casi offshore possono comportare sanzioni più elevate. L'addebito finale dipende dalla condotta del contribuente, dai tempi della disclosure e dal grado di collaborazione.
Il regime di segnalazione non crea una nuova imposta sulle criptovalute. Fornisce all'HMRC più informazioni per verificare se i contribuenti abbiano rispettato regole già in vigore, e il crescente volume di avvisi suggerisce che le criticità legate alla tenuta dei registri e alla classificazione rischiano di rimanere un punto chiave di pressione in materia di conformità per gli utenti britannici di criptovalute. Gli investitori che ricevono un avviso dovrebbero verificare i calcoli dell'agenzia prima di confermare o contestare qualsiasi passività.