HKMA lancia l’indice di preparazione al quantum per il settore bancario
Punti chiave
- •L’HKMA ha lanciato il Quantum Preparedness Index il 27 luglio 2026 insieme a un white paper durante un evento della serie FiNETech.
- •La prima valutazione a livello di settore ha assegnato alle banche di Hong Kong un punteggio medio di preparazione di 2,3 su 10.
- •Circa il 68% delle banche intervistate ha almeno avviato la consapevolezza o la pianificazione sui rischi quantistici, mentre circa la metà non ha strategie formali di transizione post-quantum.
- •L’HKMA sta sviluppando un toolkit di post-quantum cryptography con la Hong Kong University of Science and Technology e organizzerà workshop di settore.
- •Il regolatore punta alla piena preparazione del settore bancario entro il 2030, con un punteggio target del QPI pari a 10.

La Hong Kong Monetary Authority (HKMA) ha introdotto un nuovo framework pensato per preparare il settore bancario di Hong Kong ai rischi di cybersecurity associati al quantum computing. Il 27 luglio 2026, il regolatore ha lanciato il Quantum Preparedness Index (QPI) insieme a un white paper dettagliato durante l’ottava edizione della serie FiNETech, delineando un percorso strutturato per aiutare le istituzioni finanziarie a passare verso la post-quantum cryptography (PQC).
L’iniziativa mira a fornire alle banche parametri di riferimento misurabili per valutare il proprio livello di preparazione, incoraggiando al contempo una pianificazione di lungo termine rispetto al possibile impatto del quantum computing sugli standard di crittografia esistenti. Con l’avanzamento globale della tecnologia quantistica, autorità di regolamentazione e istituzioni finanziarie stanno esaminando sempre più come le future capacità di calcolo possano influire sulla sicurezza dell’infrastruttura finanziaria.
L’HKMA ha affermato che il Quantum Preparedness Index e la roadmap associata sono pensati per aiutare le banche a effettuare la transizione verso la post-quantum cryptography e rafforzare la resilienza contro future minacce del quantum computing.
La valutazione della preparazione evidenzia una fase iniziale
Il Quantum Preparedness Index valuta le istituzioni su quattro categorie: Awareness, Planning, Pilots e Practical Preparedness. Ogni banca partecipante riceve un punteggio di preparazione concepito per riflettere i progressi compiuti nella preparazione ai sistemi crittografici quantum-safe.
La prima valutazione ha prodotto un punteggio medio di settore pari a 2,3 su 10, indicando che l’industria bancaria di Hong Kong è ancora nelle fasi iniziali della preparazione al quantum. Secondo i risultati del sondaggio diffusi dall’HKMA, circa il 68% delle banche ha sviluppato consapevolezza dei rischi legati al quantum o ha iniziato a pianificare un’implementazione futura. Il restante 32% non ha ancora intrapreso una preparazione significativa, mentre circa la metà delle istituzioni intervistate non dispone attualmente di strategie formali di transizione post-quantum.
Sebbene i computer quantistici pratici in grado di violare la crittografia moderna non siano ancora disponibili sul mercato, gli esperti di cybersecurity ritengono sempre più essenziale una preparazione anticipata, poiché i sistemi bancari si basano in genere su infrastrutture crittografiche di lunga durata che possono essere difficili da sostituire rapidamente. In futuro, sistemi quantistici fault-tolerant potrebbero compromettere molti algoritmi crittografici ampiamente utilizzati che attualmente proteggono i sistemi bancari, le transazioni finanziarie e le informazioni sensibili dei clienti.
L’iniziativa dell’HKMA riflette uno sforzo internazionale più ampio per rafforzare la resilienza finanziaria prima che tali rischi diventino realtà operative.
Toolkit e collaborazione di settore a supporto della transizione
Nell’ambito del programma più ampio, l’HKMA sta sviluppando un toolkit di post-quantum cryptography in collaborazione con la Hong Kong University of Science and Technology. Il toolkit è pensato per aiutare le istituzioni finanziarie a valutare la propria infrastruttura crittografica attuale, individuare le aree prioritarie per la migrazione e definire piani pratici di implementazione per adottare standard di sicurezza resistenti al quantum.
Oltre alle indicazioni tecniche, il regolatore prevede di organizzare workshop di settore focalizzati sul miglioramento della preparazione al quantum e sull’esame delle applicazioni responsabili delle tecnologie quantistiche nei servizi finanziari. Queste iniziative formative dovrebbero aiutare le banche a rafforzare le competenze interne e, al tempo stesso, favorire la collaborazione tra gli operatori del settore.
L’HKMA ha fissato un obiettivo di lungo termine di piena preparazione del settore entro il 2030, con un punteggio target del Quantum Preparedness Index pari a 10 per l’intero comparto bancario.
Il regolatore affianca l’indice con un toolkit di post-quantum cryptography, workshop di settore e un obiettivo per l’intero comparto di piena preparazione al quantum entro il 2030.
Il settore finanziario globale concentra sempre più l’attenzione sui rischi quantistici
Il lancio del Quantum Preparedness Index avviene in un contesto di crescente attenzione internazionale verso il potenziale impatto del quantum computing sui servizi finanziari. Le principali istituzioni finanziarie hanno ampliato la ricerca sulle tecnologie quantistiche sia per esplorare possibili applicazioni di business sia per prepararsi alle emergenti sfide di cybersecurity.
Recenti collaborazioni hanno evidenziato questa tendenza. JPMorganChase ha avviato partnership con Oxford Quantum Circuits e AMD per esplorare piattaforme quantistiche e di intelligenza artificiale per applicazioni finanziarie. Nel frattempo, Crédit Agricole CIB ha continuato a portare avanti la propria ricerca sul quantum computing tramite la cooperazione con Pasqal.
Anche l’interesse regolamentare è aumentato. Nel maggio 2026, le banche centrali del G7 hanno pubblicato un rapporto avvertendo che i progressi nel quantum computing potrebbero, in ultima analisi, minacciare l’infrastruttura finanziaria esistente se le organizzazioni non modernizzeranno in tempo i propri sistemi crittografici.
Le proiezioni del settore indicano che il quantum computing potrebbe generare tra 400 miliardi di dollari e 600 miliardi di dollari di valore economico per i servizi finanziari entro il 2035 attraverso applicazioni come l’ottimizzazione dei portafogli, l’analisi del rischio, il rilevamento delle frodi e altri processi finanziari ad alta intensità computazionale.
Stabilendo standard misurabili di preparazione ben prima che il quantum computing su larga scala diventi commercialmente praticabile, Hong Kong mira a rafforzare la sicurezza e la resilienza di lungo periodo del proprio settore bancario, sostenendo al contempo l’adozione sicura delle tecnologie finanziarie di nuova generazione.