Hawley e Murphy preparano una legge bipartisan sulla responsabilità dell'IA
Punti chiave
- •I senatori Josh Hawley e Chris Murphy stanno sviluppando congiuntamente una legislazione bipartisan per determinare chi assume la responsabilità finanziaria quando i sistemi di IA causano danni.
- •L'AIAD Act, presentata nel settembre 2025 con il senatore Dick Durbin come co-proponente, classificherebbe i sistemi di IA come prodotti ai sensi della legge federale, consentendo alle vittime di perseguire richieste di responsabilità del prodotto.
- •Il GUARD Act, presentato nell'ottobre 2025, vieterebbe i compagni di IA ai minori, obbligherebbe i chatbot a rivelare di non essere umani e imporrebbe sanzioni penali alle aziende che producono contenuti dannosi rivolti ai bambini.
- •All'inizio del 2026, né l'AI LEAD Act né il GUARD Act sono diventati legge, con entrambi ancora in fase di esame in commissione e nel più ampio processo legislativo.
- •Le questioni irrisolte sul previsto disegno di legge Hawley-Murphy includono come definisce il danno, chi può citare in giudizio e se incorpora sanzioni penali o solo responsabilità civile.

I senatori Josh Hawley (R-MO) e Chris Murphy (D-CT) stanno preparando una legislazione bipartisan per affrontare la responsabilità dei sistemi di intelligenza artificiale. La domanda al centro dell'iniziativa è facile da porre e difficile da risolvere: quando un sistema di IA causa un danno, chi è responsabile del pagamento? Oggi non esiste un quadro federale chiaro che vi risponda, e colmare questa lacuna è l'obiettivo di questa spinta legislativa.
Le proposte già sul tavolo
Il previsto disegno di legge Hawley-Murphy giungerebbe nel mezzo di una serie di misure di responsabilità sull'IA che Hawley ha già contribuito a far arrivare alla fase di presentazione. Due spiccano.
La prima, l'AI LEAD Act (S. 2937), è stata presentata il 29 settembre 2025 con il senatore Dick Durbin (D-IL) come co-proponente. La misura classificherebbe i sistemi di IA come prodotti ai sensi della legge federale, consentendo alle vittime di presentare richieste di responsabilità del prodotto contro le aziende i cui sistemi causano danni. La classificazione è il punto cruciale: la responsabilità del prodotto si è tradizionalmente applicata ai beni materiali, lasciando agli sviluppatori di software spazio per sostenere che i loro sistemi ne restino fuori. L'obiettivo dichiarato è spingere gli sviluppatori verso una progettazione e un'implementazione più sicure, assicurando che l'ingegneria negligente comporti reali conseguenze finanziarie. Il disegno di legge ha ricevuto il sostegno dell'American Association for Justice e del National Center on Sexual Exploitation.
La, il GUARD Act, è stato presentato il 28 ottobre 2025. Vieterebbe del tutto i compagni di IA ai minori e obbligherebbe i chatbot a dichiarare di non essere umani. La legislazione stabilisce inoltre rigide nuove regole, incluse penali penali per le aziende che producono contenuti dannosi rivolti ai bambini. RAINN, l'organizzazione contro la violenza sessuale, ha sostenuto il GUARD Act, così come i genitori colpiti dalle interazioni dei figli con l'IA.
Il contesto legislativo
Il Congresso ha tenuto audizioni in cui le persone colpite hanno descritto danni legati ai sistemi di IA, e tali testimonianze hanno plasmato la spinta legislativa. Le discussioni hanno toccato alcuni dei nomi più importanti del settore, tra cui OpenAI e Google.
Hawley ha anche sostenuto pubblicamente la propria posizione. In un op-ed, ha sostenuto che le aziende debbano essere ritenute responsabili per una progettazione imprudente dell'IA e ha chiesto una riflessione su come le imprese tecnologiche affrontano la costruzione di questi sistemi.
All'inizio del 2026, né l'AI LEAD Act né il GUARD Act sono diventati legge; entrambi restano in fase di esame legislativo. La strada dalla presentazione alla legge è lunga: un disegno di legge deve superare l'esame in commissione, ottenere i voti sia della Camera che del Senato ed essere firmato prima di entrare in vigore — un processo in cui il sostegno bipartisan è tipicamente una risorsa più che un ostacolo.
Cosa cambierebbe un quadro di responsabilità
Per gli sviluppatori di IA, un quadro di responsabilità del prodotto trasformerebbe la sicurezza da slogan di pubbliche relazioni a una voce nel bilancio legale — e, se gli obiettivi dichiarati dell'AI LEAD Act dovessero prevalere, anche in decisioni su come i sistemi vengono progettati, testati e documentati prima del rilascio. Disegni di legge come l'AI LEAD Act mirano a colmare la lacuna di classificazione definendo la questione nella legge federale, togliendo alle aziende la possibilità di sostenere che i loro sistemi sono servizi, piattaforme o strumenti anziché prodotti.
I dettagli del disegno di legge Hawley-Murphy determineranno se si sovrapporrà all'AI LEAD Act, si baserà sul GUARD Act o traccerà una nuova strada. Le domande chiave includono come definisce il danno, chi può citare in giudizio e se prevede sanzioni penali o si limita alla responsabilità civile. Nessuna di queste risposte è ancora pubblica; i primi segnali arriveranno dal testo effettivo del disegno di legge, dall'assegnazione alla commissione e dall'eventuale programmazione di audizioni da parte del Congresso.