Hawaii vieterà i depositi in contanti presso i bancomat di criptovalute a partire dal 1° ottobre
Punti chiave
- •Le Hawaii vieteranno i depositi in contanti presso i bancomat di criptovalute a partire dal 1° ottobre in base al disegno di legge 1642 della Camera dei Rappresentanti approvato durante la sessione legislativa 2026.
- •La restrizione si applica solo alle transazioni in contanti, mentre i metodi di pagamento non in contanti come le carte di debito rimangono disponibili presso i chioschi conformi.
- •Gli operatori di bancomat di criptovalute nelle Hawaii devono modificare le configurazioni delle macchine per escludere l'accettazione di contanti o ritirare le unità non conformi dallo stato.
- •Le autorità federali, tra cui FBI e FTC, hanno identificato i chioschi di criptovalute finanziati in contanti come un vettore significativo di schemi di frode ai consumatori.
- •Il divieto di deposito in contanti delle Hawaii differisce dagli approcci adottati da altre giurisdizioni, che hanno implementato misure come limiti giornalieri alle transazioni e avvisi obbligatori ai consumatori.

Le Hawaii vieteranno i depositi in contanti presso i bancomat di criptovalute a partire dal 1° ottobre, in seguito all'approvazione del disegno di legge 1642 della Camera dei Rappresentanti durante la sessione legislativa 2026. La misura modifica le modalità con cui i consumatori possono acquistare asset digitali presso i chioschi e obbliga gli operatori ad adeguare i propri distributori per conformarsi ai nuovi requisiti a livello statale. Il divieto prende di mira specificamente il contante — il metodo di finanziamento più comunemente legato a schemi fraudolenti in cui i truffatori indirizzano le vittime alla conversione di valuta fisica in asset digitali presso i chioschi, un fenomeno documentato sia dall'FBI che dalla Federal Trade Commission nei rapporti sulle frodi ai consumatori.
Portata del divieto
La restrizione deriva dal disegno di legge 1642 della Camera dei Rappresentanti delle Hawaii, che ha attraversato la sessione legislativa 2026 e prende di mira gli acquisti di criptovalute in contanti presso i chioschi. È importante sottolineare che la norma non costituisce una chiusura generalizzata dei bancomat di criptovalute. Come riportato da Hawaii News Now, la legislazione limita le transazioni in criptovalute in contanti presso i chioschi anziché vietare toute l'attività dei bancomat di criptovalute nello stato. I metodi di finanziamento non in contanti, come le transazioni con carta di debito, rimangono disponibili presso i distributori conformi.
La data di entrata in vigore del 1° ottobre si applica ai disegni di legge firmati e registrati nel registro ufficiale degli atti del 2026 delle Hawaii sul portale dei dati del Campidoglio statale.
Chi è interessato
L'impatto più immediato ricade sui residenti delle Hawaii che si affidano al contante per finanziare gli acquisti di criptovalute presso i chioschi bancomat. Dopo il 1° ottobre, quel metodo di pagamento non sarà più disponibile presso questi distributori, richiedendo agli utenti di cercare canali di finanziamento alternativi come chioschi abilitati alle carte di debito o piattaforme di scambio online.
Gli operatori di bancomat di criptovalute che operano nelle Hawaii affrontano inoltre obblighi di conformità. Le aziende dovranno probabilmente aggiornare le configurazioni delle macchine e le informative ai consumatori per allinearsi alla nuova norma, un cambiamento che rispecchia adattamenti più ampi in corso nell'industria dei servizi da contante a criptovaluta. Gli operatori che non riescono ad adeguare i distributori esistenti per escludere l'accettazione di contanti potrebbero dover ritirare quelle unità dalle località hawaiane.
Contesto normativo più ampio
La restrizione delle Hawaii arriva in un contesto di maggiore scrutinio sui bancomat di criptovalute a livello federale. Le autorità hanno identificato i chioschi come un vettore significativo di frode, come dettagliato in un comunicato di servizio pubblico dell'FBI IC3. La FTC ha riferito separatamente che le perdite derivanti da truffe involving bancomat di criptovalute sono cresciute sostanzialmente negli ultimi anni, con perdite mediane individuali spesso superiori a quelle di altri tipi di frodi legate ai metodi di pagamento. Misure a livello statale come quella delle Hawaii contribuiscono a un dibattito nazionale in corso su come i bancomat di criptovalute debbano essere regolamentati, una questione che rimane irrisolta alongside alla più ampia incertezza che circonda la supervisione degli asset digitali negli Stati Uniti. Altre giurisdizioni hanno perseguito approcci diversi, tra cui limiti giornalieri alle transazioni e avvisi obbligatori ai consumatori, rendendo il divieto di deposito in contanti delle Hawaii un modello normativo distintamente peculiare.
Per ora, lo sviluppo concreto è il cambiamento del 1° ottobre delle Hawaii su come i chioschi accettano il contante — una restrizione mirata anziché un divieto totale delle operazioni dei bancomat di criptovalute.