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Grayscale definisce il CLARITY Act il prossimo “momento ETF” delle crypto, con XRP pronto a beneficiarne

Autore: Coinpaper·

Punti chiave

  • •La bozza completa del CLARITY Act è stata pubblicata il July 22 e punta a istituire un quadro normativo completo che definisca come vengono governate le criptovalute e quali agenzie federali le supervisionano.
  • •Grayscale stima che il Senato abbia circa 14 giorni per approvare la legislazione prima della pausa di August, dopo la quale il ciclo delle elezioni di metà mandato potrebbe ritardare significativamente i progressi.
  • •Il CLARITY Act ha ottenuto sostegno bipartisan per parti sostanziali del disegno di legge, anche se proseguono le negoziazioni sulle disposizioni etiche relative a funzionari pubblici e asset digitali.
  • •Una sentenza del July 2023 ha fornito un sollievo parziale a XRP stabilendo che le vendite programmatiche sugli exchange non costituivano contratti di investimento, ma restano irrisolte questioni normative più ampie.
  • •Ripple ha continuato ad ampliare la propria offerta enterprise attraverso XRP Ledger, RLUSD e asset del mondo reale tokenizzati, posizionandosi per beneficiare di regole normative più chiare.
Grayscale definisce il CLARITY Act il prossimo “momento ETF” delle crypto, con XRP pronto a beneficiarne

Il principale gestore di asset digitali Grayscale sostiene che l’industria crypto degli Stati Uniti si stia avvicinando a un punto di svolta, potenzialmente simile all’impatto trasformativo che gli exchange-traded fund spot sulle criptovalute hanno avuto sugli investimenti istituzionali. Grayscale occupa una posizione particolarmente rilevante per questo confronto: la vittoria della società in un tribunale federale contro la SEC nell’August 2023 ha aperto la strada alla conversione del suo Grayscale Bitcoin Trust in un ETF spot su Bitcoin, parte dell’ondata di approvazioni concesse dalla SEC nel January 2024.

Grayscale sostiene che il CLARITY Act bipartisan abbia il potenziale per fare per l’adozione della blockchain ciò che gli ETF spot sulle crypto hanno fatto per i flussi di capitale istituzionali: eliminare l’ambiguità normativa e aprire la porta alla prossima fase di crescita. Se gli ETF hanno creato un veicolo regolamentato per l’esposizione agli investimenti, il CLARITY Act mira a qualcosa di probabilmente più fondamentale: chiarire la linea di demarcazione tra la giurisdizione della SEC e quella della CFTC sugli asset digitali.

Una finestra legislativa ristretta

La società sottolinea che i tempi sono serrati. Secondo Grayscale, il Senato ha circa 14 giorni per approvare la legislazione prima che i legislatori lascino Washington per la pausa di August. Il mancato rispetto di questa scadenza rischia di spingere il disegno di legge nel ciclo delle elezioni di metà mandato, dove priorità politiche concorrenti potrebbero ritardare ulteriormente la chiarezza normativa attesa dal settore.

La prima bozza completa del CLARITY Act è stata pubblicata il July 22. Il testo delinea un quadro giuridico completo per gli asset digitali, con l’obiettivo di definire come vengono regolamentate le criptovalute, delineare le responsabilità delle agenzie federali, tutelare gli sviluppatori di software non custodial e rafforzare gli standard know-your-customer (KYC) e anti-money laundering (AML).

Sebbene le negoziazioni siano ancora in corso sulle disposizioni etiche riguardanti funzionari pubblici e asset digitali, parti sostanziali della legislazione hanno ottenuto sostegno bipartisan.

Implicazioni per XRP

Per XRP, la posta in gioco è particolarmente significativa. XRP si è già posizionato come infrastruttura per pagamenti transfrontalieri, liquidità on-demand, tokenizzazione e finanza aziendale. Tuttavia, anni di incertezza normativa — intensificata dalla causa intentata dalla SEC nel December 2020 contro Ripple, in cui si sosteneva che XRP fosse un titolo non registrato — hanno limitato un’adozione più ampia da parte di banche, fornitori di pagamenti e investitori istituzionali. Una sentenza di un tribunale federale del July 2023, secondo cui le vendite programmatiche di XRP sugli exchange non costituivano contratti di investimento, ha fornito un sollievo parziale, ma restano irrisolte le questioni su come gli asset digitali si inseriscano nel più ampio quadro normativo statunitense.

Se approvato, il CLARITY Act fornirebbe alle imprese regole chiare sugli asset digitali e specificherebbe quali autorità di regolamentazione supervisionano i diversi segmenti del mercato. Questa certezza giuridica potrebbe rimuovere una barriera primaria che ha impedito alle istituzioni di implementare su larga scala soluzioni di pagamento e regolamento basate su XRP.

La tempistica legislativa coincide inoltre con l’espansione della strategia enterprise di Ripple. Attraverso XRP Ledger, RLUSD, asset del mondo reale tokenizzati e infrastrutture blockchain istituzionali, Ripple ha continuato a sviluppare strumenti pensati per le istituzioni finanziarie. Un quadro normativo prevedibile potrebbe offrire a banche e imprese maggiore fiducia nell’adottare queste tecnologie senza timori legati a interpretazioni regolamentari mutevoli.

Un confronto con gli ETF spot sulle crypto

L’analogia di Grayscale con gli ETF spot sulle crypto ha un peso particolare. Gli ETF hanno consentito la partecipazione del capitale istituzionale offrendo un veicolo di investimento regolamentato. Il CLARITY Act potrebbe produrre un effetto ancora più ampio, stabilendo le basi giuridiche di cui le aziende hanno bisogno per costruire, investire e implementare tecnologia blockchain nell’economia più ampia.

Per questo la comunità XRP sta monitorando attentamente la legislazione. Oltre a essere un altro disegno di legge sulle crypto, il CLARITY Act potrebbe fungere da catalizzatore per accelerare l’adozione istituzionale di XRP Ledger, rafforzare la domanda enterprise di XRP e gettare le basi per la prossima fase di crescita della rete.

Fonte: Coinpaper