NotizieAzioniDipendenti Google usano meme per deridere gli strumenti AI Gemini interni, secondo un rapporto

Dipendenti Google usano meme per deridere gli strumenti AI Gemini interni, secondo un rapporto

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •Un rapporto del 4 giugno 2026 ha rilevato che alcuni ingegneri di Google hanno usato meme per deridere gli strumenti AI interni dell'azienda.
  • •Le lamentele degli ingegneri riguardano fabbricazione di dati, revisioni del codice assistite dall'AI onerose e ritardi di diversi mesi sui rilasci di modelli chiave.
  • •Il lancio di Gemini 3.5 Pro è stato ritardato di diversi mesi, e le sue prestazioni di coding sarebbero rimaste al di sotto dei benchmark interni di Google.
  • •Nonostante la frizione interna, i modelli Gemini raggiungerebbero circa 900 milioni di utenti mensili, e i ricavi pubblicitari di Google sono cresciuti del 16% nello stesso periodo di valutazione.
  • •Il malcontento deriva da preoccupazioni sull'usabilità e pressione all'implementazione piuttosto che da un singolo annuncio controverso, e segue le critiche pubbliche e interne ai lanci di Gemini nel 2023 e 2024.
Dipendenti Google usano meme per deridere gli strumenti AI Gemini interni, secondo un rapporto

Google ha puntato una parte significativa del proprio futuro su Gemini, la sua famiglia di modelli AI di punta. Tuttavia, alcune delle persone che lo sviluppano sarebbero state viste prenderlo in giro.

Un rapporto del 4 giugno 2026 ha rilevato che alcuni ingegneri di Google hanno rivolto ai meme per deridere gli strumenti AI interni dell'azienda. Le loro lamentele includono fabbricazione di dati, revisioni del codice onerose e ritardi di diversi mesi sui modelli chiave — un'immagine imbarazzante per un'azienda che cerca di convincere il mondo che la sua AI è pronta per lavori seri.

Di cosa si lamentano gli ingegneri

Il rapporto indica tre frustrazioni ricorrenti. La prima è la fabbricazione di dati, ossia la capacità degli strumenti di produrre informazioni non reali — una modalità di errore nota nel settore come allucinazione, e una delle sfide più persistenti per i sistemi di AI generativa. La seconda riguarda le revisioni del codice che gli ingegneri descrivono come un peso più che un aiuto; la revisione del codice assistita dall'AI è diventata una parte routine dei flussi di lavoro degli sviluppatori in tutto il settore tecnologico, quindi la sua affidabilità è importante per chi la usa ogni giorno.

La terza, e probabilmente la più consequenziale, riguarda i tempi di Gemini 3.5 Pro. Il lancio del modello è stato ritardato di diversi mesi, e le sue prestazioni di coding sarebbero rimaste al di sotto dei benchmark interni di Google. La capacità di programmazione è diventata una delle misure più osservate dell'utilità di un modello di frontiera, poiché determina direttamente se imprese e sviluppatori giudicano un modello pronto per l'uso in produzione.

Secondo il rapporto, il malcontento è alimentato dall'ansia sull'usabilità pratica e dalla pressione all'implementazione degli strumenti, più che da un singolo annuncio controverso di un modello. L'assenza di un unico punto d'innesco ha probabilmente attenuato qualsiasi protesta collettiva, suggerisce il rapporto.

Numeri commerciali forti raccontano una storia diversa

La frizione interna contrasta con le prestazioni commerciali di Gemini. I modelli Gemini avrebbero raggiunto circa 900 milioni di utenti mensili, e Google ha registrato un aumento del 16% dei ricavi pubblicitari nello stesso periodo di valutazione. Una base utenti di tale scala colloca Gemini tra i prodotti AI più utilizzati disponibili. Gemini è inoltre centrale nel quadro strategico dell'azienda sotto l'amministratore delegato Sundar Pichai.
La copertura pubblica delle derisioni interne è stata limitata, con poche testate importanti a riportarla. Ciò può riflettere in parte quanto siano diffuse le lamentele, distribuite tra questioni di strumentazione e flussi di lavoro piuttosto che legate a un singolo evento di rilievo.

Uno schema familiare per Gemini

Non è la prima difficoltà per Gemini. Le versioni precedenti della famiglia hanno affrontato critiche pubbliche e interne dopo i lanci nel 2023 e 2024. Quelle lamentele precedenti si concentravano su bias e prestazioni inferiori alle aspettative, mentre l'attuale ondata di scetticismo riguarda più l'affidabilità quotidiana e i tempi di consegna.

Il rapporto osserva inoltre che i cicli di feedback interni in Google svolgono un doppio ruolo: funzionano come critica, ma agiscono anche come meccanismo per migliorare gli strumenti AI.

Cosa significa per Google

Un ritardo di diversi mesi su un modello di punta come Gemini 3.5 Pro non è una questione da poco in un settore dove la cadenza dei rilasci plasma la percezione, e dove sviluppatori e clienti seguono da vicino i calendari di uscita. Il non raggiungere i benchmark interni di coding solleva la questione di cosa Google dovrà cambiare prima che il modello venga rilasciato.

Il rapporto descrive la pressione all'implementazione come un altro fattore. Quando le aziende spingono i dipendenti ad adottare rapidamente strumenti AI, l'adozione può superare la prontezza degli strumenti — una tensione divenuta familiare nel settore tecnologico mentre l'AI generativa si inserisce negli strumenti quotidiani di lavoro.

I circa 900 milioni di utenti mensili riportati e la crescita del 16% dei ricavi pubblicitari danno a Google margine per gestire questi problemi. Una cosa da osservare è quando Gemini 3.5 Pro arriverà effettivamente, e se le sue prestazioni di coding colmeranno il divario con i benchmark interni. Un'altra è se l'assenza di un singolo annuncio controverso continui a mantenere diffuso il malcontento, o se un passo falso di alto profilo trasformi meme sparsi in una conversazione più forte e organizzata.