GoldZip, sostenuta dalla Hong Kong Gold Exchange, integra Chainlink CCIP per i trasferimenti cross-chain dell'oro
Punti chiave
- •GoldZip, sostenuta dalla Hong Kong Gold Exchange, sta integrando il CCIP di Chainlink per abilitare i trasferimenti cross-chain del suo token XGZ garantito da oro, lavorando con il partner tecnologico blockchain Midas Labs.
- •GoldZip è anche partner di lancio di Chainlink CCIP 2.0, ma i network blockchain inizialmente supportati e la data di lancio della funzionalità cross-chain non sono stati divulgati.
- •Ogni token XGZ rappresenta un grammo di oro fino al 99,99% conservato in caveau accreditati, e i possessori possono riscattare oro fisico previa verifica dell'identità e nel rispetto dei requisiti antiriciclaggio.
- •Il riscatto fisico richiede un minimo di 1.000 token XGZ, equivalenti a un chilogrammo di oro, rendendo il processo più adatto ai grandi possessori che ai piccoli investitori al dettaglio.
- •Circa 39.000 token XGZ, rappresentanti circa 39 chili di oro, sono attualmente in circolazione, mentre GoldZip ha delineato piani per espandere le sue riserve di oro fisico a 300 milioni di dollari.

GoldZip, un progetto di tokenizzazione dell'oro sostenuto dalla Hong Kong Gold Exchange, sta integrando il Cross-Chain Interoperability Protocol (CCIP) di Chainlink per abilitare i trasferimenti cross-chain del suo token XGZ garantito da oro fisico. Lo sviluppo segna un ulteriore passo verso la connessione dei mercati tradizionali dei metalli preziosi con l'infrastruttura blockchain.
Annunciata il 27 ottobre 2026, l'iniziativa coinvolge GoldZip e il suo partner tecnologico blockchain Midas Labs. L'integrazione è progettata per migliorare l'interoperabilità e ampliare l'accesso all'oro tokenizzato su più network blockchain.
Chainlink CCIP per ampliare l'accessibilità di XGZ
Chainlink CCIP fornisce l'infrastruttura per il trasferimento di asset digitali e informazioni tra diversi network blockchain. Attraverso l'integrazione, GoldZip intende rendere XGZ più accessibile negli ecosistemi blockchain, rafforzando al contempo la sicurezza delle transazioni cross-chain.
GoldZip partecipa anche come partner di lancio di Chainlink CCIP 2.0. La collaborazione riflette il crescente interesse per le infrastrutture che consentono agli asset reali tokenizzati di operare su più network anziché rimanere confinati a una singola catena.
Tuttavia, le aziende non hanno confermato quali network blockchain supporteranno inizialmente i trasferimenti di XGZ, e una data di lancio specifica per la funzionalità cross-chain non è stata divulgata. Questi due dettagli—network supportati e tempistiche di lancio—sono gli elementi chiave da monitorare man mano che il progetto rivela maggiori informazioni sul rollout.
XGZ collega l'oro fisico alla blockchain
GoldZip opera attraverso entità associate alla Hong Kong Gold Exchange, un'istituzione la cui storia risale al 1910. Il suo token XZ rappresenta l'esposizione all'oro fisico attraverso meccanismi di proprietà e trasferimento basati su blockchain.
Secondo GoldZip, ogni token XGZ corrisponde a un grammo di oro fino al 99,99% conservato in caveau accreditati. I possessori di token possono richiedere il riscatto in oro fisico, previa verifica dellidentità e nel rispetto dei requisiti antiriciclaggio.
Il riscatto fisico richiede un minimo di 1.000 token XGZ, equivalenti a un chilogrammo di oro. Questa soglia rende il processo di riscatto più adatto ai grandi possessori che ai piccoli investitori al dettaglio.
Il progetto conta attualmente circa 39.000 token XGZ in circolazione, rappresentando circa 39 chili di oro. GoldZip ha inoltre delineato piani per espandere le sue riserve di oro fisico a 300 milioni di dollari, un obiettivo che contrasta con i circa 39 chili di oro attualmente rappresentati dai token in circolazione.
L'oro tokenizzato attira l'attenzione istituzionale
L'integrazione evidenzia il ruolo crescente dell'interoperabilità blockchain nella tokenizzazione degli asset reali. Consentendo agli asset di muoversi tra i network, i progetti possono potenzialmente raggiungere piattaforme di trading aggiuntive e applicazioni di finanza decentralizzata.
Tuttavia, la sola funzionalità cross-chain non garantisce una maggiore liquidità o un'adozione istituzionale. La partecipazione di mercato, la conformità normativa e una gestione trasparente delle riserve restano fattori importanti.
Per Chainlink, la collaborazione amplia le potenziali applicazioni di CCIP nel settore delle materie prime tokenizzate. Per GoldZip, rappresenta un'opportunità per collegare i mercati tradizionali dell'oro a un ecosistema di asset digitali più ampio.
Fonte: CryptoMeter io