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L'oro rimane stabile in attesa del report CPI statunitense e degli sviluppi in Medio Oriente

Autore: Investinglive·

Punti chiave

  • Tre membri del FOMC hanno dissentito a favore di un rialzo dei tassi, incluso un voto hawkish inaspettato da Kashkari, segnalando una notevole divisione interna all'interno del comitato che stabilisce i tassi.
  • Il Presidente della Fed Warsh ha declinato di fornire forward guidance, rendendo il report CPI statunitense del 12 agosto il prossimo evento cruciale per determinare se la Fed aumenterà i tassi a settembre.
  • L'intervento di Giappone e Corea del Sud sul mercato dei cambi ha innescato una forte vendita del dollaro, che ha sostenuto i prezzi dell'oro a causa della relazione inversa tra il dollaro e il metallo.
  • Sul grafico giornaliero, l'oro sta rompendo al rialzo rispetto a un trendline ribassista, con gli acquirenti che puntano a un rally verso il livello di 4.400 e i venditori che mirano a un calo verso 3.885.
  • Il rilascio dell'Indice dei costi di occupazione Q2 statunitense concluderà la settimana come indicatore chiave monitorato dalla Fed per valutare la pressione inflazionistica guidata dai salari.
L'oro rimane stabile in attesa del report CPI statunitense e degli sviluppi in Medio Oriente

Panoramica Fondamentale

L'oro si è inizialmente rafforzato in seguito all'ultima decisione del FOMC, che ha visto tre dissienti votare a favore di un rialzo dei tassi. Mentre ci si aspettava ampiamente che Fed's Logan e Fed's Hammack supportassero un aumento, l'aggiunta di Fed's Kashkari — un membro notoriamente hawkish — è giunta come una sorpresa. Tre dissentimenti in una singola riunione del FOMC sono relativamente non comuni e segnalano una notevole divisione interna all'interno del comitato che stabilisce i tassi. Combinato con il circa 30% di probabilità di un rialzo dei tassi che i mercati avevano già scontato prima della pubblicazione, ciò ha portato a uno srotolamento di alcune coperture, anche se il quadro macroeconomico più ampio è rimasto invariato. I guadagni post-decisione sono stati alla fine completamente cancellati.

Il Presidente della Fed Warsh ha declinato di offrire qualsiasi segnale chiaro sulla prossima riunione di politica monetaria, continuando il suo approccio di forward guidance limitato. Di conseguenza, il prossimo grande evento di mercato sarà il report CPI statunitense in programma per il 12 agosto, con i dati che probabilmente determineranno se la Federal Reserve opterà per un rialzo dei tassi a settembre. Il CPI è uno degli indicatori di inflazione più attentamente monitorati sia dalla Fed che dai mercati, poiché rileva direttamente le variazioni dei prezzi al consumo su un ampio paniere di beni e servizi.

Sul fronte geopolitico, la situazione in Medio Oriente ha registrato pochi cambiamenti, sebbene la retorica di Trump sembri essersi ammorbidita moderatamente. Fino a quando non si materializzerà una chiara de-escalation, i rischi inflazionistici rimarranno sbilanciati al rialzo. L'oro ha storicamente attratto domanda durante i periodi di incertezza geopolitica, poiché gli investitori cercano attività percepite come riserve di valore al di fuori del sistema fiat.

L'oro ha ricevuto anche un impulso dalla forte vendita del dollaro statunitense dopo che Giappone e Corea del Sud sono intervenuti sul mercato dei cambi. L'oro è prezzato in dollari sui mercati globali, quindi un dollaro più debole rende tipicamente il metallo più accessibile per gli acquirenti che detengono altre valute, creando una relazione inversa che amplifica la sensibilità dell'oro ai movimenti valutari. I movimenti della coppia USD/JPY sono stati significativi e quei flussi si sono riversati su altri mercati. In combinazione con l'attività di trading di fine mese, ciò ha prodotto una sessione di trading altamente volatile e turbolenta.

A livello fondamentale, il mercato rimane nella stessa posizione che occupava prima della riunione del FOMC. L'attenzione si sposta ora sui prossimi dati CPI statunitensi e su ulteriori sviluppi nelle relazioni tra Stati Uniti e Iran.

Analisi Tecnica dell'Oro — Timeframe Giornaliero

Sul grafico giornaliero, l'oro sta rompendo al rialzo rispetto a un trendline ribassista. Ci si aspetta che gli acquirenti entrino intorno ai livelli attuali con un rischio definito al di sotto del trendline rotto, posizionandosi per un rally verso il prossimo trendline vicino al livello di 4.400. I venditori, d'altra parte, cercheranno di vedere il prezzo ricadere al di sotto del trendline per puntare a un calo verso il livello di 3.885.

Analisi Tecnica dell'Oro — Timeframe a 4 Ore

Sul grafico a 4 ore, l'azione dei prezzi è stata in gran parte laterale dalla fine di giugno, lasciando i trader in attesa di un breakout tecnico o di un catalizzatore fondamentale. Gli acquirenti avranno bisogno di una rottura decisiva sopra la resistenza di 4.200 per acquisire convinzione per un'inversione di tendenza. I venditori probabilmente interverranno vicino a quella resistenza con un rischio definito al di sopra, puntando a un movimento ribassista verso il livello di 3.885.

Analisi Tecnica dell'Oro — Timeframe a 1 Ora

Sul grafico a 1 ora, una modesta zona di resistenza si trova intorno al livello di 4.120, un'area in cui il prezzo è stato respinto più volte nelle ultime settimane. I venditori probabilmente interverranno vicino a questa resistenza con un rischio definito al di sopra, continuando a puntare a nuovi minimi. Gli acquirenti, nel frattempo, cercheranno un breakout per aumentare le posizioni rialziste verso la resistenza di 4.200.

Prossimi Catalizzatori

La settimana si conclude con il rilascio dell'Indice dei costi di occupazione Q2 statunitense. L'ECI è una misura trimestrale del Bureau of Labor Statistics che monitora le variazioni del costo del lavoro, inclusi salari e benefici, ed è considerato uno degli indicatori preferiti dalla Fed per valutare la pressione inflazionistica guidata dai salari. I trader continueranno anche a monitorare gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran.