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Glassnode: il riuso degli indirizzi Bitcoin espone le chiavi pubbliche di una quota crescente dell'offerta

Autore: CoinWy·

Punti chiave

  • •Glassnode ha rilevato che una quota crescente dell'offerta di Bitcoin si trova in indirizzi le cui chiavi pubbliche sono state rivelate perché tali indirizzi sono stati riutilizzati.
  • •La chiave pubblica di un indirizzo rimane nascosta dietro l'hashing fino alla prima transazione in uscita, che espone la chiave in modo permanente nel registro della blockchain.
  • •L'esposizione non mette immediatamente in pericolo i fondi secondo gli standard crittografici attuali, ma un pool crescente di chiavi visibili amplia la superficie rilevante nel caso in cui le ipotesi crittografiche dovessero indebolirsi.
  • •Il National Institute of Standards and Technology statunitense ha finalizzato nel 2024 i suoi primi standard di crittografia post-quantistica, e gli sviluppatori di Bitcoin dibattono periodicamente percorsi di migrazione quantistico-resistenti.
  • •Generare un nuovo indirizzo per ogni transazione previene l'esposizione della chiave pubblica, e gli hardware wallet e la maggior parte dei software wallet moderni lo fanno automaticamente tramite gli standard HD formalizzati nel BIP 32, mentre i wallet più datati o gestiti manualmente potrebbero non farlo.
Glassnode: il riuso degli indirizzi Bitcoin espone le chiavi pubbliche di una quota crescente dell'offerta

La società di analisi on-chain Glassnode afferma che il riuso degli indirizzi Bitcoin sta lasciando una quota crescente dell'offerta della rete esposta alla visibilità della chiave pubblica, un dato che solleva nuove domande sull'igiene dei wallet e sulle pratiche di privacy tra i detentori di Bitcoin che riciclano gli indirizzi.

Cosa dice Glassnode sul riuso degli indirizzi

Glassnode, che monitora il comportamento on-chain sulla rete Bitcoin, ha segnalato il riuso degli indirizzi come il meccanismo attraverso cui una porzione crescente di Bitcoin è custodita in indirizzi in cui la chiave pubblica è già stata rivelata. La società ha in precedenza pubblicato analisi dettagliate della rete che separano i modelli comportamentali per tipo di wallet, e questa ultima osservazione estende tale lavoro all'ambito dell'igiene degli indirizzi.

Il riuso degli indirizzi si verifica quando un detentore di Bitcoin invia o riceve fondi tramite lo stesso indirizzo più di una volta. Sebbene questo non comprometta immediatamente i fondi, crea una condizione in cui la chiave pubblica sottostante diventa visibile sulla blockchain — uno stato che comporta implicazioni a lungo termine man mano che la ricerca crittografica evolve.

Come il riuso degli indirizzi espone le chiavi pubbliche

Gli indirizzi Bitcoin derivano dalle chiavi pubbliche attraverso un processo di hashing che produce una stringa più corta e condivisibile in luogo della chiave stessa, più lunga. Quando un indirizzo non è mai stato utilizzato per inviare fondi, la sua chiave pubblica rimane nascosta dietro quell'hash. La prima transazione in uscita da un indirizzo, tuttavia, richiede al mittente di diffondere la chiave pubblica come parte del processo di verifica della firma, rendendola permanentemente visibile nel registro della blockchain.

Se un indirizzo viene riutilizzato dopo quella prima spesa, qualsiasi Bitcoin ancora custodito in quell'indirizzo è associato a una chiave pubblica completamente visibile. Il problema di sicurezza non è immediato secondo gli standard crittografici attuali, ma l'esposizione è una condizione on-chain permanente. L'osservazione di Glassnode è che questa categoria di Bitcoin — custodito in indirizzi con chiavi pubbliche visibili — rappresenta una quota in crescita, poiché le abitudini di riuso persistono sulla rete.

La visibilità della chiave pubblica non è inedita sulla rete: i primi output pay-to-public-key di Bitcoin, comuni nei primi anni del protocollo, incorporano la chiave pubblica direttamente nello script di output. Ciò che i dati di Glassnode evidenziano è la dinamica più recente delle monete custodite in indirizzi basati su hash e riutilizzati che si aggiungono a quella categoria esposta.

Glassnode ha già segnalato simili cambiamenti strutturali: la sua analisi sulla redditività dei wallet grandi rispetto a quelli piccoli e il suo monitoraggio della leva nel mercato delle opzioni illustrano entrambi l'attenzione della società verso comportamenti capaci di spostare su larga scala il profilo di rischio delle holdings in Bitcoin.

Perché la crescente quota esposta è rilevante

Il significato di una quota esposta in crescita non è che i fondi siano immediatamente a rischio nelle condizioni attuali. La preoccupazione è prospettica: le ipotesi crittografiche che rendono benigna oggi l'esposizione della chiave pubblica non sono garantite a valere indefinitamente. Un pool più ampio di Bitcoin con chiavi pubbliche visibili amplia la superficie rilevante nel caso in cui tali ipotesi dovessero indebolirsi.

Lo scenario più citato in tale dibattito è il calcolo quantistico, in cui una mac sufficientemente potente che esegue l'algoritmo di Shor potrebbe in linea di principio derivare una chiave privata da una chiave pubblica pubblicata. L'industria crittografica nel complesso ha già iniziato a prepararsi a questa possibilità: il National Institute of Standards and Technology statunitense ha finalizzato nel 2024 i suoi primi standard di crittografia post-quantistica, e gli sviluppatori di Bitcoin dibattono periodicamente percorsi di migrazione quantistico-resistenti in mailing list pubbliche e proposte preliminari.

Per gli utenti quotidiani, l'implicazione pratica è semplice: generare un nuovo indirizzo per ogni transazione previene l'esposizione della chiave pubblica e limita l'impronta on-chain che Glassnode sta misurando. Gli hardware wallet e la maggior parte dei software wallet moderni lo gestiscono automaticamente tramite gli standard dei wallet gerarchici deterministici (HD), un design formalizzato nella Bitcoin Improvement Proposal 32 (BIP 32), ma i wallet più datati o gestiti manualmente non impongono di default politiche di indirizzi sempre nuovi.

Il dato si intreccia anche con il più ampio panorama della privacy di Bitcoin. Il riuso degli indirizzi non solo espone le chiavi pubbliche, ma collega tra loro le transazioni, rendendo più facile per gli analisti on-chain tracciare la cronologia delle spese. I dati di Glassnode suggeriscono che la quota di Bitcoin interessata da questo comportamento non è una minoranza statica o in contrazione, il che mantiene viva la questione dell'igiene dei wallet per la postura di sicurezza a lungo termine della rete — e, poiché la società pubblica queste metriche, una questione che l'industria può monitorare direttamente nel tempo.

Disclaimer: Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. Effettuate sempre le vostre ricerche prima di prendere decisioni.