NotizieCryptoL'ex presidente CFTC Chris Giancarlo vuole ripristinare le lettere di corsa contro il gruppo Lazarus

L'ex presidente CFTC Chris Giancarlo vuole ripristinare le lettere di corsa contro il gruppo Lazarus

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •Chris Giancarlo, ex presidente della CFTC, propone di ripristinare le lettere di marca e rappresaglia della Costituzione statunitense per consentire ad aziende private autorizzate di contrattaccare legalmente contro cybercriminali sponsorizzati dallo Stato come il gruppo Lazarus.
  • •L'idea è diventata pubblica per la prima volta il 26 febbraio 2025, in un editoriale co-scritto da Giancarlo con il responsabile di Franklin Crypto Christopher Perkins, che citava il furto di circa 1,4-1,5 miliardi di dollari da Bybit ad opera di Lazarus.
  • •Giancarlo ha continuato a promuovere il concetto tramite testimonianze al Congresso e una puntata di podcast nell'agosto 2025, sostenendo che le aziende dovrebbero competere su capacità di hacking e recupero di asset previa autorizzazione presidenziale.
  • •Nell'agosto 2025, il deputato David Schweikert ha presentato l'H.R. 4988, il Cybercrime Marque and Reprisal Authorization Act, che coprirebbe le imprese cybercriminali straniere coinvolte in furti di criptovalute.
  • •Un memorandum sulla sicurezza nazionale della Casa Bianca emesso nell'agosto 2026 ha abbracciato un approccio più ristretto sulle organizzazioni criminali transnazionali, tenendosi a distanza dal confronto diretto con attori statali come Lazarus.
L'ex presidente CFTC Chris Giancarlo vuole ripristinare le lettere di corsa contro il gruppo Lazarus

Chris Giancarlo, ex presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), spinge per modernizzare una clausola da tempo dormiente della Costituzione statunitense come modo per contrastare gli hacker più prolifici della Corea del Nord. La sua proposta ripristinerebbe le lettere di marca e rappresaglia, permettendo ad aziende private di contrattaccare legalmente contro cybercriminali sponsorizzati dallo Stato come il gruppo Lazarus — un manuale da corsaro aggiornato per un'epoca in cui il bottino si trova in hot wallet anziché nelle stive.

Dai mari aperti alla blockchain

L'idea è emersa pubblicamente per la prima volta il 26 febbraio 2025, in un editoriale co-scritto da Giancarlo con Christopher Perkins, a capo di Franklin Crypto. La tempistica non era casuale: il pezzo citava il furto di circa 1,4-1,5 miliardi di dollari dall'exchange crypto Bybit ad opera del gruppo Lazarus.

Giancarlo e Perkins sostenevano che gli Statii dispongono già di uno strumento legale adatto al problema. L'Articolo I, Sezione 8 della Costituzione dà al Congresso il potere di concedere lettere di marca e rappresaglia — documenti che storicamente davano agli attori privati l'autorizzazione ufficiale a dare la caccia ai nemici di una nazione.

In sintesi, il governo delegerebbe il settore privato. Anziché aspettare che le agenzie inseguano i fondi rubati, le aziende autorizzate potrebbero inseguire direttamente gruppi come Lazarus. Gli autori hanno descritto questi operatori come "neo-corsari", e Lazarus è stato esplicitamente indicato come bersaglio.

Giancarlo ha continuato a promuovere il concetto dopo l'editoriale, sollevandolo in testimonianze al Congresso e di nuovo in un podcast nell'agosto 2025. In quell'occasione ha suggerito che le aziende tecnologiche potrebbero competere tra loro su capacità di hacking e recupero di asset, con qualsiasi attività di questo tipo soggetta ad autorizzazione presidenziale.

L'elemento competitivo è centrale nella sua argomentazione: la rivalità tra aziende, sostiene, rafforzerebbe la cybersecurity e migliorerebbe le probabilità di recuperare effettivamente gli asset rubati.

Interesse del Congresso, poi un approccio più ristretto dalla Casa Bianca

L'idea non è rimasta a lungo teorica. Nell'agosto 2025, il deputato David Schweikert ha presentato l'H.R. 4988, il Cybercrime Marque and Reprisal Authorization Act. Il disegno di legge autorizzerebbe operazioni contro imprese cybercriminali straniere, e tale ambito copre esplicitamente i gruppi coinvolti in furti di criptovalute — mettendo in mira organizzazioni come Lazarus.

È seguita una ricalibrazione. Un memorandum sulla sicurezza nazionale della Casa Bianca emesso nell'agosto 2026 ha adottato un approccio più mirato, concentrandosi sulle organizzazioni criminali transnazionali anziché sul coinvolgimento diretto con attori di Stati nazionali.

La distinzione conta parecchio. Il gruppo Lazarus è ampiamente descritto come sponsorizzato dallo Stato — esattamente la categoria da cui il memorandum ha tenuto le distanze. Il potere esecutivo, fatto, ha abbracciato il concetto generale mostrando meno entusiasmo nel consegnare alle aziende private una licenza per affrontare governi stranieri.

Implicazioni per crypto e cybersecurity

I mercati finora non hanno reagito. Non ci sono stati movimenti di prezzo chiari o attività di trading legate alle proposte.

Le questioni più difficili sono legali ed etiche. Autorizzare aziende private ad attaccare attori stranieri solleva evidenti preoccupazioni su escalation, errata attribuzione e danni collaterali.

Per ora, gli elementi da monitorare sono le sorti dell'H.R. 4988 e come l'ambito più ristretto del memorandum verrà applicato nella pratica. La domanda centrale è se gruppi come Lazarus ricadano dentro o fuori le linee tracciate. Giancarlo ha sostenuto la sua tesi secondo cui il settore privato dovrebbe far parte della difesa cibernetica nazionale. Washington sta ancora decidendo quanto del compito è disposta a esternalizzare.

Fonte: CryptoBriefing — Chris Giancarlo wants to revive letters of marque to fight the Lazarus Group