I dati CPI dei Länder tedeschi segnalano una nuova accelerazione dell’inflazione a luglio
Punti chiave
- •Tutti e quattro i principali Länder tedeschi hanno registrato a luglio un CPI su base annua più alto rispetto a giugno, con la Baviera al 2,8% e la Renania Settentrionale-Vestfalia al 2,7%.
- •Il CPI nazionale tedesco, atteso più avanti nella seduta, è previsto al 2,7% a/a ma potrebbe arrivare al 2,8%, in forte aumento rispetto al 2,3% di giugno.
- •Il rialzo dell’inflazione in Germania riflette un’accelerazione simile osservata nei dati spagnoli diffusi lo stesso giorno.
- •La BCE ha ridotto il tasso sui depositi di 25 punti base al 3,75% nella riunione del 6 giugno e da allora ha ribadito un approccio dipendente dai dati per le future decisioni di politica monetaria.
- •I trader prezzano attualmente circa il 65% di probabilità di un ulteriore intervento della BCE nella riunione di settembre.

Le letture preliminari dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) dei principali Länder tedeschi pubblicate il 30 luglio indicano una netta ripresa dell’inflazione a luglio, invertendo il trend più debole osservato a giugno. Questi dati regionali, elaborati dagli uffici statistici locali, confluiscono direttamente nella stima flash nazionale del CPI prodotta da Destatis, l’ufficio statistico federale tedesco, attesa più avanti nella seduta.
I risultati regionali sono stati i seguenti:
- Baviera: CPI di luglio +2,8% su base annua, rispetto al +2,5% del mese precedente
- Renania Settentrionale-Vestfalia: CPI di luglio +2,7% a/a, rispetto al +2,1% precedente
- Sassonia: CPI di luglio +2,7% a/a, rispetto al +2,5% precedente
- Baden-Württemberg: CPI di giugno +2,5% rispetto al +2,1% a/a precedente
Le cifre principali sono sensibilmente più alte rispetto a quelle registrate a giugno, indicando un’accelerazione delle pressioni sui prezzi nelle maggiori economie regionali della Germania. Il quadro è simile a quello osservato nei dati sull’inflazione spagnola diffusi all’inizio della giornata.
Anche le variazioni mensili sono risultate elevate, con la Baviera al +0,6%, la Renania Settentrionale-Vestfalia al +0,9%, la Sassonia al +0,6% e il Baden-Württemberg al +0,8%.
La lettura nazionale tedesca del CPI, attesa più avanti, è prevista al 2,7% a/a. Tuttavia, sulla base dei dati regionali già pubblicati, esiste il rischio di un dato superiore alle attese, con un possibile arrivo al 2,8%. In entrambi i casi si tratterebbe di un aumento significativo rispetto al 2,3% registrato a giugno.
La Germania, in quanto maggiore economia dell’area euro, svolge un ruolo centrale nella valutazione della stabilità dei prezzi regionali da parte della Banca centrale europea. Il CPI nazionale tedesco contribuisce inoltre all’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) dell’area euro, la misura specifica che la BCE utilizza per valutare il proprio obiettivo d’inflazione del 2% nel medio termine.
La BCE ha effettuato il suo primo taglio dei tassi dal 2019 nella riunione del 6 giugno, riducendo il tasso sui depositi di 25 punti base al 3,75% dal massimo storico del 4,0%. Da allora, i responsabili di politica monetaria hanno ribadito un approccio dipendente dai dati per qualsiasi ulteriore allentamento. Insieme ai dati spagnoli, le letture dei Länder tedeschi rafforzano l’idea che la BCE possa dover adottare ulteriori misure dopo la pausa estiva, potenzialmente già nella riunione di settembre. Al momento, i trader prezzano circa il 65% di probabilità di una mossa della BCE a settembre. Se il trend dell’inflazione dovesse proseguire nelle prossime settimane, le aspettative di mercato potrebbero spostarsi ulteriormente verso una decisione a settembre invece che verso un intervento più avanti in autunno, come a ottobre.
Source: ForexLive