NotizieMacroIl Nobel Geoffrey Hinton definisce Trump un 'criminale corrotto e senile' e ne critica la comprensione dell'IA

Il Nobel Geoffrey Hinton definisce Trump un 'criminale corrotto e senile' e ne critica la comprensione dell'IA

Autore: Alternet·

Punti chiave

  • •Geoffrey Hinton, vincitore del Premio Nobel per la Fisica 2024, ha definito il presidente Trump un "criminale corrotto e senile" e ha affermato che il presidente capisce quasi nulla dell'intelligenza artificiale.
  • •Hinton ha accusato i miliardari Marc Andreessen, Elon Musk e Peter Thiel di non credere nella democrazia e di considerare Trump uno strumento per avanzare le loro ambizioni di controllo della società.
  • •Hinton ha sostenuto che rinominare l'intelligenza artificiale "superintelligenza" non rende i sistemi esistenti più intelligenti, dato che il termine indica scientificamente sistemi che superano l'intelligenza umana.
  • •Hinton ha paragonato l'idea di autoregolamentazione delle aziende tecnologiche al permettere alle compagnie del tabacco di progettare le proprie etichette di avvertenza.
  • •L'amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang ha recentemente contestato le previsioni di Hinton sui rischi dell'IA come prive di sufficienti prove scientifiche, mentre Hinton mantiene una stima del 10-20% di rischio di estinzione umana da parte della tecnologia nei prossimi decenni.
Il Nobel Geoffrey Hinton definisce Trump un 'criminale corrotto e senile' e ne critica la comprensione dell'IA

Geoffrey Hinton, l'informatico premio Nobel ampiamente considerato il padrino dell'intelligenza artificiale, ha lanciato una critica tagliente al presidente Donald Trump, definendolo un "criminale corrotto e senile" e mettendo in dubbio la sua comprensione di una tecnologia che il presidente ha pienamente abbracciata.

Hinton, che ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisica 2024 ed è tra i ricercatori più influenti al mondo, ha discusso della lucidità mentale di Trump in un'intervista a The Guardian pubblicata martedì.

Le sue dichiarazioni non hanno riguardato solo il presidente, ma anche i suoi alleati della Silicon Valley. Hinton ha accusato gli investitori miliardari Marc Andreessen, Elon Musk e Peter Thiel di ambizioni che vanno ben oltre l'accumulo di miliardi, affermando che il trio "non crede nella democrazia". A suo avviso, si considerano individui superiori che dovrebbero "controllare la società" e vedono in Trump uno strumento utile per avanzare tali ambizioni. Le parole acuiscono una crescente frattura pubblica tra i ricercatori attenti alla sicurezza e gli alleati della Silicon Valley del presidente.

Alcune delle sue critiche più aspre sono state riservate allo stesso Trump, che secondo Hinton mostra una fondamentale mancanza di comprensione di una tecnologia in rapida evoluzione capace di trasformare la società. I commenti si riferivano all'intelligenza artificiale e alla recente insistenza del presidente nel sostituire tale termine con "superintelligenza".

Hinton ha affermato che Trump capisce "quasi nulla" di questa tecnologia. La superintelligenza, ha spiegato, ha un preciso significato scientifico — sistemi che superano l'intelligenza umana — e il semplice cambio di nome non rende i sistemi esistenti più intelligenti. Trump ha recentemente dichiarato su Truth Social che chiunque si fosse rifiutato di adottare la sua terminologia preferita era "IL NEMICO".

Hinton ha anche contestato l'opposizione del presidente alle tutele governative, in particolare la sua apparente disponibilità a lasciare che le aziende tecnologiche si autoregolamentino. Ha paragonato tale approccio al dare potere alle compagnie del tabacco, chiedendo: "Pensiamo che le compagnie del tabacco avrebbero dovuto poter progettare le avvertenze sulle confezioni? Così da potervele stampare in un carattere di sei punti, grigio scuro su nero?"

I commenti di Hinton sono giunti dopo le critiche ricevute da figure di potere del settore, a testimonianza di come il dibattito sui rischi dell'IA opponga sempre più i ricercatori attenti alla sicurezza ai dirig che sviluppano la tecnologia. L'amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang ha recentemente respinto le previsioni di Hinton sui pericoli dell'IA avanzata, sostenendo che le sue stime mancassero di sufficienti prove scientifiche. Hinton ha in precedenza stimato una probabilità del 10% al 20% che la tecnologia possa causare l'estinzione umana nei prossimi decenni. Nel difendere il suo allarme, ha detto che la probabilità precisa conta meno del riconoscere la possibilità di una catastrofe.

Ha inoltre avvertito che l'umanità ha solo pochi anni per abituarsi a condividere il mondo con macchine che diventano sempre più intelligenti a un ritmo rapido. Hinton, che ha lasciato Google nel 2023 per parlare apertamente dei pericoli della tecnologia, ha sostenuto che non dare priorità alla sicurezza nello sviluppo di sistemi più potenti potrebbe portare a conseguenze irreversibili. Come risponderanno i regolatori a sistemi sempre più capaci, e se la disputa terminologica si riduca a qualcosa di più della semplice semantica, restano questioni aperte.