Sterlina sotto pressione mentre l'inflazione australiana ostinata mantiene vive le scommesse su un rialzo dei tassi della RBA
Punti chiave
- •Il PIL australiano si è espanso dello 0,4% nel secondo trimestre e del 2,1% su base annua, superando le aspettative.
- •L'inflazione di fondo australiana del 3,6% resta al di sopra del intervallo target del 2–3% della RBA e i mercati prezzano una probabilità di circa due terzi di un rialzo dei tassi a settembre.
- •L'inflazione al consumo britannica è salita al 2,9% a luglio, al di sopra del target del 2% della BoE.
- •La BoE ha votato 6–3 per mantenere il Bank Rate al 3,75%, con tre membri a favore di un aumento di un quarto di punto.
- •Il rapporto sull'inflazione britannica di agosto, in uscita il 16 settembre, arriva un giorno prima della prossima decisione sui tassi della BoE.

La coppia sterlina britannica-dollaro australiano (GBPAUD) è sotto pressione poiché i mercati si aspettano sempre più che la Reserve Bank of Australia (RBA) rialzi di nuovo i tassi di interesse. Sebbene sia la RBA sia la Bank of England (BoE) rimangano preoccupate per l'inflazione, i dati economici australiani più solidi e le persistenti pressioni sui prezzi rendono più immediato il caso per un ulteriore irrigidimento in Australia, dando al dollaro australiano un vantaggio sulla sterlina. Questa dinamica illustra come le coppie di valute negozino spesso sulle aspettative relative sui tassi anziché sulle condizioni assolute: quando una banca centrale appare più propensa a stringere dell'altra, la valuta con il percorso di rialzo più chiaro tende ad attirare maggiore domanda.
Gli ultimi dati sulla crescita dell'Australia hanno rafforzato questo argomento. L'economia si è espansa dello 0,4% nel secondo trimestre e del 2,1% rispetto all'anno precedente, superando le aspettative e mostrando che l'attività è rimasta relativamente resiliente nonostante i maggiori costi di finanziamento. In combinazione con un'inflazione di fondo del 3,6%, ben al di sopra del intervallo target del 2–3% della RBA, i dati hanno rafforzato le aspettative che la RBA possa dover fare di più per riportare l'inflazione sotto controllo. I mercati stanno ora prezzando una probabilità di circa due terzi di un rialzo a settembre, con un aumento di 25 punti base interamente prezzato entro novembre.
Il Regno Unito affronta un problema inflazionistico simile, ma le prospettive sui tassi di interesse sono meno lineari. L'inflazione al consumo è salita al 2,9% a luglio, al di sopra del target del 2% della BoE, mentre i maggiori costi energetici potrebbero spingere di nuovo i prezzi al rialzo più avanti quest'anno. All'ultima riunione, tuttavia, la BoE ha votato 6–3 per mantenere invariato il Bank Rate al 3,75%, con tre membri a favore di un aumento di un quarto di punto. Questa divisione mostra che la pressione per una politica più restrittiva sta aumentando, ma non esiste ancora una maggioranza a favore di un nuovo rialzo. Votazioni così divise segnano spesso un punto di transizione nei cicli di politica monetaria, motivo per cui l'attenzione dei mercati tende ad acuirsi in corrispondenza di ogni riunione e pubblicazione di dati quando si verificano.
Il dibattito è diventato più visibile questa settimana. Il chief economist della BoE, Huw Pill, che a luglio aveva votato per un rialzo, ha sostenuto che tassi più elevati potrebbero essere necessari per impedire che l'ultimo shock inflazionistico duri più a lungo. Tuttavia, altri responsabili della politica monetaria restano più cauti mentre l'economia britannica assorbe i maggiori costi di finanziamento ed energetici. Ciò lascia la sterlina sensibile a qualsiasi dato che alteri l'equilibrio tra inflazione e crescita.
Christopher Tahir, Senior Financial Markets Strategist di Exness, ha dichiarato: "Il dollaro australiano sta beneficiando di una storia sui tassi più chiara. L'inflazione rimane ostinata, l'economia ha tenuto meglio del previsto e i mercati si aspettano sempre più che la RBA rialzi di nuovo i tassi. Il Regno Unito affronta molte delle stesse preoccupazioni inflazionistiche, ma la Bank of England è più divisa sul da farsi. Questa differenza mantiene l'attenzione saldamente sui prossimi dati su inflazione e occupazione in entrambi i paesi."
Per i trader, il rapporto sull'inflazione britannica di agosto del 16 settembre sarà particolarmente importante, in arrivo appena un giorno prima della prossima decisione sui tassi della BoE. In Australia, i prossimi dati sul mercato del lavoro e sull'inflazione aiuteranno i mercati a valutare se la RBA agirà a settembre o attenderà fino a novembre.