NotizieCryptoIl G20 chiede regole più chiare per sostenere l’innovazione degli asset digitali

Il G20 chiede regole più chiare per sostenere l’innovazione degli asset digitali

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • Il G20 ha diffuso il suo impegno dopo la riunione dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali ad Asheville, North Carolina, il 31 agosto e il 1 settembre.
  • Scott Bessent ha affermato che il G20 perseguirà quadri di supervisione a sostegno dell’innovazione della finanza digitale e degli asset digitali.
  • Il gruppo non ha introdotto nuove regole vincolanti sulle stablecoin e ha invece affidato al Financial Stability Board il lavoro sugli effetti transfrontalieri e sui dati delle stablecoin.
  • I funzionari hanno ribadito la roadmap del G20 per i pagamenti transfrontalieri e hanno incoraggiato orari di funzionamento più lunghi per i sistemi di pagamento di alto valore.
  • Bessent sta anche facendo pressione sul Congresso sulla struttura del mercato crypto negli Stati Uniti, e il Digital Asset Market Clarity Act ha un voto procedurale al Senato previsto per il 15 settembre.
Il G20 chiede regole più chiare per sostenere l’innovazione degli asset digitali

I funzionari del G20 stanno segnalando un maggiore sostegno agli asset digitali, chiedendo percorsi regolamentari più chiari che possano incoraggiare l’innovazione mantenendo al contempo la stabilità finanziaria.

L’impegno è emerso nella dichiarazione del presidente dopo una riunione di due giorni dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali ad Asheville, North Carolina. Gli incontri si sono svolti il 31 agosto e il 1 settembre, dopo il vertice del gruppo in aprile a Washington.

Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, che quest’anno guida il filone finanziario del G20, ha affermato che il gruppo perseguirà quadri di supervisione che sostengano una sana innovazione della finanza digitale e degli asset digitali.

Il G20 non è arrivato a definire nuove regole vincolanti per le stablecoin, scegliendo invece di affidare al Financial Stability Board il lavoro sugli effetti transfrontalieri degli accordi globali sulle stablecoin e sul miglioramento dei dati sulle stablecoin. I funzionari hanno inoltre ribadito la roadmap del G20 per i pagamenti transfrontalieri e hanno incoraggiato i Paesi ad estendere gli orari di funzionamento dei sistemi di pagamento di alto valore, sottolineando come la politica sugli asset digitali resti collegata a sforzi più ampi per rendere i pagamenti internazionali più rapidi e più interoperabili.

Gli asset digitali fanno parte dell’agenda del G20 di Bessent da febbraio, quando ha evidenziato un ecosistema degli asset digitali vivace e pagamenti transfrontalieri migliorati, insieme alla crescita e ad altre priorità economiche globali.

La dichiarazione segnala una persistente divergenza di approccio che conta per gli operatori di mercato e le società di pagamento: i governi restano concentrati su stabilità e supervisione, ma indicano anche che l’attività sugli asset digitali dovrebbe avere regole più chiare invece di rimanere in una zona grigia. Questo equilibrio è ora messo alla prova sia a livello multilaterale sia negli Stati Uniti, dove Bessent continua a sollecitare il Congresso sulla struttura del mercato crypto. Il Digital Asset Market Clarity Act deve ancora superare il Senato, con un voto procedurale previsto per il 15 settembre.