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La regolamentazione crypto avanza nel G20, con le stablecoin sotto osservazione

Autore: The Market Periodical·

Punti chiave

  • I funzionari del G20 hanno sostenuto il lavoro su quadri normativi e di vigilanza per l’innovazione finanziaria digitale e gli asset digitali.
  • Il gruppo non ha creato un unico codice globale per le crypto né ha imposto regolamenti nazionali identici tra i Paesi membri.
  • I funzionari attendono ulteriori lavori del Financial Stability Board sugli accordi globali per le stablecoin, incluso l’uso transfrontaliero e la disponibilità di dati per i regolatori.
  • Il G20 ha riaffermato la propria tabella di marcia per i pagamenti transfrontalieri e ha chiesto orari di operatività più lunghi per i sistemi di pagamento di importo elevato.
  • Il gruppo ha chiesto una supervisione basata sul rischio più rigorosa per le attività in virtual asset, inclusi gli sforzi contro riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo, finanziamento della proliferazione e frodi.
La regolamentazione crypto avanza nel G20, con le stablecoin sotto osservazione

Le autorità finanziarie del G20 hanno sostenuto regole più chiare per gli asset digitali, mantenendo al centro la stabilità finanziaria e i rischi transfrontalieri.

Gli esponenti del G20 attendono le conclusioni dell’FSB sulle stablecoin globali, compresi gli impatti transfrontalieri e le sfide legate ai dati.

Il G20 ha inoltre riaffermato la propria tabella di marcia per i pagamenti transfrontalieri e ha chiesto orari di operatività più lunghi per i sistemi di pagamento di importo elevato.

La regolamentazione crypto è avanzata ulteriormente nell’agenda di riforma finanziaria del G20 dopo che i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali hanno sostenuto percorsi più chiari per l’innovazione degli asset digitali.

I funzionari riuniti ad Asheville, North Carolina, il 31 agosto e il 1 settembre hanno convenuto di far progredire i quadri normativi e di vigilanza per l’innovazione finanziaria digitale. Hanno affermato che tali quadri dovrebbero sostenere la crescita economica preservando la stabilità finanziaria e la fiducia nei sistemi monetari e di pagamento.

La dichiarazione non è arrivata a creare un unico regolamento globale per le crypto né a imporre regolamenti identici tra i Paesi membri. Il G20 ha invece sottolineato principi coordinati, riconoscendo al contempo opportunità e rischi transfrontalieri derivanti dagli asset digitali.

La regolamentazione crypto sale nell’agenda del G20

I responsabili finanziari del G20 si sono riuniti ad Asheville, North Carolina, il 31 agosto e il 1 settembre nell’ambito del Finance Track 2026. Nella loro Chair’s Statement, i funzionari hanno affermato che i Paesi membri lavoreranno su quadri normativi e di vigilanza per l’innovazione finanziaria digitale e gli asset digitali.

Il quadro è pensato per sostenere l’innovazione finanziaria, proteggendo al tempo stesso la stabilità finanziaria e mantenendo la fiducia nei sistemi monetari e di pagamento. Il G20 non ha introdotto un unico quadro globale di regolamentazione crypto né ha richiesto ai membri di adottare norme nazionali identiche.

La posizione del gruppo lascia alle singole giurisdizioni la responsabilità di sviluppare i propri sistemi regolatori. Allo stesso tempo, i membri valuteranno i rischi e le opportunità transfrontalieri legati agli asset digitali e alla tecnologia finanziaria.

Le stablecoin restano un tema centrale

Le stablecoin hanno ricevuto un’attenzione specifica durante le discussioni del G20. I funzionari hanno detto di attendere ulteriori lavori dell’FSB sugli accordi globali relativi alle stablecoin, incluso il loro uso transfrontaliero e la disponibilità di dati per i regolatori.

L’FSB esaminerà inoltre eventuali lacune nelle fonti di dati sulle stablecoin e nelle informazioni disponibili alle autorità.

Negli Stati Uniti, il GENIUS Act ha creato un quadro federale per le payment stablecoins. Nell’Unione Europea, gli emittenti di stablecoin operano sotto il regolamento Markets in Crypto-Assets (MiCA).

Anche il Giappone ha continuato ad aggiornare la propria normativa crypto. I legislatori hanno approvato modifiche che classificano le criptovalute come prodotti finanziari ai sensi del Financial Instruments and Exchange Act. La Financial Services Agency giapponese ha inoltre creato una divisione dedicata alle crypto che si occupa della supervisione di criptovalute e stablecoin.

I pagamenti transfrontalieri restano nell’agenda del G20

Il G20 ha anche riaffermato la propria Roadmap for Enhancing Cross-border Payments. I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali hanno chiesto ai Paesi di ampliare gli orari di operatività dei sistemi di pagamento di importo elevato per sostenere le transazioni internazionali.

I funzionari hanno inoltre incoraggiato una più ampia adozione dello standard di messaggistica ISO 20022. Il gruppo ha chiesto una trasmissione più agevole dei dati dei servizi finanziari oltre confine, imponendo però alle giurisdizioni di rispettare le leggi nazionali e i requisiti di sicurezza dei dati.

Le stablecoin sono entrate nelle discussioni sui pagamenti internazionali perché possono trasferire valore oltre confine senza utilizzare i tradizionali sistemi di trasferimento bancario. La UK Financial Conduct Authority aveva in precedenza indicato i pagamenti transfrontalieri come uno dei principali casi d’uso potenziali per le stablecoin regolamentate durante il proprio Stablecoin Sprint.

Il G20 chiede una supervisione più rigorosa della finanza crypto

La regolamentazione crypto è emersa anche nell’approccio del G20 al crimine finanziario. I funzionari hanno riaffermato il sostegno al Financial Action Task Force (FATF) e hanno esortato le giurisdizioni con una significativa attività in virtual asset a rafforzare l’attuazione degli standard FATF.

Il G20 ha chiesto una supervisione basata sul rischio che copra riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo e finanziamento della proliferazione. I funzionari hanno inoltre affrontato le frodi collegate ai scam compounds e l’uso dell’intelligenza artificiale da parte dei criminali.

I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali del G20 dovrebbero riunirsi di nuovo a Bangkok in ottobre. Il 2026 G20 Leaders’ Summit si terrà quindi a Miami il 14 e 15 dicembre, segnando la fase finale della presidenza statunitense del G20.

Questo articolo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza legale, finanziaria o di investimento.

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