Rapporto FSB: gli stablecoin globali non sono mai stati testati sotto forte stress, mentre il watchdog invita a una maggiore cooperazione transfrontaliera
Punti chiave
- •L'FSB ha riferito il 12 ottobre 2026 che gli assetti degli stablecoin globali non sono mai stati testati sotto forte stress di mercato o insolvenza dell'emittente.
- •Il valore di mercato totale degli stablecoin si attestava a circa 300 miliardi di dollari a metà 2026, sostanzialmente invariato su base annua, con circa il 99% ancorato al dollaro statunitense.
- •Il rapido trading 24/7 sui mercati secondari potrebbe superare i meccanismi di riscatto in una crisi, mettendo sotto pressione gli ancoraggi e trasmettendo lo stress alla finanza tradizionale tramite vendite d'emergenza delle riserve e prelievi dei depositi.
- •Le strutture multi-emittente potrebbero concentrare la domanda di riscatto su una singola entità, mentre una governance dell'insolvenza poco chiara lascia le pretese dei detentori irrisolte tra le giurisdizioni.
- •L'FSB ha indicato tre priorità: un monitoraggio transfrontaliero rafforzato con metriche su misura, una maggiore cooperazione internazionale e condivisione delle informazioni, e la raccolta di approcci di contingenza per gestire le difficoltà o il fallimento degli stablecoin.

Il Financial Stability Board (FSB) — l'organismo internazionale che coordina gli standard di stabilità finanziaria tra le autorità nazionali — ha pubblicato un nuovo rapporto che avverte che gli assetti degli stablecoin globali non sono mai stati testati in condizioni di forte stress di mercato o di insolvenza dell'emittente, e che le vulnerabilità transfrontaliere restano irrisolte, mentre il settore continua a espandersi.
Secondo il documento, pubblicato il 12 ottobre 2026, il valore di mercato totale degli stablecoin — token digitali progettati per mantenere un valore stabile rispetto a un asset sottostante, in genere una valuta fiat — si attestava a circa 300 miliardi di dollari a metà 2026, sostanzialmente invariato rispetto a un anno prima, con circa il 99% di tale valore ancorato al dollaro statunitense.
Il rapporto osserva che gli stablecoin globali continuano a funzionare principalmente come strumento di liquidità all'interno dei mercati delle crypto-asset. Tuttavia, possono anche rappresentare una riserva di valore alternativa in alcune economie di mercato emergenti e in via di sviluppo (EMDE), e potrebbero eventualmente consentire pagamenti domestici e transfrontalieri più rapidi ed economici. L'FSB sostiene che questo ruolo in evoluzione comporta rischi distinti per la stabilità finanziaria, poiché gli stablecoin differiscono fondamentalmente dagli strumenti finanziari tradizionali: circolano come token pseudonimi, trasferibili 24 ore su 24 su mercati secondari accessibili a livello globale, mentre gli emittenti che ne stanno dietro potrebbero non avere alcuna visibilità su chi detenga le proprie passività o dove si materializzeranno le richieste di riscatto.
In una crisi, la velocità del trading 24/7 sui mercati secondari potrebbe superare i meccanismi di riscatto — gli assetti attraverso cui i detentori scambiano i token con le riserve che li supportano — mettendo sotto pressione l'ancoraggio dello stablecoin e potenzialmente trasmettendo lo stress al sistema finanziario tradizionale tramite vendite d'emergenza delle attività di riserva, prelievi dei depositi bancari o interruzioni delle catene di pagamento e regolamento. Le EMDE affrontano un'esposizione aggiuntiva dovuta alla sostituzione di valuta e alla disintermediazione bancaria, il che significa che gli stablecoin potrebbero diventare sistemici a soglie di adozione più basse rispetto alle economie avanzate.
Le strutture multi-emittente e le lacune normative accentuano le vulnerabilità
Una preoccupazione particolare sollevata dall'FSB riguarda la configurazione multi-emittente, in cui entità collegate emtono congiuntamente un singolo stablecoin globale detenendo riserve separate. Poiché i detentori possono riscattare con qualsiasi emittente del gruppo indipendentemente da dove i token siano stati emessi, la domanda di riscatto durante uno stress potrebbe concentrarsi su una singola entità, mentre il riequilibrio transfrontaliero delle riserve potrebbe vacillare a causa di attriti nella mobilità delle riserve, nell'accesso al mercato, nei flussi informativi e nel coordinamento. Negli scenari di insolvenza, potrebbe rimanere poco chiaro quale regime nazionale sia competente e come sarebbero risolte le pretese legali dei detentori — soprattutto nei casi in cui la localizzazione dei detentori non possa essere determinata.
L'interazione dei quadri normativi nazionali resta altrettanto incerta. Sebbene le giurisdizioni stiano attuando le raccomandazioni di alto livello dell'FSB del 2023, le differenze nei mandati domestici e nei sistemi giuridici hanno prodotto strutture societarie complesse e frammentate, creando opportunità di arbitraggio normativo, con alcuni emittenti che scelgono di operare da giurisdizioni con regolamentazione più blanda. Poiché l'FSB stabilisce standard e non leggi vincolanti, le sue raccomandazioni producono effetti pratici solo attraverso l'attuazione da parte delle autorità nazionali — proprio il livello in cui il rapporto individua oggi la frammentazione più profonda.
Per colmare queste lacune, l'FSB individua tre priorità: un monitoraggio rafforzato delle vulnerabilità transfrontaliere attraverso metriche su misura, inclusi la liquidità dei mercati secondari e la distribuzione geografica delle partecipazioni, dei riscatti e delle riserve; una maggiore cooperazione transfrontaliera e condivisione delle informazioni a supporto dell'attuazione delle raccomandazioni del 2023; e la raccolta degli approcci di contingenza emergenti per gestire le difficoltà o il fallimento degli assetti di stablecoin globali. Per chi segue il settore, queste priorità rappresentano anche la roadmap da monitorare: le metriche di monitoraggio che le autorità svilupperanno, i canali informativi che apriranno oltre confine e i piani di contingenza che raccoglieranno indicheranno quanto il quadro si sia avvicinato alla prontezza necessaria per affrontare il tipo di stress severo che, secondo il rapporto, il settore non ha mai sperimentato.
Sul fronte dei dati, il rapporto riconosce che l'attività degli stablecoin genera informazioni abbondanti, ma sottolinea le sfide persistente, dalla pseudonimia delle blockchain pubbliche ai metodi di compilazione proprietari incoerenti. L'FSB suggerisce di sviluppare metriche di monitoraggio standardizzate, approfondire le competenze analitiche e definire buone pratiche di settore per la raccolta dei dati al fine di migliorare la comparabilità nel tempo.
Il rapporto completo è disponibile sul sito ufficiale del Financial Stability Board.