Parigi apre un'indagine penale sugli occhiali smart di Meta per le riprese abusive
Punti chiave
- •Le procure di Parigi hanno aperto almeno un'indagine penale per presunta molestia sessuale che coinvolge gli occhiali smart Ray-Ban di Meta, prodotti con EssilorLuxottica.
- •L'indagine nasce da una tendenza sui social media in cui uomini riprendono donne in luoghi pubblici senza consenso e condividono i video online, frequentemente su TikTok.
- •La legge francese criminalizza la registrazione dell'immagine di una persona senza consenso solo negli spazi privati, escludendo le riprese abusive per strada al centro della tendenza.
- •Meta ha rilasciato due aggiornamenti software che impediscono alla telecamera degli occhiali di registrare quando il LED di segnalazione è coperto o disattivato.
- •Meta detiene una quota di mercato globale dominante stimata tra il 76% e l'82%, mentre autorità tedesche, britanniche e australiane hanno avviato reclami, indagini o revisioni normative sugli occhiali smart.

La Procura di Parigi ha aperto almeno un'indagine penale per presunta molestia sessuale che coinvolge gli occhiali smart di Meta dotati di telecamera, secondo Reuters. La mossa suggerisce che le autorità francesi potrebbero essere pronte a considerare le riprese abusive per strada un fatto penale, anziché lasciare l'azione esclusivamente al regolatore della privacy del Paese.
L'indagine nasce da una tendenza sui social media in cui uomini usano gli occhiali per riprendere donne in luoghi pubblici senza il loro consenso e pubblicare i video online, frequentemente su TikTok. Reuters ha riferito venerdì che la Procura non ha reso noto quanti reclami abbia ricevuto né se gli autori siano stati identificati.
Al centro dell'attenzione ci sono gli occhiali smart Ray-Ban di Meta, prodotti insieme al produttore di occhiali EssilorLuxottica. I dispositivi hanno una piccola telecamera integrata nel telaio e un LED che segnala quando la registrazione è in corso. Il gruppo per i diritti e-Enfance ha avvertito che alcuni utenti coprono o disattivano il LED, rendendo più difficile per chi è nelle vicinanze sapere di essere ripreso. Meta ha successivamente rilasciato due aggiornamenti software che impediscono alla telecamera di registrare quando l'indicatore è bloccato.
I limiti della legge francese
L'articolo 226-1 del Codice penale francese prevede fino a un anno di reclusione e una multa di 45.000 euro per la registrazione dell'immagine di una persona senza consenso, ma la norma si applica solo agli spazi privati e non alle aree pubbliche: una lacuna che copre esattamente il tipo di riprese per strada al centro della tendenza. Questa distinzione è rilevante per valutare la decisione della Procura di aprire un'indagine penale.
L'autorità francese per la protezione dei dati, la CNIL, sta esaminando la questione dal punto di vista regolamentare e ha avvertito a giugno che telecamere e microfoni integrati in occhiali dall'aspetto comune possono riprendere le persone a loro insaputa. Nacera Bekhat, responsabile degli affari economici della CNIL, ha detto a Reuters che gli occhiali pongono "vere sfide" per quanto riguarda l'avviso alle persone che sono state registrate e l'ottenimento del consenso.
Un LED di registrazione non è consenso
Regolatori e sostenitori della sicurezza sostengono che l'onere di prevenire gli abusi non dovrebbe ricadere su chi viene registrato. Ines Legendre, esperta legale di e-Enfance, ha detto a Reuters che un LED di segnalazione non equivale consenso a essere ripresi o a vedere la propria immagine condivisa con migliaia di persone. Ines Girard, che studia la violenza di genere agevolata dalla tecnologia presso il Center Hubertine Auclert, ha ribadito il concetto, affermando che l'onere di una maggiore vigilanza non dovrebbe ricadere sulle persone riprese.
Meta domina il mercato degli occhiali smart, e gran parte dell'attenzione che ora si concentra sulla categoria riguarda i suoi stessi dispositivi. Reuters stima la sua quota globale intorno al 76%, mentre Counterpoint Research l'ha misurata all'82% nella seconda metà del 2025, prima che un'onda di concorrenti entrasse nel mercato. EssilorLuxottica ha riportato vendite di oltre 7 milioni di occhiali AI nel 2025 e ha descritto la crescita della categoria come esponenziale: una scala di distribuzione che dà al dibattito un raggio d'azione ben oltre la Francia.
Iniziative in Europa e altrove
La Francia non è sola. Il gruppo tedesco HateAid ha presentato lo scorso mese un reclamo penale contro Meta, Ray-Ban, Oakley e diversi rivenditori. La ministra delle finanze australiana, Katy Gallagher, giovedì ha chiesto alla commissione del servizio pubblico un parere sull'opportunità di vietare gli occhiali nei luoghi di lavoro del Commonwealth.
L'Information Commissioner's Office britannico ha aperto a marzo un'indagine sugli occhiali smart e alcuni locali ne hanno vietato completamente l'uso, anche se la UK Cinema Association ha detto in agosto di non essere a conoscenza di membri che applichino divieti assoluti. Anche il Comitato europeo per la protezione dei dati sta preparando una revisione della questione insieme alle autorità nazionali per la protezione dei dati. Nel complesso, le risposte spaziano dai reclami penali alle indagini sulla protezione dei dati fino alle revisioni delle politiche sul luogo di lavoro.
Il Meta Connect, l'evento in cui l'azienda dovrebbe presentare la prossima generazione di occhiali smart, è in programma per il 23 settembre. Il lancio arriverà con l'indagine parigina aperta, la revisione dell'EDPB in sospeso e le autorità di Regno Unito e Australia ancora impegnate a valutare come gestire i dispositivi.