La Francia propone di rendere le piattaforme crypto responsabili per i fallimenti della DeFi
Punti chiave
- •Quattro autorità francesi — AMF, Tesoro francese, Banque de France e ACPR — hanno proposto congiuntamente il 21 ottobre 2026 emendamenti al MiCA che renderebbero i fornitori di servizi di cripto-attività regolamentati responsabili per determinate perdite dei clienti legate a guasti di sicurezza della DeFi.
- •La proposta richiederebbe alle piattaforme di sottoporre ad audit gli smart contract, verificare i difetti tecnici e monitorare le attività blockchain sospette prima di concedere l'accesso ai servizi DeFi, alongside un sistema formale di certificazione per i protocolli DeFi e gli smart contract.
- •Gli obblighi sarebbero scaglionati, con requisiti più stringenti per i CASP significativi e più leggeri per le società minori, mentre i wallet self-custody standard sarebbero esentati dalla certificazione automatica e i wallet avanzati potrebbero accedere a programmi di certificazione volontari.
- •La Francia chiede di abbassare l'attuale soglia di 15 milioni di utenti attivi giornalieri per la classificazione dei CASP significativi e di trasferire la supervisione delle piattaforme più grandi dai regolatori nazionali all'Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA).
- •La Commissione Europea dovrà presentare una relazione ai legislatori UE entro il 30 giugno 2027, e gli eventuali emendamenti al MiCA dovrebbero ricevere l'approvazione del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'UE.

Quattro autorità finanziarie francesi hanno proposto congiuntamente nuove regole nell'ambito del regolamento dell'Unione Europea sui mercati delle cripto-attività (MiCA) che renderebbero le piattaforme crypto responsabili per i guasti di sicurezza legati alla finanza decentralizzata (DeFi), in una mossa volta a rafforzare la tutela degli investitori europei.
Le proposte, pubblicate insieme il 21 ottobre 2026 dall'Autorité des marchés financiers (AMF) francese, dal Tesoro francese, dalla Banque de France e dall'ACPR, rispondono alla revisione in corso del MiCA da parte della Commissione Europea. Il MiCA, adottato dall'UE nel 2023 e attuato gradualmente fino al 2024, è il primo quadro normativo completo del blocco per i mercati delle cripto-attività. Le quattro autorità, che collaborano alle regole UE sulle criptovalute, puntano a rafforzare la tutela degli investitori promuovendo al tempo stesso innovazione e competitività nel settore finanziario europeo. La loro posizione congiunta è stata pubblicata sul sito ufficiale dell'AMF.
Controlli di sicurezza più rigorosi per le piattaforme crypto
Attualmente, il MiCA non sottopone alle sue regole principali i protocolli peer-to-peer completamente decentralizzati. La Francia chiede invece requisiti più stringenti per le società regolamentate che connettono i clienti ai servizi DeFi. Queste società, note come fornitori di servizi di cripto-attività (CASP), sono piattaforme regolamentate che consentono ai clienti di accedere ai servizi in criptovalute.
Secondo la proposta, i CASP potrebbero essere ritenuti responsabili per determinate perdite dei clienti. Questo avverrebbe quando le piattaforme non affrontano problemi di sicurezza noti o non verificano adeguatamente i protocolli prima di concedere l'accesso agli utenti. Di fatto, la responsabilità per le perdite legate alla DeFi ricadrebbe su un ente regolamentato e identificabile — un cambiamento rilevante in un segmento di mercato costruito attorno a protocolli peer-to-peer che operano senza un'unica società di controllo. La Francia vuole inoltre che queste piattaforme sottopongano ad audit gli smart contract — programmi informatici che eseguono azioni al verificarsi di determinate condizioni — prima di consentire l'accesso ai servizi DeFi. Inoltre, le piattaforme sarebbero tenute a verificare i difetti tecnici e a monitorare le attività blockchain sospette. Tali controlli potrebbero rivelarsi utili per individuare i problemi di sicurezza prima che si traducano in perdite significative.
La proposta istituisce anche un sistema formale di certificazione per i protocolli DeFi e gli smart contract. La certificazione contribuirebbe a indicare se un protocollo soddisfa determinati standard di sicurezza. Le piattaforme potrebbero comunque offrire protocolli non certificati in determinate circostanze, ma sarebbero tenute a disporre di una sorveglianza di sicurezza indipendente e a fornire avvertenze più chiare sui rischi potenziali.
La Francia spinta per cambiamenti ampi alle regole UE sulle criptovalute
La proposta francese introduce inoltre una distinzione tra le grandi società crypto e le imprese più piccole. Le regole proposte sarebbero più stringenti per i CASP significativi e più leggere per le società minori, un approccio che potrebbe aiutare le piccole imprese a contenere i costi di conformità garantendo al tempo stesso la tutela degli investitori — una ripartizione coerente con il principio di proporzionalità su cui si fonda gran parte della regolamentazione finanziaria UE. Tuttavia, i requisiti specifici dipenderebbero dalle regolamentazioni finali adottate dai legislatori europei.
La Francia intende inoltre tutelare gli sviluppatori dei wallet self-custody standard. A differenza dei wallet centralizzati, questi consentono agli utenti di gestire le proprie criptovalute senza dover affidare a una società la loro custodia. I wallet self-custody ordinari sarebbero esentati dai requisiti di certificazione automatici, mentre i wallet avanzati con funzionalità DeFi più profonde potrebbero accedere a programmi di certificazione volontari.
Nel frattempo, la Commissione Europea sta valutando se siano necessarie modifiche al MiCA per colmare le lacune legate alla DeFi. Le proposte della Francia faranno parte di una valutazione più ampia della regolamentazione delle criptovalute, e la Commissione dovrà presentare una relazione ai legislatori UE entro il 30 giugno 2027. Eventuali emendamenti risultanti dovrebbero ricevere l'approvazione del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'UE, il che significa che forma e tempistica definitive delle nuove regole restano aperte. L'esito potrebbe avere implicazioni per le società crypto dell'intero blocco UE a 27 membri.
Oltre alla sicurezza della DeFi, la Francia punta anche ad abbassare la soglia per determinare la significatività dei CASP; la soglia attuale è di 15 milioni di utenti attivi giornalieri (DAU). I funzionari francesi sostengono inoltre il trasferimento del controllo regolamentare di queste grandi società dai regolatori nazionali all'Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati (ESMA), il regolatore dei titoli a livello UE — un cambiamento che concentrerebbe la supervisione delle piattaforme più grandi in un'unica autorità europea e potrebbe portare a una politica più uniforme in tutta Europa.