Ford Espanderà la Produzione Statunitense di Lincoln a Partire dal 2030 ed Eliminerà Gradualmente le Importazioni dalla Cina
Punti chiave
- •Ford intende espandere la produzione statunitense di Lincoln a partire dal 2030 e interrompere definitivamente l'importazione di veicoli dalla Cina per i clienti americani del marchio.
- •L'attuale Lincoln Nautilus è assemblato presso una struttura Changan Ford a Hangzhou, in Cina, ed esportato negli Stati Uniti, rendendo il piano del 2030 un'inversione della recente geografia produttiva del marchio.
- •Ford ha registrato circa 3 miliardi di dollari di costi lordi legati ai dazi implementati o revisionati nel 2025, con un impatto stimato di 2 miliardi di dollari sugli utili prima degli interessi e delle tasse al netto delle compensazioni.
- •Lincoln produce già il Navigator a Louisville, nel Kentucky, e l'Aviator a Chicago, con entrambi i modelli esportati verso mercati aggiuntivi tra cui Canada, Messico e Medio Oriente.
- •Ford non ha divulgato quali specifici modelli saranno trasferiti alla produzione statunitense, quali impianti saranno interessati o quanto capitale sarà investito nell'espansione.

Ford Motor Company ha annunciato mercoledì che espanderà la produzione statunitense di veicoli Lincoln a partire dal 2030 e interromperà definitivamente l'importazione di veicoli dalla Cina per i clienti americani del marchio di lusso.
Il produttore di automobili con sede a Dearborn, in Michigan, ha dichiarato che si prevede che l'espansione genererà migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti negli Stati Uniti. Tuttavia, Ford non ha divulgato l'importo previsto degli investimenti né identificato quali impianti riceveranno la produzione aggiuntiva.
La decisione rappresenta un cambiamento significativo per la gamma Lincoln negli Stati Uniti, che attualmente include il Nautilus prodotto in Cina. Il Nautilus ridisegnato è assemblato presso lo stabilimento Changan Ford a Hangzhou, in Cina, ed esportato negli Stati Uniti — un accordo produttivo iniziato dopo che il Nautilus di generazione precedente era stato prodotto presso lo stabilimento Ford Oakville Assembly in Ontario, Canada. Il passaggio all'assemblaggio cinese per il modello attuale rende il piano del 2030 un'inversione della recente geografia produttiva di Lincoln per uno dei suoi prodotti principali sul mercato statunitense.
Ford non ha specificato se la produzione del Nautilus verrebbe trasferita negli Stati Uniti nell'ambito del piano 2030, né ha identificato quali veicoli importati dalla Cina sarebbero interessati dall'eliminazione graduale.
L'annuncio arriva mentre Ford e la più ampia industria automobilistica continuano a confrontarsi con costi elevati e incertezza derivanti dai dazi e dalle mutevoli politiche commerciali globali. Secondo l'ultimo rapporto annuale di Ford, l'azienda ha registrato circa 3 miliardi di dollari di costi lordi legati ai dazi implementati o revisionati nel 2025, con un impatto di circa 2 miliardi di dollari sugli utili prima degli interessi e delle tasse al netto delle compensazioni. L'entità di tali costi sottolinea la pressione finanziaria che le catene di approvvigionamento transfrontaliere stanno esercitando sui produttori di automobili con presenze produttive che coprono sia gli Stati Uniti che la Cina.
Ford non ha indicato se i dazi o altre considerazioni commerciali abbiano influito sulla sua decisione di interrompere le importazioni di Lincoln dalla Cina.
Lincoln produce già diversi veicoli negli Stati Uniti. Il Navigator viene assemblato presso lo stabilimento Ford Kentucky Truck Plant a Louisville, mentre l'Aviator viene prodotto presso il Chicago Assembly Plant. Entrambi i veicoli vengono inoltre esportati verso mercati tra cui Canada, Messico e Medio Oriente.
La produzione aggiuntiva espanderebbe ulteriormente il già consistente footprint produttivo di Ford negli Stati Uniti. L'azienda ha dichiarato di aver assemblato più di 2 milioni di veicoli negli Stati Uniti nel 2025 — più di qualsiasi altro produttore di automobili — e di aver guidato il settore sia per esportazioni di veicoli statunitensi che per occupazione di lavoratori orari dell'industria automobilistica. Ford attualmente impiega circa 56.300 lavoratori manifatturieri orari negli Stati Uniti.
Diversi dettagli chiave dell'espansione del 2030 rimangono non divulgati, tra cui quali specifici modelli saranno prodotti a livello nazionale, dove sarà localizzata tale produzione e quanto Ford prevede di investire. La tempistica pluriennale suggerisce un'implementazione graduale piuttosto che una ristrutturazione immediata della catena di approvvigionamento di Lincoln.
Fonte: Fox Business