NotizieCryptoFogo sospende la mainnet dopo che attività non autorizzate drenano 400 milioni di token dai wallet della foundation

Fogo sospende la mainnet dopo che attività non autorizzate drenano 400 milioni di token dai wallet della foundation

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • Circa 400 milioni di token FOGO, circa il 4% dell'offerta totale di 10 miliardi, sono stati trasferiti a un attaccante dai wallet controllati dalla foundation.
  • Il prezzo di FOGO è sceso di circa il 18-20% dopo l'annuncio, attestandosi intorno a 0,0075 dollari, con i token rubati valutati tra 3 e 3,88 milioni di dollari.
  • La Fogo Foundation ha notificato gli exchange, contattato le forze dell'ordine e ingaggiato team forensi, mentre Bitget e MEXC hanno temporaneamente sospeso depositi e prelievi di FOGO.
  • La foundation ha dichiarato che l'incidente è stata una compromissione dei propri wallet anziché una vulnerabilità nel codice della chain o nel meccanismo di consenso, e nessun fondo utente risulta colpito.
  • La necessità di arrestare la mainnet ha sollevato interrogativi sulla decentralizzazione della rete, con un post-mortem dettagliato, il recupero dei token e la durata della pausa visti come fattori chiave per la credibilità del progetto.
Fogo sospende la mainnet dopo che attività non autorizzate drenano 400 milioni di token dai wallet della foundation

Fogo, la blockchain Layer 1 ad alte prestazioni basata sulla Solana Virtual Machine, ha arrestato la propria mainnet il 29 agosto dopo aver rilevato attività non autorizzate coinvolgenti i wallet controllati dalla foundation. Circa 400 milioni di token FOGO, circa il 4% dell'offerta totale di 10 miliardi, sono stati trasferiti a un attaccante in quello che sembra un compromissione diretta della Fogo Foundation stessa.

I token rubati erano valutati all'incirca tra 3 e 3,88 milioni di dollari in base ai prezzi successivi all'incidente. Il prezzo di FOGO è sceso di circa il 18-20% dopo l'annuncio, attestandosi intorno a 0,0075 dollari.

Cosa è successo e come ha risposto Fogo

La Fogo Foundation ha confermato l'arresto della mainnet tramite i propri canali ufficiali, dopo che le prime segnalazioni avevano erroneamente indicato che la blockchain stesse ancora funzionando normalmente. La decisione di mettere in pausa l'intera rete è stata presa per impedire ulteriori movimenti non autorizzati di asset.

La foundation ha reagito su più fronti. Gli exchange sono stati informati, le forze dell'ordine sono state contattate e team forensi sono stati ingaggiati per tracciare il vettore dell'attacco. Diversi grandi exchange, tra cui Bitget e MEXC, hanno temporaneamente sospeso depositi e prelievi di token FOGO. Questo playbook, coordinamento rapido con gli exchange combinato con un congelamento a livello di rete, è diventato una risposta di contenimento standard nel settore dopo i grandi exploit crittografici, dove la finestra utile per congelare o mettere in blacklist i token rubati prima che vengano riciclati è spesso misurata in ore.

La foundation ha tracciato una distinzione importante: si è trattato di una compromissione a livello infrastrutturale che ha colpito specificamente i wallet della foundation, non una vulnerabilità nel codice della chain o nel meccanismo di consenso. Nessun fondo utente sulla rete è risultato colpito. Chiavi compromesse o fallimenti di sicurezza operativa presso custodi centralizzati, anziché difetti dei protocolli blockchain stessi, sono stati all'origine di diversi dei più grandi furti di criptovalute fino ad oggi, incluso l'hack del bridge di Ronin Network del 2022 attribuito dalle autorità statunitensi al Lazarus Group.

Un anno difficile per il track record di affidabilità di Fogo

Non è la prima volta che Fogo affronta un'interruzione non pianificata, sebbene l'incidente precedente fosse di natura ben meno allarmante. Nell'agosto 2025, quando era ancora in testnet, Fogo aveva subito un'interruzione di circa 14 ore dovuta a problemi di rete. L'ultimo incidente è categoricamente diverso: una violazione della sicurezza che coinvolge fondi reali su una rete attiva.

La mainnet di Fogo è stata lanciata pubblicamente nel gennaio 2026 con una proposta centrata sul trading a bassa latenza e su prestazioni di livello istituzionale. Il progetto è stato sviluppato da Douro Labs e si è presentato sul mercato con un notevole sostegno, tra cui finanziamento seed e una vendita di token su Binance. Questo posizionamento istituzionale rende la sicurezza operativa particolarmente consequenziale, poiché dai progetti che si rivolgono a società di trading professionali ci si aspetta tipicamente dimostrino pratiche di custodia in grado di resistere ad attacchi mirati.

Cosa significa per Fogo e progetti simili

La necessità di arrestare interamente la mainnet per contenere i danni solleva una serie di interrogativi. Una blockchain che può essere messa in pausa dal proprio team fondatore è, per definizione, non completamente decentralizzata. Molte reti giovani mantengono tali controlli di emergenza nelle prime fasi della mainnet, ma incidenti come questo mettono alla prova l'uso di questi poteri e se le comunità li accetteranno nel lungo periodo.

Le sospensioni degli exchange da parte di Bitget e MEXC sono state una precauzione ragionevole, ma hanno anche lasciato i possessori legittimi nell'impossibilità di uscire dalle proprie posizioni durante l'incertezza.

Le questioni chiave in arrivo includono se la Fogo Foundation pubblicherà un post-mortem dettagliato che identifichi il vettore dell'attacco, se una parte dei token rubati verrà recuperata e per quanto tempo la mainnet rimarrà in pausa. La qualità e la rapidità di quel post-mortem plasneranno probabilmente il giudizio di exchange, partner istituzionali e utenti sulla maturità operativa del progetto in futuro.

Fonte: CryptoBriefing