Fideuram avrebbe perso 39,5 milioni di euro in una truffa crypto con impersonazione tramite IA
Punti chiave
- •Fideuram, uno dei più grandi gruppi italiani di private banking e controllata da Intesa Sanpaolo, avrebbe perso 39,5 milioni di euro, circa 43 milioni di dollari, in una truffa con impersonazione tramite IA.
- •I report descrivono un collegamento con le criptovalute, ma la specifica criptovaluta, rete blockchain o exchange coinvolti non è stata verificata, e dettagli come la data dell'incidente e i responsabili restano poco chiari.
- •Lo schema seguito farebbe da precedente a un caso di inizio 2024 in cui un dipendente di Arup a Hong Kong ha trasferito circa 25 milioni di dollari dopo una videochiamata con colleghi deepfake.
- •Le perdite legate alla sicurezza crypto hanno raggiunto 1,26 miliardi di dollari nel terzo trimestre tra exchange e protocolli, a illustrazione della crescente scala della criminalità legata agli asset digitali che colpisce le istituzioni.
- •Le risposte regolatorie avanzano: la SEC sta sviluppando regole di custodia crypto e il regolamento MiCA dell'UE si applica pienamente ai fornitori di servizi per asset crittografici dalla fine del 2024.

Il gruppo di private banking italiano Fideuram avrebbe perso 39,5 milioni di euro — circa 43 milioni di dollari — dopo essere caduto vittima di uno schema di impersonazione basato sull'intelligenza artificiale con un presunto collegamento alle criptovalute. Il caso sottolinea come gli strumenti basati sull'IA vengano sempre più utilizzati per commettere frodi finanziarie su larga scala, prendendo di mira non solo individui ma anche istituzioni finanziarie consolidate.
Cosa avrebbe comportato la truffa riportata
Fideuram è tra i più grandi gruppi italiani di private banking e gestione patrimoniale, al servizio di clienti con patrimoni elevati, e opera all'interno del gruppo Intesa Sanpaolo. Secondo i report, la banca avrebbe subito perdite per 39,5 milioni di euro, circa 43 milioni di dollari, in un incidente descritto come una truffa con impersonazione tramite IA.
Questo tipo di frode si basa sull'intelligenza artificiale per riprodurre in modo convincente la voce, l'aspetto o l'identità digitale di una persona fidata. I criminali possono, ad esempio, replicare la voce di un amministratore delegato durante una telefonata o clonare immagini video di un dirigente per autorizzare trasferimenti di importo rilevante.
Il metodo esatto utilizzato nel caso Fideuram riportato non è stato confermato in modo indipendente. Dettagli chiave — tra cui la data dell'incidente, quali persone all'interno della banca fossero prese di mira, se fondi siano stati recuperati e chi abbia condotto l'attacco — restano non verificati al momento della scrittura.
Il presunto collegamento con le criptovalute
I report descrivono la truffa come "collegata alle criptovalute", ma la natura specifica di questo collegamento deve ancora essere confermata da fonti verificate in modo indipendente. Resta poco chiaro quale criptovaluta, rete blockchain, wallet o exchange — se presenti — sia stato coinvolto nello spostamento o nella ricezione dei fondi.
Gli asset digitali sono spesso citati nei casi di frode perché possono rendere la trabilità e il recupero dei fondi rubati più difficili rispetto ai bonifici bancari tradizionali. Ciò nonostante, attribuire la perdita direttamente a una specifica criptovaluta senza prove verificate sarebbe impreciso. Se i fondi si fossero però mossi su una blockchain pubblica, ogni trasferimento sarebbe stato registrato in modo permanente su un registro trasparente che le società di analisi e gli investigatori possono esaminare — uno dei motivi per cui questi casi possono rivelare nuovi dettagli dopo i primi report.
L'incidente si inserisce in un contesto di criminalità digitale in aumento. Le perdite legate alla sicurezza crypto hanno raggiunto 1,26 miliardi di dollari nel terzo trimestre tra exchange e protocolli, un dato che illustra come la criminalità finanziaria su larga scala che coinvolge gli asset digitali sia diventata un problema crescente per le istituzioni oltre che per i singoli investitori.
Implicazioni più ampie
Una truffa di questa scala contro una grande istituzione finanziaria dimostra che le frodi basate sull'IA non sono più una minaccia confinata ai singoli individui. Banche, gestori patrimoniali e aziende sono ora pienamente nel mirino, e gli importi in gioco possono essere enormi. Esiste un precedente: all'inizio del 2024, un dipendente dell'ufficio di Hong Kong della società di ingegneria Arup è stato indotto a trasferire circa 25 milioni di dollari dopo una videochiamata in cui diversi colleghi — incluso un presunto direttore finanziario — si sono rivelati deepfake, secondo la polizia di Hong Kong. Se confermato, il caso Fideuram si aggiungerebbe a quella categoria di frodi abilitate dall'IA su scala istituzionale.
Per chiunque detenga criptovalute o utilizzi servizi finanziari digitali, la lezione pratica rispecchia l'esperienza di Fideuram: le richieste di trasferimenti di grandi importi dovrebbero sempre essere verificate tramite un secondo canale indipendente. Una telefonata con una voce familiare non è più prova di identità.
I regolatori osservano da vicino. La Securities and Exchange Commission statunitense sta sviluppando nuove regole di custodia crypto volte ad alzare gli standard di sicurezza per le istituzioni che detengono asset digitali, nell'ambito di uno sforzo più ampio per rendere le istituzioni finanziarie più resilienti ad attacchi di questo tipo. In Europa, dove Fideuram opera, il regolamento europeo sugli asset crittografici (MiCA) si applica pienamente ai fornitori di servizi per asset crittografici dalla fine del 2024, offrendo alle autorità degli Stati membri un quadro comune per la supervisione dell'attività sugli asset digitali.
La storia è ancora in evoluzione. I fatti verificati restano limitati a ciò che i primi report stabiliscono: una perdita riportata di 39,5 milioni di euro, un presunto metodo di impersonazione tramite IA e un presunto collegamento con le criptovalute. I lettori dovrebbero attendere ulteriori report dai regolatori finanziari italiani o direttamente da Fideuram prima di trarre conclusioni definitive su quanto accaduto.
Disclaimer: Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. Effettuare sempre le proprie ricerche prima di decisioni.