I mercati crypto rallentano no: rally dopo il primo rialzo dei tassi della Fed dal 2023
Punti chiave
- •Il FOMC ha votato 12-0 il 16 settembre per innalzare di 25 punti base il target dei federal funds al 3,75%–4,00%, il primo rialzo dei tassi negli Stati Uniti dal 2023.
- •I mercati delle criptovalute sono saliti dopo la decisione, con Bitcoin in rialzo dello 0,88% a 76.621 dollari, Ether dell'1,1% a 2.444,36 dollari e Zcash orientato alla privacy in balzo del 23%.
- •Il Crypto Fear & Greed Index ha registrato 56, collocando il sentimento del mercato in territorio "Greed" mentre il rialzo dei tassi veniva assorbito nei prezzi.
- •Il dot plot di settembre della Fed mostra un tasso mediano dei federal funds del 4,1% a fine 2026 e 2027, indicando che il comitato non prevede ulteriori restrizioni significative.
- •Il presidente Kevin Warsh non ha segnalato un ulteriore rialzo, lasciando il percorso politico dipendente dai dati sull'inflazione in arrivo rispetto all'obiettivo del 2%.

Il Federal Open Market Committee, l'organo di politica monetaria della Federal Reserve, ha votato 12-0 il 16 settembre per innalzare di 25 punti base il target dei federal funds, portandolo al 3,75%–4,00%, segnando il primo rialzo dei tassi della banca centrale statunitense dal 2023, come riportato da CNBC. Invece di innescare il ribasso che una politica monetaria più restrittiva convenzionalmente produce negli asset sensibili al rischio, la decisione è stata assorbita dai mercati crypto senza esitazioni: Bitcoin è salito, gli altcoin hanno seguito e il sentimento è rimasto saldamente in territorio positivo.
La crypto tiene mentre la Fed alza i tassi
Bitcoin è stato scambiato a 76.621 dollari, in rialzo dello 0,88% in 24 ore, mentre Ether è salito dell'1,1% a 2.444,36 dollari e Solana ha guadagnato il 2% a 100,57 dollari nell'immediato dopodichè dell'annuncio, secondo CoinDesk.
Zcash ha sovraperformato il mercato più ampio, balzando del 23% mentre i trader ruotavano verso asset orientati alla privacy in mezzo all'incertezza macro, secondo un'altra copertura di CoinDesk. L'ampiezza del movimento, che ha interessato dai large-cap ai token privacy, indicava un mercato che aveva già messo alla questo scenario.
L'analista capo di ViaBTC, Jeff Ko, ha notato che l'aumento era in gran parte già prezzato e che i mercati erano rassicurati dal fatto che non indicasse un ciclo restrittivo aggressivo, secondo quanto riportato da CoinDesk. Questa interpretazione si allineava con il sentimento on-chain: il Crypto Fear & Greed Index, un termometro ampiamente seguito dell'umore del mercato crypto, ha registrato 56, saldamente in territorio "Greed" (Avidità), mentre la decisione veniva assorbita nei prezzi.
Perché la decisione sui tassi è rilevante per i mercati crypto
Tassi di interesse più alti comprimono il valore attuale dei flussi di cassa futuri e aumentano il costo opportunità di detenere asset privi di rendimento, un quadro che storicamente ha pesato su Bitcoin. Il fatto che le crypto non si siano svalutate suggerisce che il mercato aveva già riflettuto il rialzo nel proprio posizionamento ben prima dell'approvazione unanime del FOMC.
Le Summary of Economic Projections di settembre — la pubblicazione trimestrale che abbina le previsioni economiche dei funzionari alle loro aspettative individuali sui tassi, il cosiddetto dot plot — mostra un tasso mediano appropriato dei federal funds del 4,1% a fine 2026 e del 4,1% a fine 2027, implicando che il comitato non prevede ulteriori restrizioni significative. Quello stretto percorso futuro relativamente piatto è ciò che distingue questo rialzo dall'aggressivo ciclo 2022-2023, quando successivi rialzi di 75 punti base hanno ripetutamente rirezzato gli asset rischiosi.
La distinzione tra un singolo aumento misurato e un arco restrittivo protratto conta per l'infrastruttura AI decentralizzata e i mercati di calcolo basati su token, dove i ricavi dei protocolli e gli strumenti di rendimento garantiti da GPU sono prezzati rispetto ai benchmark macro dei tassi. Se il dot plot mediano resta al 4,1% fino al 2027, i token dell'inference layer e i rendimenti dello staking possono prezzare un rischio di durata più lunga senza rirezzare per ulteriori shock dei tassi.
Il contrasto con le comunicazioni precedenti della Fed è netto: il presidente della Fed di New York, Williams, aveva segnalato all'inizio dell'anno l'assenza di urgenza per tagli dei tassi, ma le proiezioni di settembre ora indicano che il ciclo restrittivo potrebbe stia raggiungendo il proprio livello terminale. La dichiarazione del FOMC ha citato un'inflazione elevata e ha inquadrato l'aumento come supporto a un ritorno più tempestivo all'obiettivo del 2%.
Il presidente Kevin Warsh non ha segnalato un ulteriore rialzo alla prossima riione, lasciando il percorso politico dipendente dai dati in arrivo piuttosto che da un calendario prestabilito. Per gli operatori crypto che seguono i segnali della Fed, inclusa la precedente esitazione del governatore Waller sui tagli in mezzo a un'inflazione persistente, la postura di dipendenza dai dati del comitato è la variabile determinante in vista del quarto trimestre — con i prossimi dati sull'inflazione rispetto all'obiettivo del 2% come misura più diretta di come si evolverà tale dipendenza dai dati.
Disclaimer: Questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. Effettuare sempre le proprie ricerche prima di prendere decisioni.