Il diario di Fauci rivela dettagli sulle origini del COVID, sulla malattia di Trump e sullo scambio con Julia Roberts
Punti chiave
- •Il senatore Rand Paul ha pubblicato più di 1.000 pagine del diario di Anthony Fauci, sostenendo che le note private contraddicono le dichiarazioni pubbliche di Fauci.
- •Fauci ha rifiutato di rispondere alle domande nell’audizione e ha invocato il Quinto Emendamento dopo aver in precedenza definito le accuse di Paul “preposterous”.
- •Il diario mostra che nel gennaio 2020 Fauci scrisse che le prime infezioni non erano collegate al mercato di Wuhan, che descrisse come un amplificatore e non come la fonte.
- •Le voci descrivono anche i contatti di Fauci con la Casa Bianca del presidente Donald Trump, comprese le divergenze sui dati sui test e una successiva telefonata sulla malattia di Trump da COVID-19.
- •Le note includono apparizioni pubbliche di Fauci e discussioni sull’aiuto al mondo in via di sviluppo e sul suo coinvolgimento nelle sperimentazioni sui vaccini.

Un diario è stato al centro di un’accesa audizione al Senato mercoledì, offrendo uno sguardo dettagliato sulle riflessioni del dottor Anthony Fauci, lo scienziato diventato una delle voci più autorevoli nella risposta degli Stati Uniti alla pandemia di COVID-19 e le cui riflessioni private vengono ora usate in una battaglia in corso su come la pandemia sia iniziata e su come sia stata gestita.
Il senatore Rand Paul, repubblicano del Kentucky, accusa da anni Fauci, a lungo il principale funzionario per le malattie infettive presso i National Institutes of Health, di aver mentito sulle origini del coronavirus. In precedenti audizioni, Fauci aveva negato quell’accusa, definendola “preposterous”. Mercoledì, il medico in pensione ha invocato il Quinto Emendamento e ha rifiutato di rispondere ad altre domande.
Paul ha richiamato l’attenzione sulla più recente audizione pubblicando più di 1.000 pagine di un diario tenuto da Fauci per un lungo periodo. Il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. ha detto a Fox News che la sua agenzia ha estratto il materiale dai computer governativi e lo ha fornito al comitato guidato dai repubblicani.
Sulla base di estratti selezionati, Paul ha sostenuto che il “private record tells a different story” di Fauci rispetto a quello raccontato al pubblico.
Alcune voci erano già emerse nel memoir di Fauci del 2024 e in interviste dell’epoca, inclusa l’incertezza che lui e altri scienziati affrontavano mentre cercavano di capire un virus mai visto prima e di stabilire il modo migliore per contrastarlo. Il diario aggiunge ora un resoconto più dettagliato di come quella incertezza si sia manifestata all’interno del governo e nei momenti rivolti al pubblico. Di seguito alcuni punti chiave dei diari, con citazioni modificate per correggere i refusi.
Il 26 gennaio 2020, Fauci scrisse sull’eventualità che le prime infezioni fossero collegate a un mercato in Cina dove venivano venduti animali:
“Now it now appears using epi data and genomic data that the first infection was in early December and was not connected to the market. The infections spread among people weeks before the Chinese reported that they were dealing with a new infection and that gave the virus time to establish itself in multigenerational (sustained) spread. Remember, early on the Chinese were saying that there is no human to human transmission and all the original 27 cases were from the market. Now we know the market was not the source, it was the amplifier. Having said that, somewhere the virus jumped from animals to humans.”
Poche settimane dopo, Fauci usò quasi lo stesso linguaggio in un’intervista a USA Today: “Almost certainly, somewhere, somehow a bat infected an intermediate host who infected a human. What epidemiologists feel is that the market was an amplifier of something that was already going on. So it didn’t necessarily start in the market, but when people congregated in the market they got infected from each other as opposed to all of them getting infected from whatever animal there was in the market.”
Le osservazioni avvenivano nel pieno della corsa iniziale per stabilire le origini del virus. In altre voci del diario, Fauci descrisse incontri con scienziati governativi e non governativi che si chiedevano se il focolaio potesse essere il risultato di una fuga da laboratorio, una teoria sostenuta da Paul. Il dibattito pubblico su queste spiegazioni concorrenti resta politicamente carico, anche se il quadro scientifico di base continua a poggiare su prove incomplete.
Non esiste ancora una prova definitiva, ma molti scienziati ritengono che il virus sia probabilmente emerso in natura e si sia trasmesso dagli animali alle persone, con il mercato che ha rappresentato un primo punto di diffusione. Fauci ha a lungo detto di essere aperto a entrambe le possibilità, aggiungendo però che le prove sostengono più fortemente le origini naturali del COVID-19, come nel caso del suo cugino SARS.
Anche il rapporto spesso turbolento di Fauci con il presidente Donald Trump, che inizialmente lo elogiò e in seguito lo attaccò, occupa un posto di rilievo nel diario. Fauci ha registrato momenti positivi e negativi in più voci, sottolineando come la risposta alla pandemia sia stata plasmata non solo dall’incertezza sanitaria, ma anche dal mutare della politica e della comunicazione della Casa Bianca.
L’11 marzo 2020 scrisse:
“We went in and presented to the POTUS and he asked good questions, many of them to me. He agreed and was clearly concerned more about the health of the American people than he was about the economy, which he said would recover.”
In una voce datata 4 agosto 2020, Fauci descrisse una riunione alla Casa Bianca con Trump e altri funzionari dell’amministrazione, durante la quale Trump era arrabbiato con diversi partecipanti, compreso Fauci:
“He started raving that we are seeing more cases only because we are doing more testing,” scrisse Fauci. Disse di aver risposto al presidente: “Increased testing does not cause cases. When you increase testing you will of course pick up asymptomatics whom you might otherwise not notice. However, when you have increased percent positives and increased hospitalization, and increased deaths, that means that there are truly more cases.”
Il diario include anche voci che passano dagli eventi quotidiani alla crescente attenzione mediatica e delle celebrità nei confronti di Fauci, mostrando come il principale funzionario statunitense per le malattie infettive sia diventato un volto noto ben oltre i briefing governativi che hanno definito la fase iniziale della pandemia.
Il 13 maggio 2020, Fauci scrisse di una discussione su Instagram organizzata dalla ONE Campaign con Julia Roberts:
“Had a wonderful Instagram discussion organized by the ONE Campaign with Julia Roberts. She was absolutely fabulous. She embarrassed me somewhat when I sat down in the chair and appeared on the screen through Zoom, she put her hands in front of her mouth and said ‘Oh my God. It’s Dr. Fauci, he is here.’ Then she went on to say that I was her personal hero and how happy she was to have this conversation with me. We discussed COVID-19 and its potential impact on the developing world. I told her that we have a moral responsibility to help and also we have enlightened self-interest in that if the outbreak continues in the developing world, it will always be a threat to the rest of the world. Also, we discussed the importance of including the developing world in the vaccine trials.”
Fauci descrisse anche una telefonata dell’allora capo di gabinetto di Trump, Mark Meadows, mentre Trump era malato. La voce usa “sxs” per “symptoms” e include dettagli sulla temperatura di Trump, sul suo livello di ossigeno, sceso a livelli preoccupanti, e sulla decisione di somministrare al presidente un farmaco antivirale.
Il 4 ottobre 2020, Fauci scrisse:
“Mark Meadows called my cell while I was walking on the C & O Canal at around 8:30 AM to ask my advice about when the POTUS could go out publicly again. I mentioned that the CDC guidelines say 10 days from the onset of sxs. His sxs started Thursday, Oct. 1 and so 10 days would be Saturday, Oct. 10. Mark told me that on Friday his temp was 103 and his O2 sat was in the 80s. That triggered the Remdesivir. Today (Sunday) he is up and about in his room and is afebrile. O2 sat is improved and he feels much better. I told Mark to send the POTUS my best wishes.”
Questa storia è stata pubblicata originariamente su Fortune.com