NotizieMacroWeekly Market Insights con Gary Thomson: NFP USA, inflazione UE e decisione sui tassi della RBNZ

Weekly Market Insights con Gary Thomson: NFP USA, inflazione UE e decisione sui tassi della RBNZ

Autore: FXOpen Blog·

Punti chiave

  • •L'inflazione annuale dell'Eurozona è salita al 2,9% a luglio, restando al di sopra del target del 2% della Banca centrale europea in vista della riunione di politica monetaria di settembre.
  • •I mercati si aspettano ampiamente che la Reserve Bank of New Zealand aumenti il tasso ufficiale di 25 punti base al 2,75% il 2 settembre.
  • •La RBNZ si trova ad affrontare un'inflazione sopra obiettivo insieme alla disoccupazione più alta in oltre un decennio, il che rende il suo comunicato di politica tanto sensibile per i mercati quanto la stessa decisione sui tassi.
  • •Le retribuzioni non agricole statunitensi di luglio sono calate di 23.000 unità, con revisioni al ribasso dei dati precedenti, intensificando il dibattito sul percorso di politica della Federal Reserve.
  • •Le decisioni delle banche centrali sui tassi d'interesse incidono tipicamente sulle valutazioni delle valute, sui rendimenti obbligazionari e sul sentiment più ampio dei mercati.
Weekly Market Insights con Gary Thomson: NFP USA, inflazione UE e decisione sui tassi della RBNZ

In questa edizione settimanale delle analisi di mercato di FXOpen, Gary Thomson esamina tre eventi chiave della prima settimana di settembre che potrebbero plasmare le aspettative su euro, dollaro neozelandese e dollaro statunitense: i dati sull'inflazione dell'Eurozona, la decisione sui tassi d'interesse della Reserve Bank of New Zealand e l'ultimo rapporto sull'occupazione statunitense.

Argomenti principali trattati:

Inflazione dell'Eurozona — 1 settembre. L'inflazione annuale dell'Eurozona è salita al 2,9% a luglio, rimanendo al di sopra del target del 2% della Banca centrale europea. La BCE, che definisce la politica monetaria dell'area euro di 20 paesi, utilizza questo obiettivo come riferimento per il proprio mandato di stabilità dei prezzi. Il dato arriva prima della stessa riunione di politica monetaria di settembre della BCE, quindi i trader osserveranno se le informazioni rafforzino le motivazioni a favore del ciclo di irrigidimento della BCE, che dal 2022 ha visto una rapida serie di aumenti dei tassi in risposta all'impennata dei prezzi. Thomson si chiede se un altro dato forte possa rafforzare le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi e sostenere l'euro.

Decisione sui tassi della RBNZ — 2 settembre. I mercati si attendono ampiamente che la Reserve Bank of New Zealand aumenti il proprio tasso ufficiale di 25 punti base al 2,75%. La decisione giunge in un momento delicato per la banca centrale: l'inflazione è superiore al range obiettivo della RBNZ, ma la disoccupazione è salita al livello più alto in oltre un decennio. Proprio questa tensione — tra il raffreddamento della crescita dei prezzi e un mercato del lavoro in indebolimento — rende il comunicato della Banca tanto sensibile per i mercati quanto la stessa decisione sui tassi. Thomson considera cosa potrebbe significare la guida della Banca per il dollaro neozelandese.

NFP e tasso di disoccupazione USA — 4 settembre. Il rapporto sulle retribuzioni non agricole di luglio ha deluso le attese, con un calo di 23.000 unità e una revisione al ribasso dei dati precedenti. La pubblicazione mensile delle NFP, diffusa dal Bureau of Labor Statistics statunitense, è uno degli indicatori più seguiti della salute economica USA e alimenta direttamente le aspettative sulle prossime mosse della Federal Reserve — il che significa che un dato debole tende a intensificare il dibattito sul ritmo delle future decisioni sui tassi, mentre un dato robusto può ridurlo. Thomson si chiede se gli ultimi dati confermeranno un più ampio rallentamento del mercato del lavoro statunitense o mostreranno segnali di stabilizzazione.

Con l'avvicinarsi delle principali riunioni delle banche centrali, Thomson nota che i mercati potrebbero reagire non solo ai dati principali, ma anche a ciò che le cifre implicano per il futuro percorso della politica monetaria. Le decisioni delle banche centrali sui tassi d'interesse influiscono tipicamente sulle valutazioni delle valute, sui rendimenti obbligazionari e sul sentiment più ampio dei mercati, rendendo queste pubblicazioni significative sia per i trader che per gli investitori. Tra i segnali chiave successivi figurano la riunione di settembre della BCE dopo il dato sull'inflazione e il linguaggio della guida futura della RBNZ, entrambi in grado di ridefinire le aspettative su euro e dollaro neozelandese nelle prossime settimane.

Il video completo è disponibile qui. I lettori possono mettere mi piace, commentare e iscriversi per le analisi di mercato settimanali di FXOpen.

Fonte: FXOpen Blog