Le azioni europee scivolano mentre l’escalation in Medio Oriente spinge il greggio e le scommesse restrittive
Punti chiave
- •Lo STOXX 600 pan-europeo è sceso dello 0,1% lunedì mentre il sentiment di mercato si indeboliva.
- •I future sul greggio sono saliti di quasi il 3% a circa 90,60 dollari al barile dopo l’intensificarsi delle tensioni in Medio Oriente con attacchi militari tra Stati Uniti e Iran.
- •I future sui Fed funds indicano ora una probabilità del 60% di un rialzo dei tassi USA di 25 punti base nella riunione del 16 settembre, contro il 35% precedente alle osservazioni di Kevin Warsh.
- •I dati sull’inflazione dell’Eurozona attesi questa settimana potrebbero sostenere le aspettative di un altro rialzo dei tassi BCE di 25 punti base il 10 settembre.
- •Le azioni Bakkafrost hanno perso il 6% dopo aver mancato le stime sui risultati del secondo trimestre.

Le azioni europee scivolano mentre l’escalation in Medio Oriente spinge il greggio e le scommesse restrittive
Le azioni europee sono scese lunedì, con lo STOXX 600 pan-europeo in calo dello 0,1%, mentre una brusca escalation militare in Medio Oriente ha spinto il prezzo del greggio sopra i 90 dollari al barile e una rapida revisione al rialzo delle attese di aumento dei tassi d’interesse negli Stati Uniti ha aperto la strada a una settimana decisiva di dati macroeconomici.
I movimenti hanno mostrato quanto rapidamente il sentiment sui mercati possa cambiare quando geopolitica e politica monetaria diventano più restrittive nello stesso momento. I guadagni dei grandi gruppi energetici non sono bastati a compensare le vendite diffuse sulle borse del continente, dove i desk di trading hanno dovuto fare i conti con premi per il rischio geopolitico in aumento e con aspettative di tassi più elevati su entrambe le sponde dell’Atlantico.
L’impostazione di avversione al rischio è seguita agli scambi militari diretti tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana, insieme a una svolta restrittiva nei mercati obbligazionari globali dopo che il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha dichiarato a Jackson Hole che i responsabili delle politiche hanno ancora lavoro da fare per contenere l’inflazione.
Gli attacchi in Medio Oriente spingono il petrolio sopra i 90 dollari
I future sul greggio sono saliti di quasi il 3% fino a scambiare vicino a 90,60 dollari al barile dopo che le forze statunitensi hanno effettuato attacchi aerei contro due lanciarazzi iraniani sull’isola di Larak, nello Stretto di Hormuz. In risposta, le forze iraniane hanno reagito colpendo posizioni militari statunitensi di stanza in Giordania.
Lo scontro militare ha posto fine a una breve pausa nelle ostilità e ha indebolito le speranze di una soluzione diplomatica immediata per mettere in sicurezza il traffico commerciale attraverso il corridoio strategico. L’aumento del greggio ha riacceso i timori di inflazione da costi per i settori industriali europei, pur offrendo un sostegno temporaneo ai grandi gruppi energetici integrati.
Le probabilità di un rialzo della Fed salgono al 60% in vista di una settimana fitta di dati USA
Oltre alle pressioni del mercato dell’energia, le valutazioni azionarie hanno subito ulteriori pressioni mentre i mercati monetari ricalibravano i percorsi dei tassi delle banche centrali. I future sui Fed funds ora scontano una probabilità del 60% di un rialzo dei tassi di 25 punti base nella riunione della Fed del 16 settembre, in forte aumento rispetto alla probabilità del 35% implicita prima del discorso di Warsh.
I desk di trading si aspettano che i prezzi restino elevati in vista della riunione FOMC di metà settembre, con la serie di dati sul mercato del lavoro e sulle indagini ISM di questa settimana che mantiene saldamente in gioco un rialzo dei tassi a settembre prima del decisivo report CPI di agosto dell’11 settembre. La sequenza è importante anche per i mercati europei, perché i rendimenti statunitensi e il posizionamento sul dollaro spesso si riflettono sul sentiment azionario regionale e sulle condizioni di finanziamento.
Il rapporto JOLTS di luglio di martedì dovrebbe rafforzare un contesto di basse assunzioni e pochi licenziamenti, seguito dai payroll privati ADP di agosto mercoledì e dal cruciale report sui nonfarm payrolls (NFP) di venerdì, atteso mostrare una ripresa delle assunzioni.
Gli interventi dei governatori della Fed Michael Barr martedì e Christopher Waller giovedì saranno esaminati attentamente per capire se la posizione restrittiva di Warsh abbia un consenso più ampio tra i membri con diritto di voto.
In vista della decisione della BCE
Dall’altra parte dell’Atlantico, i desk europei del debito e delle azioni si stanno preparando anche ai dati sull’inflazione dell’Eurozona attesi più avanti questa settimana.
La lettura del CPI regionale dovrebbe confermare pressioni sui prezzi di fondo persistenti e rafforzare le attese di mercato per un ulteriore rialzo dei tassi di 25 punti base da parte della Banca Centrale Europea quando il Consiglio direttivo si riunirà la prossima settimana, il 10 settembre.
Questa combinazione di prezzi dell’energia più solidi, dati sull’inflazione rigidi e incertezza sulle banche centrali mantiene gli investitori concentrati sulla possibilità che i recenti movimenti settoriali possano durare. Sulle borse regionali, il DAX tedesco è sceso dello 0,5% mentre il CAC 40 francese ha guadagnato lo 0,1%. I mercati di Londra erano chiusi per festività.
Tra i singoli titoli, le azioni Bakkafrost sono scese del 6% dopo aver mancato le stime sui risultati del secondo trimestre.
Fonte: Investing.com