Indici europei chiudono misti per il secondo giorno con DAX e FTSE MIB in testa; i rendimenti scendono in vista dei risultati di Nvidia
Punti chiave
- •Il DAX tedesco e il FTSE MIB italiano sono saliti, mentre il CAC francese e l'Ibex spagnolo sono scesi, lasciando le azioni europee miste per il secondo giorno.
- •I mercati sono stati sostenuti dal calo dei prezzi del petrolio, dalla discesa dei rendimenti obbligazionari e dal rimbalzo dei titoli tecnologici prima della pubblicazione dei risultati di Nvidia.
- •La fiducia dei consumatori statunitensi è scesa ad 89,4 ad agosto, con la componente delle aspettative in calo a 68,2, un livello monitorato da vicino come segnale di debolezza economica.
- •Le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono calate del 10,5% a luglio a un ritmo annualizzato di 607.000 unità, mentre le scorte sono salite a una disponibilità di 9,6 mesi.

Le azioni europee hanno chiuso miste per la seconda seduta consecutiva, con il DAX tedesco e il FTSE MIB italiano a guidare il rialzo, mentre il CAC francese e l'Ibex spagnolo sono arretrati.
- DAX tedesco: +0,68% a 26.285,05
- CAC francese: -0,16% a 8.439,20
- FTSE 100 britannico: +0,29% a 10.886,17
- Ibex spagnolo: -0,21% a 20.056,59
- FTSE MIB italiano: +0,34% a 52.720,30
Il tono generale dei mercati europei è stato sostenuto dal calo dei prezzi del petrolio, dai rendimenti obbligazionari più bassi e dal rimbalzo dei titoli tecnologici in vista della pubblicazione dei risultati di Nvidia dopo la chiusura di mercoledì. Il rapporto di Nvidia è tra gli eventi più seguiti della stagione dei bilanci: in quanto principale fornitore di chip per l'IA, i suoi risultati e le sue prospettive sono ampiamente letti come un termometro della domanda di IA nei data center, e i suoi report hanno spesso dettato il tono dei titoli dei chip a livello mondiale. Le indicazioni sulle prospettive e i commenti sulla domanda attireranno tanta attenzione quanto le cifre principali quando arriveranno i risultati. Gli investitori hanno inoltre giudicato le ultime sanzioni statunitensi contro l'Iran meno severe del temuto, il che ha contribuito ad alleviare le preoccupazioni immediate su ulteriori interruzioni delle forniture energetiche globali.
Obbligazioni
I rendimenti di riferimento decennali europei sono scesi nettamente:
- Germania: 3,201%, in calo di 5,5 punti base
- Francia: 4,052%, in calo di 7,3 punti base
- Regno Unito: 4,989%, in calo di 6,9 punti base
- Spagna: 3,653%, in calo di 5,5 punti base
- Italia: 4,016%, in calo di 6,0 punti base
Il calo ha lasciato il rendimento decennale francese a circa 85 punti base sopra quello tedesco, mantenendo lo spread franco-tedesco vicino ai livelli elevati degli ultimi anni.
Negli Stati Uniti, i rendimenti dei Treasury sono anch'essi più bassi lungo tutta la curva. Il rendimento biennale scende di 3,4 punti base al 4,202%, mentre quello decennale perde 5,6 punti base al 4,649% e il trentennale scende di 5,5 punti base al 5,177%. Il calo dei prezzi del petrolio e i dati più deboli sulla fiducia dei consumatori hanno contribuito ad alleviare alcune delle recenti preoccupazioni su inflazione e mercato obbligazionario.
Azioni statunitensi
I principali indici di Wall Street sono in rialzo, guidati dal Nasdaq ad alta componente tecnologica, mentre i titoli dei chip e dell'IA rimbalzano in vista dei risultati di Nvidia:
- Dow industrial average: +0,14%
- Indice S&P: +0,38%
- Nasdaq composite: +0,75%
Dati economici statunitensi
La fiducia dei consumatori statunitensi è scesa ad 89,4 ad agosto da un valore rivisto a 90,2 a luglio. L'indice sulla situazione attuale è migliorato a 121,2, ma la componente delle aspettative è calata a 68,2 da 74,0, evidenziando una crescente preoccupazione per le future condizioni delle imprese e del mercato del lavoro. Letture delle aspettative inferiori a 80 sono storicamente osservate come segnale d'allarme per le prospettive economiche.
Anche le vendite di case nuove sono risultate più deboli del previsto, calando del 10,5% a luglio a un ritmo annualizzato di 607.000 unità. Il mese precedente, tuttavia, è stato rivisto nettamente al rialzo a 678.000 da 628.000. Le scorte sono salite a 488.000 abitazioni, pari a una disponibilità relativamente elevata di 9,6 mesi al ritmo di vendita attuale. Il prezzo mediano di vendita è sceso del 2,3% rispetto a giugno e dello 0,9% rispetto a un anno prima, a 393.800 dollari. La serie è tra le più volatili dei rapporti economici mensili ed è soggetta a forti revisioni.
I dati immobiliari precedenti erano più costruttivi. L'indice Case-Shiller dei prezzi delle abitazioni in 20 città è salito del 2,1% rispetto a un anno fa, al di sopra della stima dell'1,7%, mentre i prezzi FHFA sono rimasti invariati sul mese e sono saliti del 2,3% su base annua. L'indice Case-Shiller è una media mobile a tre mesi pubblicata con ritardo, quindi le letture annuali più solide riflettono le condizioni dei prezzi della prima parte dell'anno anziché la recente debolezza delle vendite.
Commenti della Fed
La presidente della Fed di Boston, Susan Collins, ha mantenuto un tono più falchista, affermando che l'inflazione rimane troppo alta e che le preoccupazioni per i prezzi elevati sono diffuse. Sebbene ritenga che una continua disinflazione sia l'esito più probabile, Collins ha detto che potrebbe essere appropriato aumentare i tassi "presto" in assenza di prove di progressi duraturi sull'inflazione. Il suo tono falchista contrasta con il calo dei rendimenti dei Treasury della giornata, arrivato insieme a dati più deboli su consumatori e settore immobiliare — un promemoria del fatto che la comunicazione ufficiale e la valutazione dei mercati non sempre procedono di pari passo.
Valute
Nel mercato valutario, il dollaro statunitense scende rispetto alla maggior parte delle principali valute. Il dollaro è più debole rispetto a EUR, GBP, CHF, CAD, AUD e NZD, mentre è marginalmente più forte rispetto allo JPY. NZD e AUD sono le più forti tra le principali valute, sebbene le variazioni rimangano contenute.
Materie prime e criptovalute
Il greggio WTI scende di 2,94 dollari, ossia del 3,46%, a 82,05 dollari. L'oro è poco mosso intorno ai 4.650 dollari, l'argento perde lo 0,36% a 68,69 dollari e il bitcoin sale dello 0,44% a 79.334 dollari.