Le banche centrali UE spingono per limiti più severi ai rendimenti delle stablecoin
Punti chiave
- •Il Sistema Europeo di Banche Centrali ha chiesto alla Commissione Europea di vietare alle piattaforme cripto di abbinare le stablecoin detenute a servizi di prestito, borrowing, staking o altri servizi che generano ricompense.
- •Le restrizioni proposte sui rendimenti si estenderebbero oltre il MiCA per coprire le attività non regolamentate, con l'obiettivo di preservare la distinzione legale tra moneta elettronica e depositi bancari fruttiferi.
- •L'ESCB desidera che le soglie minime di riserva in depositi bancari del MiCA, che richiedono il 30% delle riserve presso istituti di credito e il 60% per le stablecoin designate più grandi, siano sostituite da requisiti basati sulla liquidità legati alla rapida scadenza degli attivi di riserva.
- •Le bozze di standard dell'Autorità Bancaria Europea richiederebbero alle stablecoin designate più grandi di detenere il 40% delle riserve in attivi con scadenza entro un giorno e il 60% entro cinque giorni lavorativi, con fasce inferiori per le altre stablecoin.
- •L'iniziativa europea è parallela alla disputa negli Stati Uniti sulle ricompense delle stablecoin, dove il Senato recentemente non è riuscito ad avanzare il CLARITY Act in una votazione procedurale di 49-50.

La Banca Centrale Europea e le banche centrali nazionali dell'Unione Europea stanno spingendo l'Unione ad inasprire le regole sui rendimenti delle stablecoin. In una posizione congiunta, chiedono che le regole UE vietino alle piattaforme cripto di offrire prestiti, borrowing, staking o prodotti simili che generano rendimenti sulle stablecoin detenute. Le stablecoin sono token digitali progettati per replicare il valore delle valute fiat, ed è per questo che la distinzione tra pagamenti e risparmio è al centro del dibattito.
Il Sistema Europeo di Banche Centrali (ESCB), che comprende la BCE e le banche centrali degli Stati membri dell'UE, ha delineato la richiesta nella propria risposta alla revisione della Commissione Europea del regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA), il quadro normativo dell'UE per i mercati delle cripto-attività. Secondo il documento, il moneta elettronica dovrebbe supportare i pagamenti, non il risparmio, e le restrizioni dovrebbero coprire sia le ricompense dirette sia i rendimenti indiretti legati alle stablecoin detenute. Se la richiesta venisse accolta, le stablecoin detenute sulle piattaforme UE non potranno più essere abbinate a servizi che generano ricompense, rafforzando il loro ruolo di strumenti di pagamento anziché di veicoli di risparmio.
Restrizioni sui rendimenti estese oltre il MiCA
L'ESCB ha avvertito che le società cripto potrebbero trasformare le stablecoin in prodotti fruttiferi attraverso servizi stratificati. Le banche centrali vogliono impedire che le stablecoin funzionino come depositi bancari fruttiferi, e le restrizioni proposte si applicherebbero a tutti i fornitori di servizi di cripto-attività e alle piattaforme.
La preoccupazione rispecchia la disputa negli Stati Uniti sulle ricompense delle stablecoin, dove le banche hanno spinto per limiti più severi ai rendimenti di tipo interesse offerti dalle piattaforme cripto. La proposta europea coprirebbe anche le attività non regolamentate legate ai rendimenti delle stablecoin.
Secondo le banche centrali, restrizioni più ampie preserverebbero la distinzione legale tra moneta elettronica e depositi bancari. Le regole dovrebbero inoltre raggiungere le attività al di fuori del MiCA quando tali servizi generano rendimenti collegati ai saldi delle stablecoin.
Revisione dei requisiti di riserva
L'ESCB ha inoltre proposto di eliminare il requisito minimo di deposito bancario del MiCA per le riserve delle stablecoin. Le regole attuali richiedono agli emittenti di detenere almeno il 30% delle riserve presso istituti di credito, quota che sale al 60% per le stablecoin designate più grandi. Il gruppo desidera che queste soglie fisse di deposito siano sostituite daiti di riserva basati sulla liquidità, legati alla rapidità con cui gli attivi maturano e diventano disponibili per i rimborsi.
La proposta arriva mentre il dibattito sul CLARITY Act negli Stati Uniti continua a concentrarsi sulle ricompense delle stablecoin e sulle preoccupazioni per il finanziamento delle banche. Il Senato statunitense recentemente non è riuscito ad avanzare il disegno di legge in una votazione procedurale di 49-50.
Regole di liquidità al posto delle soglie di deposito
Le banche centrali hanno sostenuto che i grandi depositi degli emittenti possono creare un finanziamento instabile per i prestatori se i rimborsi impongono prelievi improvvisi. L'ESCB desidera invece riserve strutturate su brevi periodi di scadenza, in modo che gli attivi rimangano prontamente disponibili per i rimborsi.
Le bozze di standard dell'Autorità Bancaria Europea offrono un possibile quadro di riferimento. Richiederebbero alle stablecoin designate più grandi di detenere il 40% delle riserve in attivi con scadenza entro un giorno e il 60% entro cinque giorni lavorativi. Per le altre stablecoin, i livelli proposti sarebbero del 20% entro un giorno e del 30% entro cinque giorni lavorativi. Poiché tali standard restano bozze, la forma finale delle regole sulle riserve non è ancora definita.
La spinta verso regole più severe arriva mentre proseguisce il controllo europeo sulla regolamentazione delle cripto. Blockonomi ha recentemente riferito sul caso di licenza MiCA di Binance nella scorsa settimana. Le richieste dell'ESCB confluiscono ora nella revisione in corso del MiCA da parte della Commissione Europea, il processo da cui emergeranno eventuali modifiche al quadro normativo.
Questo articolo è basato su una raccolta di notizie di Blockonomi.