La Banca Nazionale d’Etiopia ribadisce il divieto sulle attività non autorizzate con asset virtuali
Punti chiave
- •La Banca Nazionale d’Etiopia vieta tutte le attività con asset virtuali salvo espressa autorizzazione, includendo uso, acquisto, vendita, scambio, trasferimento, negoziazione e facilitazione di tali transazioni.
- •Il divieto va oltre le criptovalute e include tutte le rappresentazioni digitali di valore negoziabili elettronicamente utilizzate per pagamenti, investimenti o finalità simili.
- •La banca centrale ha avvertito che effettuare transazioni con asset virtuali espone gli utenti a rischi legali, frodi, truffe, minacce informatiche, manipolazione del mercato e perdite finanziarie rilevanti.
- •La rigida postura di enforcement dell’Etiopia contrasta con altri mercati africani come Nigeria e Sudafrica, che si sono mossi verso regimi di licenza e regolamentazione formale dei fornitori di servizi su crypto asset.

La Banca Nazionale d’Etiopia ha ribadito che l’uso, l’acquisto, la vendita, lo scambio, il trasferimento, la negoziazione, il regolamento e la facilitazione di transazioni che coinvolgono asset virtuali sono vietati, salvo espressa autorizzazione della banca centrale ai sensi dell’attuale quadro giuridico etiope.
La banca centrale ha affermato che il divieto non è limitato alle criptovalute. Si applica anche alle rappresentazioni digitali di valore che possono essere negoziate, trasferite, scambiate elettronicamente o utilizzate per pagamenti, investimenti o finalità simili.
Secondo la Banca Nazionale d’Etiopia, il divieto sugli asset virtuali deve essere inteso come riferito a una o più delle seguenti attività:
- Scambio tra asset virtuali e valute fiat;
- Scambio tra una o più forme di asset virtuali;
- Trasferimento di asset virtuali;
- Custodia e/o amministrazione di asset virtuali o di strumenti che consentono il controllo su asset virtuali; e
- Partecipazione e fornitura di servizi finanziari relativi all’offerta e/o alla vendita di un asset virtuale da parte di un emittente.
La Banca Nazionale d’Etiopia ha consigliato ai cittadini di astenersi dal partecipare a qualsiasi transazione o attività che coinvolga asset virtuali, come indicato sopra. Ha affermato che tali attività possono esporre gli utenti a rischi significativi, tra cui rischi legali, frodi, truffe, minacce informatiche, guasti operativi, manipolazione del mercato e perdite finanziarie rilevanti.
L’avviso segue precedenti avvertimenti della Banca d’Etiopia secondo cui le transazioni crypto peer-to-peer abbinate al birr sono vietate. Negli ultimi anni l’Etiopia ha registrato persistenti carenze di valuta estera e pressioni al deprezzamento del birr, condizioni che in altre economie in via di sviluppo hanno favorito l’adozione delle criptovalute mentre i residenti cercano alternative per i pagamenti e il trasferimento di valore.
La posizione dell’Etiopia contrasta con un più ampio cambiamento in diversi mercati africani. La banca centrale della Nigeria ha revocato il divieto sulle transazioni crypto nel dicembre 2023 e si è orientata verso un regime di licenze, mentre il Sudafrica ha fatto avanzare la regolamentazione formale dei fornitori di servizi su crypto asset. La riaffermazione dell’Etiopia segnala una continua postura di enforcement, anziché un passaggio verso i quadri di supervisione adottati altrove nel continente.