NotizieCryptoEthereum a rischio 2.000 dollari mentre gli ETF registrano deflussi per 1,61 miliardi

Ethereum a rischio 2.000 dollari mentre gli ETF registrano deflussi per 1,61 miliardi

Autore: The Market Periodical·

Punti chiave

  • •I deflussi di ottobre dagli ETF spot statunitensi su Ethereum hanno totalizzato circa 1,61 miliardi di dollari, il peggior risultato mensile dei veicoli e un segnale visibile del calo della domanda istituzionale.
  • •Ethereum ha scambiato vicino a 2.240 dollari il 31 ottobre, e gli analisti hanno segnalato un pattern testa-spalle non confermato che suggerisce un potenziale ribasso verso i 2.000 dollari.
  • •Polymarket prezz attualmente una probabilità del 71% che i democratici conquistino il Senato e del 95% che vincano la Camera in vista delle midterm statunitensi.
  • •Le probabilità che il CLARITY Act, che sposterebbe gran parte della supervisione crypto dalla SEC alla CFTC, diventi legge sono scese al 3%.
  • •Una vittoria democratica a raffica potrebbe portare a indagini congressuali su World Liberty Finance, la SEC e Trump Media & Technology, mentre una possibile ripresa della guerra USA-Iran potrebbe far salire l'inflazione e pesare sui prezzi delle criptovalute.
Ethereum a rischio 2.000 dollari mentre gli ETF registrano deflussi per 1,61 miliardi

Ethereum ha scambiato vicino a 2.240 dollari il 31 ottobre, con il calo prolungato di ottobre e la domanda istituzionale in indebolimento a lasciare il controllo ai venditori, esponendo il token a un'ulteriore discesa verso il livello di 2.000 dollari.

Gli ETF spot statunitensi su Ethereum hanno registrato deflussi per circa 1,61 miliardi di dollari nel corso del mese, il loro peggior risultato mensile. Il dato è significativo perché gli ETF spot rappresentano uno dei canali più diretti attraverso cui il capitale istituzionale raggiunge l'ether, rendendo i deflussi prolungati un indicatore visibile del raffreddamento dell'appetito istituzionale. La correzione è coincisa con il calo delle valutazioni della finanza decentralizzata (DeFi) e con rinnovate preoccupazioni sui tassi di interesse statunitensi. Anche l'analisi tecnica ha segnalato una possibile inversione ribassista: un pattern testa-spalle segnalato punta verso un potenziale ribasso vicino ai 2.000 dollari, sebbene lo schema debba ancora essere confermato. La conferma del pattern e l'andamento dei flussi degli ETF a novembre rappresentano i dati chiave nel breve termine per chi segue il percorso del token.

Le probabilità su Polymarket favoriscono una vittoria democratica a raffica

Con l'avvicinarsi delle elezioni di midterm statunitensi, la maggior parte dei trader e dei sondaggisti si attende che i democratici conquistino entrambe le camere del Congresso. Sulla piattaforma predittiva Polymarket, la probabilità che il partito conquisti il Senato si attesta al 71%, mentre la probabilità di vincere la Camera dei Rappresentanti è del 95%. I mercati predittivi come Polymarket si ricalibrano continuamente con l'arrivo delle notizie e sono diventati un complemento in tempo reale ampiamente seguito ai sondaggi tradizionali in vista delle elezioni statunitensi.

Un simile esito comporterebbe cambiamenti immediati per il settore crypto, che ha attraversato trasformazioni rilevanti nei primi due anni dell'amministrazione Trump.

Le prospettive del CLARITY Act crollano al 3%

Uno dei maggiori successi legislativi dell'amministrazione è stato il GENIUS Act, incentrato sul settore delle stablecoin. Il Senato, tuttavia, non è riuscito ad approvare il CLARITY Act, noto anche come legge sulla struttura di mercato.

Lo scopo centrale della legge era trasferire gran parte dei compiti di regolamentazione delle criptovalute dalla Securities and Exchange Commission (SEC) alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), un'agenzia nota per un approccio regolamentare più flessibile. Quale regolatore supervisioni quali parti del mercato crypto è stata una delle fonti di incertezza più durature per le aziende statunitensi di asset digitali, ed è per questo che il destino della legge ha implicazioni ben oltre il Congresso. Il provvedimento si è bloccato dopo che democratici e repubblicani non sono riusciti a mettersi d'accordo sulle disposizioni etico-sociali pensate per impedire al presidente Donald Trump e ad altri politici di lanciare i propri token crypto e di dedicarsi alla corruzione.

Con i democratici pronti a riprendere il controllo di almeno una camera, le probabilità che il CLARITY Act diventi legge sono crollate al 3%.

Le società crypto rischiano indagini

Se i democratici vinceranno la Camera e il Senato, presiederanno le commissioni chiave con poteri d'indagine e di citazione in giudizio. Tra le indagini da seguire c'è quella mirata alla World Liberty Finance di Donald Trump, la società dietro il token WLFI e la stablecoin USD1.

I democratici sono attesi per esaminare un investimento di 2 miliardi di dollari effettuato dagli Emirati Arabi Uniti (UAE) in Binance tramite la stablecoin USD1. L'accordo ha fruttato alla World Liberty milioni di dollari, poiché la società investe le riserve in titoli di Stato. L'investimento è probabilmente il motivo per cui il presidente Donald Trump ha deciso di graziare Changpeng Zhao, e ha probabilmente violato la clausola sugli emolumenti della Costituzione statunitense. Di conseguenza, esiste il rischio di un impeachment di Trump: le probabilità del suo impeachment sono aumentate su Kalshi e Polymarket.

I democratici sono inoltre likely a indagare sulla SEC per le sue azioni nei confronti del settore, così come su Trump Media & Technology, grande detentore di Bitcoin. La società ha recentemente lanciato un servizio che offre agli hedge fund l'accesso ai post di Trump su Truth Social.

Rischi geopolitici sotto osservazione

Un altro potenziale catalizzatore per il mercato crypto è la ripresa della guerra USA-Iran in caso di vittoria democratica. In quello scenario, Trump potrebbe decidere di riprendere il conflitto per distogliere l'attenzione dalla sconfitta elettorale; una vittoria repubblicana, al contrario, equivarrebbe a un'approvazione della sua guerra. Un riaccendersi del conflitto spingerebbe al rialzo i prezzi del petrolio, traducendosi in un'inflazione elevata — uno spostamento che inciderebbe sui prezzi delle criptovalute, in particolare con le attese sui tassi di interesse già una questione calda per gli asset rischiosi in questo mese.

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria. Gli investimenti in criptovalute comportano una notevole volatilità e potenziali perdite. I lettori dovrebbero condurre ricerche autonome prima di investire.